Storie

di Giuseppe Udinov

Laos: persecuzioni anti-cristiane

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

Cristiani ancora nel mirino in Laos: alcuni capi villaggio e abitanti nel sud del Paese hanno fatto irruzione in un’abitazione privata, per impedire a diverse famiglie che si erano riunite all’interno di tenere una celebrazione il 4 febbraio scorso, nell’ambito delle funzioni domenicali. È quanto denuncia Radio Free Asia (Rfa) rilanciando il racconto di alcuni testimoni. La vicenda è solo l’ultima di una serie di aggressioni e di azioni legali nello Stato comunista a partito unico con una popolazione prevalentemente buddista, nonostante una legge nazionale che protegge almeno sulla carta la libertà religiosa.

“Le autorità del villaggio sono venute qui e hanno demolito la nostra casa intorno alle 10.30 di domenica mattina” ha dichiarato a Rfa Lao una persona presente alle funzioni nella chiesa domestica del villaggio di Kaleum Vangke, nel distretto di Xonboury, provincia di Savannakhet. Parlando dietro garanzia di anonimato, come le altre fonti consultate e i testimoni oculari che temono ritorsioni, il cristiano prosegue: “Le autorità, tra cui il capo villaggio, le guardie di sicurezza e i membri anziani del villaggio, ci hanno attaccato all’improvviso e hanno distrutto il nostro luogo di culto”. La folla di assalitori ha bruciato Bibbie e documenti: “Hanno distrutto la nostra casa - afferma la fonte - perché non vogliono che i nostri fratelli e sorelle cristiani venerino Dio” e, nonostante la denuncia, sinora le autorità non sono intervenute.

Interpellata da Rfa, la polizia del distretto di Xonboury ha confermato che si sta occupando dell’incidente.

Un altro fedele ha raccontato che il mese scorso alcuni membri di spicco del villaggio hanno convocato le sei famiglie cristiane della zona e hanno detto loro di smettere di praticare la loro religione, o più precisamente di “smettere di tenere le funzioni domenicali”. In caso di rifiuto, hanno aggiunto, le autorità “avrebbero demolito l’edificio”. La chiesa domestica di Kaleum Vangke è affiliata alla Chiesa evangelica del Laos, unica denominazione cristiana protestante riconosciuta dal governo, ma è stata comunque oggetto di attacco.

Kaleum Vangke non è nuova a conflitti religiosi. Nel marzo 2020 il pastore Sithong Thipphavong è stato arrestato e costretto a denunciare la sua fede cristiana. Al suo rifiuto, egli è stato accusato e riconosciuto colpevole di aver causato “disordine sociale” e di aver rotto “l’unità del villaggio”.

Incarcerato per un anno e multato di 4 milioni di kip (200 dollari), è stato liberato solo nell’aprile 2021. Un altro membro della comunità ha concluso sottolineando che nella provincia di Savannakhet si verificano “sempre più spesso” episodi di repressione “come quello di domenica”.

In Laos, nazione guidata da un regime comunista, la maggioranza della popolazione (il 67%) è buddista; su un totale di poco superiore ai sette milioni di abitanti, i cristiani sono il 2% circa della popolazione, di cui lo 0,7% cattolici. Vientiane riconosce solo quattro religioni: buddismo, cristianesimo, islam e baha’i.

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

09/02/2024
2202/2024
Cattedra di S. Pietro

Voglio la
Mamma

Vai alla sezione

Politica

Vai alla sezione

Tag associati

Articoli correlati

Società

Jacques Attali e la legalizzazione dell’eutanasia in Occidente

Attali è un «enarca», fa parte cioè di quella élite dalla mentalità ingegneristico-sociale uscita dall’École nationale d’administration (Ena), la scuola dove la République francese plasma la propria classe dirigente (e i cui membri sono soprannominati «enarques»). Nel 1981 viene nominato consigliere speciale della presidenza Mitterrand, diventando una specie di eminenza grigia del leader socialista. Terminato il suo incarico all’Eliseo nei primi anni Novanta viene messo a capo della European Bank for Reconstruction and Development (Banca Europea per la ricostruzione e lo sviluppo), l’organismo finanziario internazionale nato dopo la fine dell’Urss dalla volontà dei governi occidentali di accompagnare i paesi orientali nella transizione verso un sistema di libero mercato.

Leggi tutto

Società

Presentata al Bambino Gesù la Carta dei Diritti del Bambino Inguaribile

Dopo i casi Alfie e Charlie, l’Ospedale pediatrico della Santa Sede ha messo a punto un documento per promuovere l’alleanza terapeutica e il sostegno ai bambini con malattie gravi e inguaribili. Qualcosa si può e si deve fare affinchè certi casi non si verifichino più!

Leggi tutto

Società

News sulla Violenza Ostetrica: parla la Relatrice Speciale delle Nazioni Unite (parte prima)

Il motivo principale presupposto dei maltrattamenti è la diseducazione dilagante generale. Se ognuno di noi si recasse in diversi reparti di diversi nosocomi pubblici - e anche privati - di modo tale da poter osservare, come potrebbe fare una mosca, il trattamento che viene riservato a ogni singolo paziente durante le ore del giorno e della notte e in diverse circostanze, non rimarrebbe stupito nel constatare che in ogni turno, composto da diversi operatori sanitari (medici, infermieri, ostetriche, ausiliari) vi è chi possiede tatto - e quindi comunica in una certa maniera sia coi colleghi e i sottoposti, sia coi pazienti - e chi pare proprio mostri una condotta sbagliata - con colleghi, sottoposti e/o pazienti

Leggi tutto

Società

La Fede vissuta

Riflessione sul solco tra la fede vissuta in termini accademici e la mancata applicazione degli insegnamenti escatologici della Bibbia nella vita quotidiana, soprattutto alla luce dei nostri giorni.

Leggi tutto

Politica

Inviato speciale per garantire la tutela della libertà religiosa

“Un passo particolarmente importante per confermare che il diritto di professare liberamente la fede religiosa - riconosciuto dall’articolo 19 della Costituzione italiana - non è valido solo a livello nazionale ma deve essere promosso in ogni sede internazionale, quale diritto fondamentale e inviolabile di ciascuno

Leggi tutto

Media

La suora eroica del Myanmar tra le 100 donne del 2021

L’immagine di suor Ann Rose Nu Tawng che affrontava i militari per chiedere loro di non uccidere i manifestanti ha fatto il giro del mondo

Leggi tutto

La Croce Quotidiano, C.F. P.IVA 12050921001

© 2014-2024 La Croce Quotidiano