Politica

Ogni vuoto viene riempito

O capiamo che dobbiamo tornare ad occupare tutti i nostri spazi valoriali, ritornando pienamente alla nostra identità prima di tutto cristiana e…

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Storie

Storie di famiglie numerose e di adozioni

Adottare un bambino grandicello significa spesso affrontare con lui il dolore di abusi di vario tipo (fisici, psichici, sessuali), significa fare un grande lavoro di accoglienza e contenimento: attendere i tempi del bambino, cercare soluzioni creative, camminare con lui un tragitto doloroso, ma anche percorrere insieme la strada della rinascita. Questi ragazzi hanno una grande resilienza: se i genitori li accolgono completamente, li accettano e li amano (donandosi completamente a loro e non solo ‘percependo’ l’emozione dell’amore) in poco tempo i loro volti si trasformano, s’illuminano.

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Società

Sposatevi e figliate… spieghiamolo bene

Uno scritto privato di una nostra autrice è diventato virale sui social (addirittura venendo spacciato per “omelia di Natale” di un sacerdote). La stessa s’interroga oggi sul contenuto di quel testo che ha innescato la viralità. Non si fanno classifiche tra le madri e le non-madri, o tra le casalinghe e le donne in carriera: però la vita esige un vero impegno per la fecondità.

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Media

In risposta ad un direttore del web

Il direttore di questo quotidiano è stato strumentalizzato (una volta di più) per una polemica acchiappaclic a mezzo di “character assassination”: il direttore di The Post Internazionale si è scusato per l’episodio, che però risulta eloquente nell’esprimere la crisi dell’informazione digitale. O il culto per la verità torna ad essere il sistema immunitario dei media o le fake news li strozzeranno tutti.

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Storie

Langone: «L’arte sacra langue per la committenza»

Una settimana in più alla mostra di arte sacra contemporanea curata dal giornalista parmense e allestita a Palazzo dei Capitani del Popolo in Ascoli Piceno. «Non ho riscontrato delusioni – ci confida il curatore – ma forse perché nessuno ha avuto il coraggio di venirmelo a dire…»; mentre il commento più frequente è “finalmente”. E Langone chiede il permesso «di sognare che la mostra sia il pizzico di lievito capace di rivitalizzare qualcosa di più grande»

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Chiesa

Papa Francesco prepara l’incontro con il sultano

Svariati commentatori – anche alcuni amici – hanno voluto vedere nel logo che annuncia i preparativi per il prossimo viaggio di Papa Francesco in Marocco un cedimento sostanziale della pretesa cristiana di fronte a quella musulmana.

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Storie

Ripensando alla vicenda del senza tetto che non desiderava ospitalità

«Si vergognano di vergognarsi – diceva Agostino – e non si vergognano di non vergognarsi»: il cinismo del vicesindaco leghista di Trieste ha scatenato un’ondata d’indignazione sui social e nei
media tradizionali. Lo stesso politico è tornato a cercare di rabberciare lo strappo (allargandolo): la lezione intramontabile in materia la danno da sempre santi come fratel Ettore Boschini.

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Società

Yann Moix: “non potrei mai amare una cinquantenne”

Yann Moix: “Potrebbe mai amare una donna di 50 anni?“, “Ah no, non esageriamo, è impossibile“. “Ma si rende conto che è orribile?”, domanda allora la giornalista. E lui risponde: “Dico la verità, a 50 anni non potrei mai amare una donna di 50”. “Ma perché?”, continua l’intervistatrice. “Le trovo troppo vecchie, forse quando avrò 60 anni ne sarò capace, allora una donna di 50 mi sembrerà giovane”. A dire queste frasi in un’intervista a Marie Claire è lo scrittore francese Yann Moix, che di anni ne ha proprio 50 e non è certo Brad Pitt. Non contento, poi ha rincarato la dose:  “Le 50enni per me sono invisibili, preferisco i corpi della donne giovani, tutto qua. Punto. Il corpo di una donna di 25 anni è straordinario, quello di una donna di 50 anni non lo è affatto”.

