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di Simona Trecca

C’erano una volta in Italia - Gli anni sessanta

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L’opera “C’era un volta in Italia , Gli anni sessanta” del giornalista Enrico Deaglio, con il collega Ivan Carozzi edito Feltrinelli (€ 35,00 novembre 2023) porta alla luce come un tesoro nascosto nel baule di famiglia, dimenticato nella buia e impolverata soffitta, i ricordi di una Italia che coinvolgono tutti: « Se c’eravate, vi ritroverete. Se non c’eravate, vi verrà voglia di saperne di più. Se vi siete dimenticati, vi torneranno in mente tante cose. Erano i favolosi anni sessanta» recita la quarta di copertina con l’immagine delle icone degli anni ’60 da Che Guevara a Mina, da papa Roncalli a J.F. Kennedy. All’interno, invece i racconti del decennio ricco di riferimenti e suggerimenti audiovisivi, bibliografici. Lavoro certosino, potenzialmente infinito se si pensa a tutte le note di rimando che questa opera contiene ad ogni fine paragrafo e per ogni capitolo. Un’opera organizzata per decenni che arriverà fino agli anni venti di questo secolo.

Tanto, fin troppo , è il giudizio finale di chi legge questo libro. Raccoglie notizie, fatti, aneddoti di un decennio che inizia con la Dolce Vita, esplode in un boom economico, sconvolge per le novità rivoluzionarie che porta con sé in tutti gli ambiti della società civile, sociale ed economica, delle arti e dei mestieri, attraversa un periodo di tensioni e rivendicazioni operaie e studentesche e termina con l’inizio di una delle pagine più buie del nostro Bel Paese ovvero il periodo delle stragi che vede nella bomba di Piazza Fontana il 12 dicembre 1969 a Milano, la sua primogenitura.
Tante le curiosità: Coppi e lo scandalo del suo rapporto d’amore con la Dama Bianca, la morte inaspettata di Adriano Olivetti, così come quella di Enrico Mattei, l’impresa senza precedenti del cosmonauta del sovietico J. Gagarin, gli intrighi dei nostri apparati di controspionaggio in Alto Adige che li vede coinvolti nel cosiddetto “terrorismo tirolese”, (la sigla Gladio vi evoca qualcosa?), il successo della Ferrari, i romanzi come “Il Gattopardo” di Giuseppe Tomasi Di Lampedusa e “Il giorno della civetta” di Leonardo Sciascia ai film più iconici del tempo come la Dolce Vita di Fellini , Il Vangelo secondo Matteo di Pasolini, i rischi reali di una invasione sovietica, tanti i misteri, come quelli descritti nel paragrafo “ Tra mafia, America e Petrolio il 1962 è un anno d’oro per miti e misteri”, impossibile elencarli tutti.
L’Italia dei paradossi e delle contraddizioni nelle cui viscere si orchestrano progetti di “enucleazione”, ovvero imprigionamento dei nemici politici. E’ impressionante il resoconto : « Gli enucleandi” avrebbero dovuto essere aviotrasportati in Sardegna ed imprigionati nelle sedi di Gladio a Capo Marrargiu e Alghero» (…) sapete chi figurava nella lista che i carabinieri (pronti all’azione), avevano ricevuto nel mese di giugno 1964 a ridosso della parata per la Festa della Repubblica, ? Lo scrittore Pier Paolo Pasolini (morto successivamente in modalità misteriose) , il regista Grillo Pontecorvo e tante personalità politiche tra cui Luigi Longo e il sindacalista Luciano Lama. Il suddetto progetto denominato “Piano Solo” dalla ricostruzione che ne farà il giornalista Lino Jannuzzi, prevede nel 1964 su richiesta dell’allora Presidente della Repubblica
Antonio Segni al generale Di Lorenzo, una « mobilitazione straordinaria dei soli carabinieri senza il supporto, perlomeno ufficiale, degli altri corpi militari» per enucleare appunto i dissidenti. Tutto era pronto dalla logistica alla tempistica, alla giustificazione apparente che «le truppe affluite nella Capitale per le celebrazioni si tratteranno alla fine del mese successivo.» A seguire malumori nel governo Moro fino alla sua caduta , e il due luglio dalle pagine de “L’Espresso” si legge: «(…) ci sono 20mila soldati in perfetto assetto di guerra accampati alle porte della Capitale; un’intera divisione corazzata pronta ad intervenire per fronteggiare una situazione di emergenza. Siamo dunque al golpe italiano? Alla vigilia di un colpo di Stato della destra, appoggiato da generali e colonelli?» . Piano che non verrà mai attuato, di cui non si
conosceranno tutti i dettagli ma che porterà strascichi nella storia tricolore. E non sarà l’unico episodio che ci vede vicinissima ad una guerra civile, come riportato nel paragrafo “Un convegno prepara la guerra civile in Italia” presente nel capitolo del “1965 – La città dei diversi”.
Gli anni sessanta non possono essere ricordati solo per i movimenti operai e studenteschi che pur li caratterizzano e nel cui libro sono stati delineati in maniera egregia. Nel capitolo “ 1968 – Forever young” si ricorda il nome di Franco Basaglia, che svelò al mondo intero lo scandalo degli istituti psichiatrici e le condizioni disumane delle allora «100mila persone tenute prigioniere in manicomi che possono davvero definirsi lager.» Porta il suo nome la legge 180 del 13 maggio 1978, denominata appunto Legge Basaglia che impose la chiusura dei manicomi , regolamentò il trattamento sanitario obbligatorio, istituendo i servizi di igieni pubblici (fonte wikipedia).
Gli autori non dimenticano nessun aspetto della società, intrecciano trame sia temporali prima e dopo anni ’60 che internazionali a conferma che ci sono fili invisibili che uniscono tutto il mondo e che ne determinano gli eventi. Colpisce molto tra le tante, la figura dell’editore Giangiacomo Feltrinelli legato non si sa come a nomi di anarchici del livello di Pinelli ( Luigi Calabresi vi dice qualcosa?), Valpreda e Chittaro in merito alla bomba di Piazza Fontana (pag. 540, “1969- Ultima arrivò la bomba”) e che ritroviamo due anni prima partire per la Bolivia e sostenere un giovane Che Guevara « propugnatore della necessità della lotta armata per il riscatto dei poveri contro le ingiustizie, rappresentate soprattutto dall’imperialismo americano. » (pag.384, “1967 – Colonello Buendia Comandante Guevara”).
Rimaniamo in attesa del prossimo decennio, nel frattempo leggiamo e approfondiamo quest’opera perché dal passato si può ripartire, il futuro si può migliorare ma è nel presente che si fa la Storia!

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12/02/2024
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