Chiesa

Contro i cattonichilisti. Invettiva

Prese in giro e soprusi, per i cattolici, nel governo Gentiloni (anche a prescindere dalla Fedeli). Per contro il quotidiano dei vescovi nicchia, fa l’occhiolino, si disp(r)one al potere

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Politica

Unar, ecco perché i famosi libretti

Ora che tutta Italia ha visto dove va a parare l’oziosa tarantella del bullismo, degli atti omofobici e via dicendo, si può capire anche perché – da un lato – gli stessi interessati a vendere droga e
prostituzione si prodigassero tanto nell’assuefare i giovanissimi a un modello di sessualità rapace e consumistico; e si capisce pure – dall’altro – perché il Popolo della Famiglia si opponga al degrado

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Politica

Una vittoria del Popolo della Famiglia

Maria Elena Boschi a Palazzo Chigi costringe alle dimissioni Francesco Spano, dopo un servizio de Le Iene che ha denunciato l’uso improprio dei fondi della Presidenza del Consiglio finiti ad associazioni
LGBT a cui fanno capo circoli nei quali si pratica la prostituzione omosessuale. Sospeso anche il bando che assegnava complessivamente 999.274euro «per effettuare le ulteriori opportune verifiche»

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Società

UNAR, TUTTO QUELLO CHE LE IENE NON VI HANNO DETTO

Il Popolo della Famiglia aveva denunciato questa situazione a Roma quasi un anno fa, in occasione della sua campagna elettorale nella Capitale in cui chiedeva di “estirpare le colonie del male”, indicando proprio in circoli e dark room come quelle finanziate dallo Stato i luoghi dove si sviluppava una cultura del sesso promiscuo che mescolato al consumo sistematico di droghe aveva portato a tragedie come quelle dell’omicidio di Luca Varani. Proprio per questa attività di indagine e denuncia che il Popolo della Famiglia a Roma porta avanti fin dalla sua fondazione nel marzo 2016, siamo in grado di fornirvi i dettagli che Le Iene hanno deliberatamente occultato, non indicando ad esempio il nome dell’associazione finanziata, l’importo complessivo del bando, il legame a doppio filo tra il direttore dell’Unar Francesco Spano e questa associazione ed altre questioni che qui riveleremo.

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Media

La censura della Rete

“La ‘diffusione di notizie false’ è già sufficiente a ricattare chiunque – scrive Pennetta - , dal momento che ci sarà una commissione che stabilirà quali notizie sono false questa avrà in mano il potere di impedire qualsiasi notizia non conforme alle versioni ufficiali. Tutte le notizie che potrebbero favorire il versante “populista” (termine anch’esso vago che designa qualunque movimento contrario alla UE, Euro, NATO, TTIP, CETA, FMI ecc…) saranno con la nuova legge punite penalmente (pag. 3 ddl). Stabilito il criterio col quale una notizia diventa una ‘fake news’ il legislatore pone una trappola insidiosa ma quantomai rivelatrice delle reali intenzioni della proposta di legge. Poiché la libera informazione ha prodotto i suoi effetti quando una serie di testate che si sono conquistate la fiducia dei lettori negli anni hanno cominciato a convergere nei giudizi dando origine ad una massa compatta di persone informate e determinate che poi sono andate a votare, lo scopo è adesso quello di bloccare le notizie che compattano settori significativi di opinione pubblica lasciando libera circolazione a quelle che per un motivo o per un altro non coagulano l’attenzione restando singole opinioni. Si potrà parlare, certamente dice la legge, purché non ci si “fili” nessuno (pag. 5 ddl)”.

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Politica

Nessuna pietà per i nemici della libertà

Il nazi-buonismo torna nelle parole arroganti del ministro delle famiglie (sic!), dell’infanzia e dei diritti delle donne Laurence Rossignol, appassionata sostenitrice della legge-bavaglio contro i siti pro vita.

Quarant’anni dopo la legge Veil, ha dichiarato il ministro, «dei gruppuscoli antiabortisti avanzano mascherati, dissimulati dietro a piattaforme all’apparenza neutra e obiettiva che imitano i siti istituzionali di informazione e cercano deliberatamente di ingannare le donne. O peggio ancora, talvolta sono diffuse da cellule d’ascolto animate da militanti “no choice” senza alcuna formazione intenzionati a colpevolizzare le donne e a scoraggiarle di ricorrere all’aborto». Rossignol ha poi aggiunto che «i militanti anti-IVG resteranno liberi di esprimere la propria ostilità all’aborto. A patto di dire con sincerità chi sono, cosa fanno e cosa vogliono». «La libertà di espressione», prosegue il ministro, «non si può confondere con la manipolazione degli spiriti».

