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Anna mamma coraggio

Generalmente l’assistenza viene fornita nelle sedi dei CAMSP, strutture multidisciplinari dove diversi professionisti (neurologi, psicologi, psicomotricisti, logopedisti, fisioterapisti, ecc.) possono seguire direttamente i bambini. Solo nel caso in cui la famiglia del bambino disabile risieda troppo lontano da una sede del centro il CAMSP ricorre a professionisti esterni. Fino ad ora queste spese venivano rimborsate dalla Sécurité sociale. Ma ora in alcuni dipartimenti i rimborsi sono stati sospesi. «Questa evoluzione normativa, frutto di una interpretazione restrittiva dei testi legislativi, è legale dal punto sul piano formale. Ma ci sembra scandalosa se pensiamo che non si tratta di creare nuove voci di spesa», attacca Hartmann.

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Se l’ignoranza ribolle negli atenei

Ormai è un cane che si morde la coda: le scuole insegnano sempre più cose sempre più
superficialmente, così che i ragazzi sanno sempre meno su sempre più (e l’esito è sapere niente su
tutto), i docenti universitari si sono ritrovati intrappolati in scatole a metà tra licei statali e scuole
serali. Il ministro ha la terza media, millanta lauree e fa errori nelle proprie lettere. Piscis capite fetit

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Le donne africane non hanno bisogno di aborto

Una giovane nigeriana crea un’organizzazione prolife per opporsi alla “Bill & Melinda Gates Foundation” nei suoi intenti “filantropici” (ossia di controllo delle nascite – dei poveri del mondo). Lo scopo di Culture of Life Africa è dissuadere i “filantropi” dai loro propositi. La lettera di Obianuju a Melinda Gates è un testo di magistero della vita e di resistenza al pensiero unico.

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Matrimonio lesbico in una chiesa di Macerata

Non lo è dal punto di vista giuridico (per quanto i nominalismi contino sempre di meno e le parole al giorno d’oggi assumano talvolta significati quasi opposti a quelli che rintracciamo nei dizionari), e non lo è nemmeno dal punto di vista sostanziale: il matrimonio è l’unione di un uomo e di una donna che suggellano un patto senza data di scadenza né fini espliciti, se non quello di mostrare la propria disponibilità alla vita che potrà venire, accoglierla, proteggerla, educarla e fornire alla società intera il dono impagabile di una nuova generazione.

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Io, un’ostetrica nell’inferno degli aborti

Il corso di ostetricia che ho frequentato prevedeva diverse ore di insegnamento dei contraccettivi farmacologici, ritenuti i più sicuri ed efficaci per evitare gravidanze, innocui per la salute delle donne il cui diritto alla cosiddetta pianificazione familiare era considerato fondamentale a prescindere dalle esigenze del partner e di conseguenza senza nessuna considerazione dei metodi naturali per la conoscenza della fertilità che implicano una partecipazione attiva del partner e, a mio avviso, una più gratificante e serena vita di coppia perché la fertilità non è vista come un problema da mettere a “tacere” ma è valutata come aspetto determinante al valore di una persona. I metodi naturali ci sono stati presentati come “poco sicuri” rispetto alla pillola anticoncezionale. Ho però notizia da alcune mie colleghe che in altre scuole vengono presentati e valutati correttamente. Anche perché gli studi dimostrano che hanno un’efficacia sovrapponibile a quella dei contraccettivi ormonali, non hanno effetti collaterali e sono a costo zero. La pillola peraltro non viene mai definita una farmaco e per le giovani studenti sembra la cosa più naturale del mondo che una donna debba assumerla per stare bene con se stessa, anche indipendentemente dalla sua vita sessuale. È presentata come un aiuto che diminuendo l’attività delle ovaie ne conserva più a lungo la salute. In realtà il vero toccasana per l’apparato genitale femminile è proprio la gravidanza!

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Santità, ma che Casina combinano al Pio IV?

