Politica

Ogni vuoto viene riempito

O capiamo che dobbiamo tornare ad occupare tutti i nostri spazi valoriali, ritornando pienamente alla nostra identità prima di tutto cristiana e…

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Politica

LA #RIVELAZIONE “VIRTUALMENTE PIENA” DI GESÙ

Rivolgiamo la nostra attenzione pure a Gesù, che si definisce pane della vita e che non respingerà chi va a Lui

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Chiesa

Laos: misure del governo a protezione dei cristiani vessati e maltrattati nel Paese

In Laos il governo di Vientiane ha adottato provvedimenti per proteggere i cristiani dalle continue discriminazioni subite

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Società

L’unico aborto sicuro è quello che non si fa

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Chiesa

Ha ragione il Papa, dice frate Antenucci: «Il chiacchiericcio è peggio del Covid»

Il frate della Madonna del silenzio ci ricorda con le parole di Papa Francesco l’importanza di usare con attenzione le parole. «Tanta gente vive nel rumore perché nel silenzio emerge la coscienza, si evidenziano i problemi interiori. Nel silenzio non puoi nasconderti, costringe a pensare a chi sei veramente. E se insisti trovi Dio che è già nel tuo cuore e ti attende. Allora il silenzio, esercitato ogni giorno, diventa una ricarica, ti dona le parole da donare agli altri. Il silenzio cristiano non è mai vuoto, ma è la pienezza della presenza di Dio, è il suo respiro nella nostra anima. In questo senso il silenzio non è tecnica, ma un dono di Dio offerto a tutti. Un dono che libera e guarisce ».

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Politica

IL PDF TRA NUOVI ELETTI E NUOVE GRANDI SFIDE

La nostra sfida per un progetto politico autonomo di ispirazione cristiana che cresce e va al governo delle comunità si sposta da qui a otto mesi alle elezioni nelle grandi città  del maggio 2021. Siamo un popolo, non ci faremo trovare impreparati. Dovremo affrontare due settimane dei ballottaggi importanti in cui saremo protagonisti grazie ai risultati ottenuti a Chieti (0,6%) ma soprattutto a Matera (3,5%) e Castrovillari (11,1%). Non solo, tra due settimane il Popolo della Famiglia torna in campo anche per il primo turno delle amministrative siciliane ad Agrigento, a Tremestieri ed a Mislimeri

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Politica

Al Paese serve la nostra lucida e visionaria follia

I prossimi quattro anni saranno per il Popolo della Famiglia i più impegnativi dalla sua nascita, perché saranno quelli in cui bisognerà porre le premesse operative per andare al governo del Paese.

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Società

Pennetta: «La scuola (come la conoscevamo noi) è in via di estinzione»

Il noto docente descrive un declino trentennale virtualmente inarrestabile. Tentare di resistere si deve.

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3009/2020
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Chiesa

Commento vangelo domenica 26 luglio 2020, XVII del Tempo Ordinario, anno A

In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli: «Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo; un uomo lo trova e lo nasconde; poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo. Il regno dei cieli è simile anche a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra. Ancora, il regno dei cieli è simile a una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci. Quando è piena, i pescatori la tirano a riva, si mettono a sedere, raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi. Così sarà alla fine del mondo. Verranno gli angeli e separeranno i cattivi dai buoni e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti. Avete compreso tutte queste cose?». Gli risposero: «Sì».
Ed egli disse loro: «Per questo ogni scriba, divenuto discepolo del regno dei cieli, è simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche».
Mt 13, 44-52

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Società

Un’esperienza di scienza e di fede

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Chiesa

Commento vangelo domenica 19 luglio 2020, XVI Tempo Ordinario, anno A

In quel tempo, Gesù espose alla folla un’altra parabola, dicendo: «Il regno dei cieli è simile a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo. Ma, mentre tutti dormivano, venne il suo nemico, seminò della zizzania in mezzo al grano e se ne andò. Quando poi lo stelo crebbe e fece frutto, spuntò anche la zizzania. Allora i servi andarono dal padrone di casa e gli dissero: “Signore, non hai seminato del buon seme nel tuo campo? Da dove viene la zizzania?”. Ed egli rispose loro: “Un nemico ha fatto questo!”. E i servi gli dissero: “Vuoi che andiamo a raccoglierla?”. “No, rispose, perché non succeda che, raccogliendo la zizzania, con essa sradichiate anche il grano. Lasciate che l’una e l’altro crescano insieme fino alla mietitura e al momento della mietitura dirò ai mietitori: Raccogliete prima la zizzania e legatela in fasci per bruciarla; il grano invece riponètelo nel mio granaio”».
Espose loro un’altra parabola, dicendo: «Il regno dei cieli è simile a un granello di senape, che un uomo prese e seminò nel suo campo. Esso è il più piccolo di tutti i semi ma, una volta cresciuto, è più grande delle altre piante dell’orto e diventa un albero, tanto che gli uccelli del cielo vengono a fare il nido fra i suoi rami».
Disse loro un’altra parabola: «Il regno dei cieli è simile al lievito, che una donna prese e mescolò in tre misure di farina, finché non fu tutta lievitata».
Tutte queste cose Gesù disse alle folle con parabole e non parlava ad esse se non con parabole, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta:
«Aprirò la mia bocca con parabole,
proclamerò cose nascoste fin dalla fondazione del mondo».
Poi congedò la folla ed entrò in casa; i suoi discepoli gli si avvicinarono per dirgli: «Spiegaci la parabola della zizzania nel campo». Ed egli rispose: «Colui che semina il buon seme è il Figlio dell’uomo. Il campo è il mondo e il seme buono sono i figli del Regno. La zizzania sono i figli del Maligno e il nemico che l’ha seminata è il diavolo. La mietitura è la fine del mondo e i mietitori sono gli angeli. Come dunque si raccoglie la zizzania e la si brucia nel fuoco, così avverrà alla fine del mondo. Il Figlio dell’uomo manderà i suoi angeli, i quali raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti quelli che commettono iniquità e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti. Allora i giusti splenderanno come il sole nel regno del Padre loro. Chi ha orecchi, ascolti!».

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Chiesa

Commento vangelo domenica 5 luglio 2020, XIV Tempo Ordinario, anno A

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Politica

ORA OCCORRE SOPRATTUTTO STARE UNITI

Il ddl Zan è esattamente questo, una legge che calpesta la libertà d’espressione. Non è una legge che tutela gli omosessuali dalle violenze, perché gli omosessuali sono persone e tutte le persone sono tutelati dalla legge se subiscono violenze. Se poi si intende aggredire un gay o una lesbica proprio per l’orientamento sessuale compresi le aggravati dall’articolo 61 del codice penale, che aumenta la pena per i “motivi abietti e futili” del gesto violento. Dunque, l’impostazione intenzionale dei proponenti è impedire il dissenso e la proposta alternativa a quella dello stravolgimento dell’istituto matrimoniale, della modifica del concetto stesso di famiglia come costituzionalmente definito all’articolo 29 della Carta repubblicana, dell ’ imposizione della cultura genere e omogeneità della pratica anche attraverso la pratica criminale dell’utero in affitto. Vorrei che chi si oppone a questo programma politico sia impossibilitato a esprimere le sue idee e tacciato come omofobo, se alzato la voce finirà immediatamente catalogato come istigatore all’odio e la pena arrivare arrivare fino ai sei anni di carcere.

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Chiesa

Spiritualità: spuntano germogli di un tempo nuovo

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