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Politica

Lo sviluppo imprenditoriale del Popolo della Famiglia

La cultura familiare applicata all’impresa genera un’incredibile potenzialità economica. Non soltanto in termini di flessibilità organizzativa, ma anche per il fatto che la cultura familiare riesce a conferire all’impresa una visione di lungo periodo, in cui progetti e investimenti nascono dall’identità tra gli obiettivi della famiglia e quelli dell’impresa, obiettivi che si traducono nel massimizzare il benessere delle attuali e future generazioni in una prospettiva trans-generazionale, esattamente il contrario della logica di un’impresa manageriale normalmente legata alla massimizzazione del profitto in un’ottica di breve periodo e volta a incrementare i benefit personali dei manager.

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Società

La spectre del porno mondiale

La documentarista francese Ovidie (già pornoattrice per una quindicina d’anni) ha girato un importante documentario trasmesso in Francia da Canal + un mese fa. Vi si racconta l’accelerazione turbo-capitalistica subita dall’industria pornografica mondiale, causata in ultimo soprattutto dalla comparsa dei “Tubes” digitali come PornHub, che di fatto defrauda “attori” e produttori del loro “lavoro” per distribuirlo gratuitamente in rete, al fine di creare traffici telematici che giustifichino transazioni miliardarie. Probabilmente il porno è oggi la (poco pudica) foglia di fico sul riciclaggio di denaro

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2102/2017
Sant'Eleuterio

Voglio la
Mamma

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Politica

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Storie

Anna mamma coraggio

Generalmente l’assistenza viene fornita nelle sedi dei CAMSP, strutture multidisciplinari dove diversi professionisti (neurologi, psicologi, psicomotricisti, logopedisti, fisioterapisti, ecc.) possono seguire direttamente i bambini. Solo nel caso in cui la famiglia del bambino disabile risieda troppo lontano da una sede del centro il CAMSP ricorre a professionisti esterni. Fino ad ora queste spese venivano rimborsate dalla Sécurité sociale. Ma ora in alcuni dipartimenti i rimborsi sono stati sospesi. «Questa evoluzione normativa, frutto di una interpretazione restrittiva dei testi legislativi, è legale dal punto sul piano formale. Ma ci sembra scandalosa se pensiamo che non si tratta di creare nuove voci di spesa», attacca Hartmann.

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Politica

LE COSE DA FARE PER IL POPOLO DELLA FAMIGLIA

La selezione dei nostri candidati alle amministrative nelle città importanti è già partita. Il segretario nazionale Gianfranco Amato ha presentato ufficialmente nella sua trasmissione su Popolo della Famiglia Tv (in onda anche sul digitale terrestre e sul canale 891 di Sky il lunedì alle 20) il grande Filippo Grigolini da cui ci aspettiamo un importante risultato nella sfida più appassionante del Nordest, quella per la carica di sindaco di Verona. A Crema presentiamo Luca Grossi, anche qui carichi di aspettative. Nei prossimi giorni Amato ufficializzerà le ulteriori candidature finché non copriremo tutto il territorio nazionale. Io personalmente mi occuperò di essere fisicamente presente anche nei comuni più piccoli per suscitare e sostenere liste del Popolo della Famiglia, ho già un calendario fitto di piccoli centri da scoprire da Riolo Terme venerdì a Borgomanero la settimana prossima e così via. Ovunque si voglia organizzare un’iniziativa con finalità di radicamento del Popolo della Famiglia io sono a disposizione basta scrivere a [email protected] e cercherò di farmi in quattro per arrivare.
Vorrei fosse chiaro a tutti: siamo alla prova decisiva, ci giocheremo molto del nostro percorso nei prossimi sei mesi e dobbiamo farci trovare assolutamente organizzati e pronti. Ripeto, un’occasione così non tornerà mai più. E dunque volare oooh, cantare oo-oo-oo-oh. Nel blu dipinto di blu del simbolo del Popolo della Famiglia, del manto di Maria che volga sempre il Suo sguardo benevolo su di noi.

