Chiesa

Contro i cattonichilisti. Invettiva

Prese in giro e soprusi, per i cattolici, nel governo Gentiloni (anche a prescindere dalla Fedeli). Per contro il quotidiano dei vescovi nicchia, fa l’occhiolino, si disp(r)one al potere

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Media

La gelida propaganda del poliamore fotografato

Nick e Celeste, 35 e 34 anni, si sono incontrati col servizio okCupid. Il partner sessuale primario di Nick è Celeste, ma egli ha altre due partner che vede un paio di volte al mese e ne sta attivamente cercando altre. Nick ha detto a Celeste di amarla occasionalmente con un po’ di imbarazzo, ma anche Celeste ha molti rapporti sessuali con altre persone, con un paio ha una relazione profonda. Nick e Celeste andranno a vivere insieme, quindi stanno cercando di dare un nome alla loro relazione: sono compagni statisticamente significativi.

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Chiesa

La Chiesa Ucraina tuona contro il gender

Sono scesi in campo con una dura presa di posizione (mediante enciclica) contro la teoria gender i vescovi greco-cattolici ucraini. Prima c’era il regime sovietico, che imponeva una visione “ateistica” del mondo, presentata come “l’unica scientifica” e che privava gli uomini del diritto di professare liberamente la loro fede religiosa”. Oggi, le sfide sono simili, “modi ideologici di distruggere la fede cattolica” mettendo in discussione in maniera subdola “la fede e la moralità cristiana”, e tra queste sfide ci sono in particolare le teorie del gender.

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Storie

Un trans non può fare la tata

Non si può affidare la crescita di un bambino di pochi mesi a un trans. Dalla email si capisce che la transizione da un sesso all’altro non si è compiuta, l’Inps ha ancora tutti i documenti al maschile, quindi Alessandro è a tutti gli effetti Alessandro anche se “si sente” Alessandra. Siamo davanti dunque ad una persona che non si accetta per come è, che in questo percorso di transizione deve affrontare prove psicologiche e fisiche molto pesanti con l’assunzione continua di farmaci, che dal punto di vista fisico sostiene un iter di trasformazione molto doloroso e che fa tendere all’instabilità emotiva. Un bambino di pochi mesi può essere affidato a chiunque tranne che a persone con queste caratteristiche di instabilità. L’approdo alla diversa sessualità riconosciuta, quello che porterebbe il soggetto in questione ad avere i documenti in regola con il nome Alessandra, passa poi attraverso fasi di demolizione dei genitali maschili e di costruzione di forme genitali all’apparenza femminili che sono mediamente faticosissime da molti punti di vista, sia fisici che psicologici. Il ricorso al consumo di forti quantità di alcool e di droghe per ovviare all’inevitabile disturbo di personalità che accompagna ogni evoluzione dalla disforia di genere accertata all’approdo ad una diversa conformazione dei propri genitali, è comprovato in tutti i testi scientifici, così come la più alta propensione al suicidio dei transessuali rispetto alle altre persone.

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Storie

Silvana De Mari al contrattacco

Silvana De Mari contrattacca. “Non aspettavo altro, ci sono cascati in pieno e adesso vediamo come va a finire” – ci dice al telefono. Di cosa stiamo parlando? Della fatwa che le lobby Lgtb hanno lanciato contro di lei nei giorni scorsi. L’accusa? Omofobia. “Gay Lex” - una rete di legali e attivisti per la tutela dei diritti delle persone lesbiche, gay, bisex e trans – ha infatti chiesto la sua testa al presidente dell’Ordine dei medici. Una rete – guarda un po’ che strano – capitanata dal ‘compagno’ di Sergio Lo Giudice, parlamentare del Pd. Sì, Lo Giudice, colui che si è comprato un bambino con la pratica dell’utero in affitto, colui che sta dietro a tutte le manovre in Parlamento per demolire la famiglia ed arrivare equiparare le unioni civili al matrimonio.