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1701/2019
Sant'Antonio abate

Voglio la
Mamma

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Sturzo e l’occasione storica

C’è un’occasione storica oggi per chi crede che davvero “historia est magistra vitae” (e io da laureato in Storia ci credo). Davanti ai ceffi urlanti, che si dicono di tutto e sono pronti a fare di tutto per contendersi un potere che poi gestiscono in maniera analogamente disastrosa, perché privi di un orizzonte valoriale alto che li faccia agire diversamente, davvero c’è un grande spazio per il neopopolarismo delle parole pacate, refrattario agli slogan semplificatori e piuttosto affascinato dalla complessità. Soluzioni concrete a problemi concreti, individuazione delle emergenze vere e intervento diretto a risolverle, risolutezza nell’azione e pacatezza nella mobilitazione, possono essere chiavi di un ritorno a Sturzo che anche oggi può essere decisivo. I liberi e i forti si muovano, partendo da una dimensione cristianamente ispirata, che impedisca prima di tutto ulteriori danni al territorio della cultura della vita e della famiglia, che va presidiato perché solo da questo l’Italia può ripartire. Lo sapeva Sturzo e lo sappiamo noi. I 220mila del Popolo della Famiglia che il 20 gennaio invieranno i loro delegati che si ritroveranno a Roma per celebrare non il passato di un primo secolo di popolarismo, ma l’aprirsi al futuro di un secondo secolo in cui un rinnovato appello ai liberi e forti è necessario, saranno i primi protagonisti di questa rivoluzione possibile. Di un cambiamento vero, discontinuo rispetto al presente e totalmente dissimile rispetto ai modelli di gestione attuale del potere.

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Società

Il capitalismo della seduzione

Il vecchio sistema socioeconomico è stato da tempo superato da quello che il filosofo (marxista) Michel Clouscard ha definito il «capitalismo della seduzione». Lo scrittore Rodolfo Quadrelli lo ha descritto con efficacia: «Mentre il capitalismo primitivo, fondato sull’ascesi razionalizzata dei vizi spirituali, non poteva permettere lo scatenamento degli istinti sessuali, il nuovo capitalismo, largamente spersonalizzato, può permetterlo; o addirittura, nella sua più recente versione, può raccomandarlo, inteso com’è a liberarsi dalla famiglia e dal risparmio, entrambi potenti remore ai consumi»

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Società

L’allattamento materno

Da anni il fermento a favore dell’allattamento materno, anche dal punto di vista dell’approvazione di leggi che lo tutelino dall’aggressività del marketing (cfr il Codice per la commercializzazione dei sostituti del Latte Materno, e D.M. n° 82/2009 e successivo D. Leg. n° 84/2011), è attivo anche grazie alle mamme che - non senza difficoltà essendo in molte a essere figlie di donne che non le hanno allattate - si muovono incessantemente per sensibilizzare, sostenersi a vicenda e denunciare malefatte di operatori sanitari (farmacisti, medici, ostetriche) che interferiscono intenzionalmente o meno con l’andamento naturale della maternità.

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Chiesa

Dialogo oltre i populismi

Il discorso di Papa Francesco è andato a toccare motivi di forte contrasto politico tra le nazioni:  le parole del Pontefice hanno messo l’accento soprattutto sull’importanza della collaborazione fra le nazioni e della diplomazia multilaterale, che appare sempre più indebolita dal riemergere di tendenze nazionalistiche.

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Chiesa

Un sito ed una scuola alla sequela di San Benedetto

Lo scopo dell’insegnamento di San Benedetto è di dar vita ad una comunità che incarni il Vangelo nella azioni di tutti i giorni: «Venite, figli, ascoltatemi; vi insegnerò il timore del Signore» [Sal 33,12] (Regola, Prologo). La sua, perciò, non è una teologia teorica, bensì una sapienza rivolta a governare santamente la vita umana. E poiché gli uomini vivono sempre insieme, San Benedetto, al seguito degli apostoli, intende plasmare secondo una forma divina la vita quotidiana di una comunità.

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Media

Giorgio Ponte torna con il terzo capitolo della sua trilogia Sotto il cielo della Palestina

Accanto a Yocabe sono presenti altri personaggi, altrettanto ben costruiti, che sono perfettamente inseriti nella storia. Essi ci consegnano, ognuno in modo differente, un frammento di riflessione sull’umanità che, sottomessa al dolore fin dal primo peccato, attende con ansia la parola di guarigione e salvezza

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