Chiesa

Gli ideali cattolici

Sta per essere pubblicato, contemporaneamente in forma cartacea e in un sito online, un saggio di carattere teologico che non riguarda soltanto gli specialisti in materia. Sebbene, infatti, il testo, non eccessivamente lungo, sia in qualche modo il risultato di decenni di studi e di esperienze, la sollecitazione definitiva che mi ha spinto a scriverlo è derivata dalla considerazione di scottanti problemi di attualità, problemi che si potrebbero riassumere in uno solo: la disgregazione dei cattolici sia nell’ambito culturale, sia nell’ambito politico - e ci si potrebbe chiedere se la disgregazione politica non sia in larga misura una conseguenza della disgregazione culturale.

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Chiesa

La Chiesa Ucraina tuona contro il gender

Sono scesi in campo con una dura presa di posizione (mediante enciclica) contro la teoria gender i vescovi greco-cattolici ucraini. Prima c’era il regime sovietico, che imponeva una visione “ateistica” del mondo, presentata come “l’unica scientifica” e che privava gli uomini del diritto di professare liberamente la loro fede religiosa”. Oggi, le sfide sono simili, “modi ideologici di distruggere la fede cattolica” mettendo in discussione in maniera subdola “la fede e la moralità cristiana”, e tra queste sfide ci sono in particolare le teorie del gender.

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Chiesa

Francesco secondo Valli, vaticanista inquieto

A sorpresa, Aldo Maria Valli ha dato alle stampe un libro su Papa Bergoglio che ha spiazzato tutti: il numero uno di Rai Vaticano, storico martiniano e già entusiasta sostenitore del papato argentino, cambia idea. I media ostili al Pontefice enfatizzano “266.” come un trofeo. Ciò che sembra di evincere dalla dolorosa confessione raccolta nel libro è che il pontificato si avvia a un declino che potrebbe forse sfociare in una dura restaurazione. Ne parliamo con lui

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Chiesa

CROSBY E GLI ALTRI CANADESI PARLANO DI EUTANASIA

In molti attendevano la loro presa di posizione che è puntualmente giunta in queste ore.
Eutanasia e suicidio assistito sono totalmente inaccettabili”: è quanto scrive, in una nota, monsignor Douglas Crosby, presidente della Conferenza episcopale del Canada. La dichiarazione del presule arriva dopo che, il 25 febbraio, il “Comitato speciale del governo canadese sull’aiuto medico a morire” ha pubblicato un rapporto intitolato “L’aiuto medico a morire: un approccio incentrato sul paziente” e tutte le polemiche che ne sono seguite.

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Chiesa

Contro i cattonichilisti. Invettiva

Prese in giro e soprusi, per i cattolici, nel governo Gentiloni (anche a prescindere dalla Fedeli). Per contro il quotidiano dei vescovi nicchia, fa l’occhiolino, si disp(r)one al potere. E getta strali di cristiano disprezzo e misericordia pagana su chi ha la schiena dritta

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Chiesa

Il dramma della grazia onnipotente cui resistiamo

Per comprendere fino in fondo le implicazioni dell’omelia del Santo Padre, partiamo dalla definizione di Grazia. Per il Catechismo della Chiesa Cattolica, la Grazia è «il favore, il soccorso gratuito che Dio ci dà perché rispondiamo al suo invito: diventare figli di Dio» (n. 1996); è «una partecipazione alla vita di Dio; ci introduce nell’intimità della vita trinitaria» (n.1997) e l’ingresso nella vita di Grazia avviene con il Battesimo. Nell’Antico Testamento, non esiste un termine univoco per definirla: del resto, Israele – nelle Sacre Scritture – non offre una riflessione sistematica sulla Grazia, ma sperimenta la misericordia, la benevolenza, l’amicizia, la fedeltà di Dio negli eventi di cui si compone la storia della salvezza, definendo questo agire di Dio in suo favore con diversi termini, tra cui hesed. La Grazia di Dio ha origine nella libera e gratuita iniziativa di Dio. Lo vediamo, per esempio, in Abramo: quando è chiamato in scena, nella Storia della Salvezza, di lui non ci viene detto nulla. Non sappiamo del suo carattere, non sappiamo il motivo per cui Dio lo ha scelto. Sappiamo soltanto che riceve una chiamata inattesa e una benedizione che andrà al di là di quello che egli avrebbe potuto sperare: «Farò di te un grande popolo e ti benedirò, renderò grande il tuo nome e diventerai una benedizione. Benedirò coloro che ti benediranno e coloro che ti malediranno maledirò e in te si diranno benedette tutte le famiglie della terra» (Gen 12, 2-3).