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Storie

Storie di conversioni

«L’opposto del peccato di superbia è l’obbedienza» dice a ragione Ziberna « il diavolo lavorava proprio contro l’obbedienza totale, indefessa di Santa Veronica, che ne rivela la grande e preziosa umiltà. Gesù è stato per primo lui stesso obbediente e umile nell’accettare il volere di Dio».

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Società

Quarant’anni senza Cristina Campo

Misurarsi con Cristina Campo non è né sarà mai facile. È, tuttavia, opportuno ricordarla in questo 2017 perché sono passati 40 anni dalla sua morte, avvenuta a Roma il 10 Gennaio del 1977. La difficoltà di relazionarsi con lei è relativa ad almeno due motivi, entrambi importanti per comprendere la sua personalità. Il primo di questi ha a che fare con la valutazione letteraria dell’opera della Campo. In fin dei conti, nella storia della letteratura italiana, la sua presenza – riguardo alla produzione di capolavori riconosciuti unanimemente – è marginale. Al di fuori degli appassionati di letteratura, il suo nome non circola. Eppure i suoi molti estimatori la ritengono una figura determinante nel panorama letterario italiano e, per certi versi, lo è realmente, avendo lasciato scritti pregevoli, mai banali e di una profondità e bellezza non facilmente riscontrabili altrove. Questa dicotomia tra una Campo irrilevante e una Campo decisiva costituisce la più grande difficoltà nell’approcciarla, con il duplice rischio di finire per ignorarla, da una parte, e di snaturarla dall’altra. Perché, in fondo, è la stessa Campo, che potrebbe risultare determinante, ad adoperarsi per rendersi quanto più marginale possibile, quindi irrilevante. E di questo occorrerà sempre tenere conto quando ci si avvicina a lei.

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Media

A Sanremo il gotha dei locatori di uteri

Propagandare in Italia la pratica dell’utero in affitto, anche solo pubblicizzarla, è reato passibile di due anni di carcere e un milione di euro di multa. Caro Carlo, tienilo come promemoria.

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1701/2017
Sant'Antonio abate

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Politica

Tutti in difesa del ministro Fedeli

Loro mentono sistematicamente agli italiani, ma se ne tocchi uno scattano uniti nell’autodifesa: Valeria Fedeli è stata fatta oggetto di un manifesto non violento né volgare, ma che semplicemente ricordava i suoi demeriti. Come un sol uomo scattano a difesa del ministro che ha millantato titoli di studio inesistenti Pd, Forza Italia e sindacati. Citazione a parte per il giuda Renato Schifani che veniva ai Family Day. Ricordarselo quando vi chiederanno di votare Forza Italia, sì, Schifani dopo il viaggetto con Ncd è tornato lì. Controvento, come sempre, solo il Popolo della Famiglia.

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Società

Uber ed i tassisti

È da tempo in atto un aspro contenzioso che vede contrapposti Uber e i tassisti. Uber è un nome che ai più forse dirà poco, ma bisogna sapere che stiamo parlando di un autentico colosso del trasporto automobilistico privato. È una multinazionale con sede a San Francisco, dove è stata fondata nel 2009. Si tratta di un gigante del settore dei trasporti, valutato in 69 miliardi di dollari. Un valore, per dare un’idea delle dimensioni, superiore alla valutazione di General Motors e Twitter messi assieme.

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Media

Libri e bimbi

La casa editrice EDB (Centro editoriale dehoniano) esiste dal 1956 e pubblica solo libri, saggi e riviste di argomento religioso cattolico, in tutti gli ambiti, dalla ricerca accademica ai sussidiari per bambini.
Il cuore della sua vocazione è promuovere il rinnovamento post conciliare: sul sito leggiamo: «Della Chiesa del post-concilio ha sempre accompagnato i dinamismi: il rinnovamento nella catechesi; la riforma liturgica – non solo come riforma “dall’alto”, ma quale progressiva presa di coscienza del ruolo di attori da parte dei fedeli –; il rinnovamento della spiritualità, che si è via via incentrata sui testi sacri e sulla Bibbia; il rinnovamento pastorale e la formazione dei membri del popolo di Dio. Il nostro lettore è in genere sensibile ai temi emergenti e alle problematiche intraecclesiali: non a caso uno dei nostri principali referenti è il laico cattolico che vive coscientemente il proprio ruolo nella Chiesa».

