Politica

Tutti in difesa del ministro Fedeli

Loro mentono sistematicamente agli italiani, ma se ne tocchi uno scattano uniti nell’autodifesa: Valeria Fedeli è stata fatta oggetto di un manifesto non violento né volgare, ma che semplicemente ricordava i suoi demeriti. Come un sol uomo scattano a difesa del ministro che ha millantato titoli di studio inesistenti Pd, Forza Italia e sindacati. Citazione a parte per il giuda Renato Schifani che veniva ai Family Day. Ricordarselo quando vi chiederanno di votare Forza Italia, sì, Schifani dopo il viaggetto con Ncd è tornato lì. Controvento, come sempre, solo il Popolo della Famiglia.

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Kalenda

La Kalenda è termine derivato dal latino kalendae, che significa “primo giorno del mese” e anche “annuncio di una data”. Si riferisce a quell’annuncio (detto anche “Annuncio del Natale”), riportato nel Martirologio Romano, che, secondo indicazioni liturgiche, può essere proclamato o cantato, come spesso accade, all’inizio della Messa della notte di Natale (ma può essere anche collocato in altro modo, sempre seguendo le indicazioni liturgiche). Inizialmente la sua collocazione era diversa: infatti era inserita nell’Ufficio di Prima, eliminato dopo la riforma liturgica in seguito al Concilio Vaticano II; la Chiesa, però non ha voluto che andasse perduto questo tesoro tradizionale con cui la liturgia “annuncia” l’Incarnazione. In un certo senso può essere accostato all’Exultet della Veglia Pasquale, ma ha un significato diverso.
Accostandoci al ricco e prezioso testo di questo annuncio, possiamo notare come la Chiesa, fin dai primi secoli, abbia fermamente tenuto tale, ed esaltato attraverso parole umane, questo ingresso di Dio nel tempo dell’uomo, che è sì misterioso, e come tale sempre difficile da esprimere in linguaggio di uomini, ma anche autentico. Il testo è pieno di riferimenti importanti che non esaltano soltanto l’avvenimento in sé, la venuta nella carne, ma ne definisco anche la storicità e l’attualità.
La “Kalenda” o annuncio inizia ogni anno con un preciso riferimento temporale che riguarda l’oggi della storia degli uomini, con un rinvio al conto relativo alla luna. Quest’anno sarà la ventiseiesima luna. L’evento fondamentale nella relazione tra Dio e l’uomo ha sì conosciuto il suo farsi in un determinato momento della storia, ma l’annuncio dell’Incarnazione arriva anche nell’attualità dell’uomo di questo tempo, esprimendo – con questo particolare apparentemente senza importanza – che la portata salvifica non ha esaurito la sua carica umana tutta in quel singolo momento della storia, ma Cristo viene – anche oggi – per salvare noi uomini contemporanei a questa “ventiseiesima luna”.

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Al male bisogna opporsi

Ancora una volta sul web c’è chi dà patenti di misericordiosità. Io, ovviamente, non sono misericordiosa, perché ho attaccato il neo ministro Fedeli. Invece bisogna offrire appoggio, e collaborazione, e testimoniare senza opporsi. Ma al male, non alle persone, bisogna opporsi. È vero, abbiamo scherzato tutti sulla sua non laurea, ma molti senza parole offensive (io per esempio ho diffuso un invito alla sua fantomatica festa di laurea in un autogrill: saremo in più di dodicimila, io porto le patatine), e personalmente trovo molto deprimente che qualcuno pensi di sembrare più importante con una laurea (alcune tra le persone che stimo più al mondo non ce l’hanno).

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Gli errori-orrori della Fedeli

Impareggiabile Valeria Fedeli! Anche lei è caduta nella più banale delle trappole per i parvenu culturali della politica: la finta laurea. Oscar Giannino docet! Credo si tratti di una questione psicologica. Una sorta di complesso di inferiorità che porta alcuni politici insicuri a fingersi dottori.

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Politica

In risposta alle #obiezioni sul partito politico

In risposta disorientamento dell’italiano cattolico medio dopo il naufragio del centrodestra berlusconiano – trauma che lo lascia se possibile più orfano della stessa Mani pulite – richiede un intervento di rinforzo sostanziale delle ragioni dell’impegno politico. A strapparlo allora dalla tentazione di infilare la testa sotto al Non expedit torna la (quasi intonsa) lezione di Augusto del Noce: i rischi ci sono e non appaiono pochi, ma sembra che la via sia obbligata

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Politica

Il vento cambia anche in Romania

L’“Unione per la salvezza della Romania”, guidata dal 46enne Nicosur Dan, debutta alle urne raccogliendo una sonante percentuale di voti del 9,3%. Il messaggio del nuovo movimento, fondato solo 6 mesi fa, è “onestà e competenza”. Quindi cambiamento sì, ma anti-politica no. Un insegnamento anche per le prossime politiche italiane