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Politica

Preparatevi si vota a Giugno

Il voto a Giugno sembra essere sempre più vicino

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Media

Festival di Sanremo da dimenticare in fretta

Sempre e per sempre” canta Fiorella la rossa nella serata delle cover, in un Festival che avrebbe meritato di vincere. Sceglie De Gregori, dunque, al quale però non la lega nulla, se non una discreta parte del suo successo artistico. A meno che, con la sua densa nuova canzone, non abbia anche lei deciso di andare “A passo d’uomo”, titolo programmatico di uno schietto libro-intervista del “Principe della Sineddoche” (così un geniale striscione immortalò in un concerto il cantautore romano). Staremo a vedere: per adesso la Signora della Canzone italiana, l’interprete dal timbro invincibile è solo, per sua ammissione, una Combattente (militaresco titolo del suo ultimo cd), una grintosa guerrigliera teneramente persa nei sottoboschi del mainstream. Prenderle la mano e portarla fuori dal labirinto limaccioso in cui s’è cacciata guerreggiando a testa bassa, di questo viene voglia vedendola commossa e un po’ imbarazzata dietro l’inaspettato vincitore.

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Chiesa

Sacerdoti oggi

Vi sembrerà impossibile, lo so. Anche a me oggi, a 45 anni, fa ancora lo stesso effetto. A volte mi sveglio di notte da incubi spaventosi e mi domando: ma è stato tutto vero o me lo sono inventato io? Durante l’esperienza del liceo e poi dell’università ci ho provato a staccarmi. Per fortuna allora non esistevano i cellulari. Ma vi posso assicurare che la sua presenza era totalizzante anche a distanza. Non esagero se vi dico che ci sono state settimane e mesi nelle quali mi arrivano non meno di trenta telefonate al giorno tutte sue. Ero suo e non era immaginabile che io prendessi il volo per sempre. Mi controllava. Durante la fase della tesi di laurea ho iniziato a soffrire di attacchi di panico. Quest’anno festeggio i 22 anni di convivenza con questa brutta bestia che ti schianta il cuore e il fisico. La vita è sempre stata una vista passata a scappare. A fare non-scelte. Compresa quella di entrare in seminario dopo la laurea in filosofia. E ne ero convinto in un certo senso, ero convinto di avere la vocazione. In realtà non era così: scappavo ancora una volta dal mostro. A venticinque anni che cosa potevo fare nella vita? Non ero capace di fare niente. E allora perché non entrare in seminario? Il prete sapevo farlo, figuriamoci, con tutta l’esperienza di anni e anni passata a fare ogni cosa in parrocchia ed in oratorio! E poi, forse, se fossi diventato prete avrei finalmente avuto la scusa giusta per allontanarmi dal mostro. Il Vescovo mi avrebbe spedito a chilometri di distanza dal prete-mostro e allora la mia prigione sarebbe finita. In seminario ci sono restato 9 mesi. Il periodo più importante e decisivo per la mia vita. Decisivo per affrontare di petto per la prima volta chi ero davvero e che cosa volevo davvero diventare.

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Società

Essere madre oggi

Essere madre non è né un desiderio (o almeno non solo) e – tantomeno - un dovere: è un dono che sta inscritto nel dna della natura della donna. L’uomo per sua natura non può avere una gravidanza nemmeno se lo desiderasse come la cosa più importante al mondo. Prova ne è che nell’atto sessuale l’apporto dell’uomo è tecnicamente genetico: niente di più. E io tra l’apporto genetico e quello relazionale do più importanza al secondo. Del resto, in un certo senso il maschio è sempre escluso dalla nascita di un figlio. Se è il marito, gli viene automaticamente attribuita la paternità, ma a meno che non ricorra all’esame del Dna, non può averne alcuna certezza. Le coppie di maschi omosessuali potrebbero adottare uno o più bambini, oppure crescere il figlio o i figli che uno dei partner potrebbe aver avuto da un precedente legame con una donna. E questo è naturale? Questo tiene conto di tutti i fattori in gioco, del bene di tutti i fattori in gioco (a partire dal bambino, cioè da colui che non può pretendere perché senza voce)? È una falsa parità quella che si vuole stabilire tra uomini e donne quando si affronta la nascita di un figlio. Così come è un alibi e una menzogna quello di sostenere che “l’egoismo vero non è tanto interrompere una gravidanza ma mettere al mondo dei bambini senza avere la possibilità di poterlo fare per questioni economiche”.

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