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Chiesa

Francesco secondo Valli, vaticanista inquieto

A sorpresa, Aldo Maria Valli ha dato alle stampe un libro su Papa Bergoglio che ha spiazzato tutti: il numero uno di Rai Vaticano, storico martiniano e già entusiasta sostenitore del papato argentino, cambia idea. I media ostili al Pontefice enfatizzano “266.” come un trofeo. Ciò che sembra di evincere dalla dolorosa confessione raccolta nel libro è che il pontificato si avvia a un declino che potrebbe forse sfociare in una dura restaurazione. Ne parliamo con lui

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Politica

Kalenda

La Kalenda è termine derivato dal latino kalendae, che significa “primo giorno del mese” e anche “annuncio di una data”. Si riferisce a quell’annuncio (detto anche “Annuncio del Natale”), riportato nel Martirologio Romano, che, secondo indicazioni liturgiche, può essere proclamato o cantato, come spesso accade, all’inizio della Messa della notte di Natale (ma può essere anche collocato in altro modo, sempre seguendo le indicazioni liturgiche). Inizialmente la sua collocazione era diversa: infatti era inserita nell’Ufficio di Prima, eliminato dopo la riforma liturgica in seguito al Concilio Vaticano II; la Chiesa, però non ha voluto che andasse perduto questo tesoro tradizionale con cui la liturgia “annuncia” l’Incarnazione. In un certo senso può essere accostato all’Exultet della Veglia Pasquale, ma ha un significato diverso.
Accostandoci al ricco e prezioso testo di questo annuncio, possiamo notare come la Chiesa, fin dai primi secoli, abbia fermamente tenuto tale, ed esaltato attraverso parole umane, questo ingresso di Dio nel tempo dell’uomo, che è sì misterioso, e come tale sempre difficile da esprimere in linguaggio di uomini, ma anche autentico. Il testo è pieno di riferimenti importanti che non esaltano soltanto l’avvenimento in sé, la venuta nella carne, ma ne definisco anche la storicità e l’attualità.
La “Kalenda” o annuncio inizia ogni anno con un preciso riferimento temporale che riguarda l’oggi della storia degli uomini, con un rinvio al conto relativo alla luna. Quest’anno sarà la ventiseiesima luna. L’evento fondamentale nella relazione tra Dio e l’uomo ha sì conosciuto il suo farsi in un determinato momento della storia, ma l’annuncio dell’Incarnazione arriva anche nell’attualità dell’uomo di questo tempo, esprimendo – con questo particolare apparentemente senza importanza – che la portata salvifica non ha esaurito la sua carica umana tutta in quel singolo momento della storia, ma Cristo viene – anche oggi – per salvare noi uomini contemporanei a questa “ventiseiesima luna”.

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Media

Verso la nascita di radio Tv Vaticana

Da questo cambio di rotta, che è indubbiamente una innovazione voluta da Papa Francesco, si auspica una migliore diffusione nel mondo della parola e della missione del Pontefice, a servizio della Chiesa e del Vangelo.  In epoca di comunicazione in tempo reale, dunque le antiche suddivisioni in diversi media appaiono ormai superate e si punta a una convergenza che, in fondo, fa parte del DNA dello stesso messaggio cristiano, fin dalle origini. E se questa scelta ci appare non solo logica e opportuna, essa ci apre anche lo spazio per riflettere sul ruolo, sul peso, sulle scelte e sulle stesse prospettive strategiche di chi, a vario titolo, a partire dalla propria e comune scelta di Fede, si occupi di comunicazione e di informazione.

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