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Chiesa

Pubblicate le Annotazioni di Kiko

Ha avuto un seguito ideale “Il Kerigma. Nelle baracche coi poveri”, col quale Francisco Argüello, meglio noto come Kiko, si mostrava avviato all’età dei
bilanci complessivi e delle memorie: Cantagalli ha da poco dato alle stampe “Annotazioni”. In questo volume, composto di 506 frammenti «da sorseggiare
con calma», si trova “il giornale dell’anima” del fondatore del Cammino Neocatecumenale. E di tanto in tanto, sullo sfondo, compaiono fatti noti e ignoti
dalla tua santità sopra il mio essere peccatore. – scrive nel 1998 – Il tuo amore appare sopra di me e mi distrugge, mi annienta , mi crocifigge. Signore, abbi pietà di me!»
(n.300). Spesso, come molti mistici, tra i quali mi viene in mente la stessa Madre Teresa di Calcutta, le parole di Kiko mostrano il tormento della “notte oscura”, del sentirsi come abbandonati ed infinitamente lontani dall’Amato, uno spasimo che si trasforma a volte in poesia «C’è un amore che fa dolere il cuore, c’è un dolore che è pieno d’amore…È l’assenza. (…) Siamo nel deserto abbracciati a Te, Signore e in Te a tutti fino all’infinito. Assenza di Dio» (n.353). Rincorre quest’uomo che molto, moltissimo ha realizzato, in un paradosso tutto cristiano, la “santa umiltà di Cristo”. Che non è finta modestia, un atteggiarsi ipocrita, ma è essenzialmente obbedienza alla Volontà di Dio, accettazione delle ingiustizie e delle calunnie perché «Tutto ciò in cui c’è Dio è umile» (n.5) e perché «Sali a Dio scendendo i gradini dell’umiltà» (n.9), fino a contemplare in essa la bellezza di Dio «Perché la bellezza è umile? Che mistero! Perché l’umiltà è bellissima? Ti ho visto Signore. Sì, Tu eri in quella donna abbandonata nel corridoio di un ospedale. Ti vidi nella strada buttato tra cartoni e spazzatura. Oh, santa umiltà di Cristo, chi ti potrà trovare! Ti trovai e mi toccasti il cuore, e non fui più lo stesso (…).» (n.473).
E veramente la vita di questo pittore di succe s s o , destinato alla gloria del mondo, ad una carriera da artista, è stata rivoluzionata in modo sorprendente dall’incontro con Cristo, trasformandosi in zelo per l’evangelizzazione e per l’annuncio dell’amore di Dio all’umanità sofferente «Benedetto sia il tuo nome, Signore. Benedette la tua tenerezza e misericordia. [Il Signore] viene ad incendiare la terra. Il mio spirito arde, brucia in Te, Dio mio. Geme il mio cuore vedendo ovunque il tuo nome vilipeso e l’uomo sfruttato, colpito, ingannato in una società che vuole crocefiggerti di nuovo. Superstizione, magia,
idolatria. Si assassina il pudore nei giovani. Aborto, omosessualità, sesso libero. Tutto ciò che è santo viene insultato e presentato

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Chiesa

I vescovi francesi coesi contro l’aborto

Una lettera-appello della conferenza episcopale francese è stata indirizzata al presidente Hollande da monsignor Georges Pontier. “Una questione che mi preoccupa”, l’ha definita il prelato: si tratta della proposta di legge così smaccatamente abortista da avversare e perseguire penalmente chiunque operi, scriva o parli per arginare la piena degli aborti in Francia.