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A proposito di buona scuola

Il pericolo più grande per il nostro futuro è l’ignoranza, la non conoscenza delle cose. Da sempre è pericolosa perché senza sapere si è vulnerabili, senza conoscere si può straparlare, senza avere cognizione di causa ci si può bere di tutto. Un avvelenamento che se portato avanti lentamente, a piccole dosi con pillola magari indorata, diventa letale perché non percepito dalle nostre coscienze. Lo strumento principale per avvelenarle le persone e che trova terreno fertile in chi ignora, sono certamente le menzogne. Le menzogne sono come polpette avvelenate che piano piano riempiono la pancia, le tossine si impadroniscono della nostra mente insipiente e, aiutino più, aiutino meno da parte di istituzioni, mass media compiacenti, lobby e via dicendo, arrivano a modificare completamente il nostro modo di pensare.  Nella migliore delle ipotesi ci annichiliscono il pensiero, nella peggiore ci portano ad assecondare le ideologie del pensiero unico dominante. Chiamatela finestra di Overton, chiamatelo lavaggio del cervello: la sostanza non cambia.

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Gentiloni: se il prestanome si fa nome

Siamo senza dubbio nella fase in cui tutti i commentatori considerano Paolo Gentiloni poco più di un prestanome di Matteo Renzi. I titolisti dei giornali si sbizzarriscono tra Genticloni (Il Fatto Quotidiano), Gentilrenzi (il Giornale) e Renziloni (il Tempo). Senza dubbio il nuovo governo nasce con l’intenzione dell’ex premier di continuare a controllare Palazzo Chigi per interposta persona, mentre nel frattempo chiude la mattanza della minoranza dem con primarie Pd convocate a marzo in cui trionfare con milionate di voti. Ma siamo certi che il gioco di Renzi, così scoperto da apparire spudorato, sia destinato al successo?

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1701/2017
Sant'Antonio abate

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Il nuovo governo Gentiloni

Ecce governo

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Le menzogne del ministro

Valeria Fedeli mente sul proprio titolo di studio, niente male per un neoministro all’Istruzione. Dichiara di essere “laureata in Scienze Sociali”, in realtà ha solo ottenuto il diploma alla Scuola per Assistenti sociali Unsas di Milano. Complimenti ministro, bel passo d’inizio. Complimenti Paolo Gentiloni: a dirigere scuola e università in Italia mettiamo non solo una che non è laureata, ma una che spaccia per “laurea in Scienze Sociali” un semplice diploma della scuola per assistenti sociali. La spacciatrice di menzogne sul gender evidentemente è abituata a dire bugie. Il problema non è neanche che non è laureata, è che mente spudoratamente. Per un atto del genere in qualsiasi paese del mondo dovrebbe dimettersi seduta stante o essere costretta a farlo.

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Ciò che accade, ciò che faremo

Lo scenario post-referendario è immediatamente diventato uno scenario pre-elettorale. Era prevedibile, imprevedibili sono stati i modi e i tempi. I modi perché tutti gli attori del sistema hanno ribaltato proprie posizioni che sembravano radicate, dimostrando che erano solo posizioni di comodo. I tempi perché la stagione delle elezioni politiche si colloca ormai pressoché certamente nel primo semestre 2017 costringendo tutti, noi del Popolo della Famiglia compresi, a prendere decisioni molto rapidamente.

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Per non finire dalla padella piddina nella brace grillina

Renzi perde contro tutti, ma ha comunque accumulato un credito personale enormemente più grande di quello di qualunque oppositore singolo. Resta la fluttuante variabile dei cattolici italiani

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La libertè cancellata in Francia

La riforma liberticida, che dovrà ora affrontare l’esame del Senato, parte da un’iniziativa del governo di Hollande. Lo scopo che si prefiggono i socialisti è molto chiaro: spegnere la voce dei siti Internet curati da vari organismi pro-life. Una offensiva che fa il paio con la legge – approvata giusto un anno fa dalla maggioranza – che sopprimeva la settimana obbligatoria di riflessione per le donne intenzionate ad abortire. L’idea che si è voluta imporre è questa: la donna è sola arbitra della propria decisione di abortire, che da facoltà depenalizzata e concessa ad alcune condizioni si trasforma in un diritto individuale. Va dunque eliminata qualsiasi figura intermedia, va tolto di mezzo qualsiasi confronto un’istanza esterna alla propria volontà.

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Le ragioni del voto di Domenica

PERCHE’ UN “RENZIANO DELLA PRIMA ORA” DEVE VOTARE NO

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