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1901/2017
Ss. Mario, Marta, Audiface e Abaco

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Perdono, genocidio e misericordia

San Giovanni Paolo II, più volte, aveva parlato prima delle tensioni nel paese e, fin dall’Aprile del 1994, non mancò di appellarsi al ritorno della pace: «Le tragiche notizie che giungono dal Ruanda suscitano nell’animo di tutti noi una grande sofferenza. Un nuovo indicibile dramma: l’assassinio dei capi di Stato di Ruanda e Burundi e del seguito; il capo del Governo ruandese e la sua famiglia trucidati; sacerdoti, religiosi e religiose uccisi. Ovunque odio, vendette, sangue fraterno versato. In nome di Cristo, vi supplico, deponete le armi, non rendete vano il prezzo della Redenzione, aprite il cuore all’imperativo di pace del Risorto! Rivolgo il mio appello a tutti i responsabili, anche della comunità internazionale, perché non desistano dal cercare ogni via che possa porre argine a tanta distruzione e morte» (Regina Coeli 10 Aprile 1994). Qualche settimana dopo, la voce del Papa si fa ancora più sofferente e vibrante: «Vi invito accoratamente, ad una preghiera sofferta e fervorosa per il Ruanda. La tragedia di quelle popolazioni sembra non voler arrestarsi: barbarie, vendette, uccisioni, sangue innocente versato, ovunque orrore e morte. Invito quanti detengono responsabilità ad una azione generosa ed efficace perché si arresti questo genocidio. È l’ora della fraternità! È l’ora della riconciliazione!» (Udienza Generale 27 aprile 1994).

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Chiesa

Il viso espressivo di monsignor Castellucci

Mons. Castellucci non è nuovo per la mobilitazione pubblica e personale in favore della vita umana nascente. Nello scorso aprile ha partecipato ad esempio alla grande mobilitazione prolife organizzata nel centro di Modena con un corteo e un momento di preghiera che ha coinvolto oltre 350. Quando la proposta gli è giunta alle orecchie, subito il vescovo, non se l’è lasciata sfuggire, tanto più in occasione del Giubileo della Misericordia. «Può essere un segno - ha spiegato l’arcivescovo - e un modo per dire che la vita vale sempre. La Misericordia si manifesta fin dall’inizio. Ci sono tre elementi deboli nella vita umana: l’origine, l’esposizione e la fine. Non sempre si dà attenzione al livello normativo e culturale». Se la vita vale in quanto tale, i cristiani sono chiamati a un compito. «Dobbiamo avere uno sguardo più profondo», sostiene quindi mons. Castellucci, che si ottiene «guardando ai più piccoli, come fatto da Gesù Cristo: per essere grandi siate come i bambini».

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Chiesa

Aborto, miseria e misericordia

Si è scatenato un polverone mediatico che riduce la Lettera apostolica di Papa Francesco alla (presunta) abolizione del peccato di aborto. Nella scia di questa declinazione disonesta si sono inseriti gli opportunismi politici e culturali di Monica Cirinnà e Roberto Saviano. La Lettera rischia di essere vanificata dalle consuete dinamiche propagandistiche. Attacco all’obiezione di coscienza

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Chiesa

DILIGOR, ERGO SUM”: AL #CUORE DELLA LETTERA APOSTOLICA

Può forse esistere il peccato senza la misericordia, ma dal momento che si dà una misericordia si è certi dell’esistenza del peccato. È la vera rivoluzione
di Papa Francesco contro il falso mito di progresso che vede l’uomo del tutto autosufficiente, indisponibile alla relazione con gli altri e col Mistero

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Chiesa

Aborto, Chiesa e misericordia

Si è scatenato un polverone mediatico che riduce la Lettera apostolica di Papa Francesco alla
(presunta) abolizione del peccato di aborto. Nella scia di questa declinazione disonesta si sono
inseriti gli opportunismi politici e culturali di Monica Cirinnà e Roberto Saviano. La Lettera rischia
di essere vanificata dalle consuete dinamiche propagandistiche. Attacco all’obiezione di coscienza

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Chiesa

51 anni di Dei Verbum

Sono passati 51 anni ma questo documento ha ancora molto da dirci. Curiosamente non è nemmeno tra i più commentati: eppure, anche per la difficoltà che costò ai Padri Conciliari, sarebbe importante riprenderlo in mano e poterlo meditare. Convincendosi, una volta per tutte, che il Concilio, quello vero, non ha responsabilità alcuna nelle crisi ecclesiali odierne, vere e presunte.

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