È di questi giorni la notizia – rilanciata sia da Corrispondenza Romana che da La Nuova Bussola quotidiana – della partecipazione di Paul R. Ehrlich in un workshop che si terrà alla Casina Pio IV, dal titolo “Come salvare il mondo naturale da cui dipendiamo”, dal 27 Febbraio al 1 Marzo. Giustamente i sostenitori della vita nascente si sono subito messi in allarme. Ehrlich – per chi non lo sapesse – è autore, tra le altre pubblicazioni, di quel best seller intitolato The Population Bomb che, pur non essendosi rivelato un testo esattamente profetico, lo ha accreditato come esperto di fama mondiale su clima, ambiente, etc. Da allora il prof. non ha perso il vizio di essere profeta (?) di sventure perché – come si può leggere in un’intervista che ha concesso nell’Aprile dell’anno scorso allo svizzero Neue Zürcher Zeitung – prevede per la nostra civiltà il collasso in tempi brevissimi, massimo alcuni decenni. Come? La fantasia non gli manca: potrebbe avvenire a causa di una siccità, un’epidemia, una guerra atomica o, persino, un diluvio (?).

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Un trans non può fare la tata

Non si può affidare la crescita di un bambino di pochi mesi a un trans. Dalla email si capisce che la transizione da un sesso all’altro non si è compiuta, l’Inps ha ancora tutti i documenti al maschile, quindi Alessandro è a tutti gli effetti Alessandro anche se “si sente” Alessandra. Siamo davanti dunque ad una persona che non si accetta per come è, che in questo percorso di transizione deve affrontare prove psicologiche e fisiche molto pesanti con l’assunzione continua di farmaci, che dal punto di vista fisico sostiene un iter di trasformazione molto doloroso e che fa tendere all’instabilità emotiva. Un bambino di pochi mesi può essere affidato a chiunque tranne che a persone con queste caratteristiche di instabilità. L’approdo alla diversa sessualità riconosciuta, quello che porterebbe il soggetto in questione ad avere i documenti in regola con il nome Alessandra, passa poi attraverso fasi di demolizione dei genitali maschili e di costruzione di forme genitali all’apparenza femminili che sono mediamente faticosissime da molti punti di vista, sia fisici che psicologici. Il ricorso al consumo di forti quantità di alcool e di droghe per ovviare all’inevitabile disturbo di personalità che accompagna ogni evoluzione dalla disforia di genere accertata all’approdo ad una diversa conformazione dei propri genitali, è comprovato in tutti i testi scientifici, così come la più alta propensione al suicidio dei transessuali rispetto alle altre persone.

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Silvana De Mari al contrattacco

Silvana De Mari contrattacca. “Non aspettavo altro, ci sono cascati in pieno e adesso vediamo come va a finire” – ci dice al telefono. Di cosa stiamo parlando? Della fatwa che le lobby Lgtb hanno lanciato contro di lei nei giorni scorsi. L’accusa? Omofobia. “Gay Lex” - una rete di legali e attivisti per la tutela dei diritti delle persone lesbiche, gay, bisex e trans – ha infatti chiesto la sua testa al presidente dell’Ordine dei medici. Una rete – guarda un po’ che strano – capitanata dal ‘compagno’ di Sergio Lo Giudice, parlamentare del Pd. Sì, Lo Giudice, colui che si è comprato un bambino con la pratica dell’utero in affitto, colui che sta dietro a tutte le manovre in Parlamento per demolire la famiglia ed arrivare equiparare le unioni civili al matrimonio.

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2702/2017
San Gabriele dell'Addolorata

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Storie di conversioni

«L’opposto del peccato di superbia è l’obbedienza» dice a ragione Ziberna « il diavolo lavorava proprio contro l’obbedienza totale, indefessa di Santa Veronica, che ne rivela la grande e preziosa umiltà. Gesù è stato per primo lui stesso obbediente e umile nell’accettare il volere di Dio».

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Una lettera d’amore del generale Gorostieta

Ricordate il generale messicano impersonato da Andy Garcia in “Cristiada”?
Oggi pubblichiamo, per la prima volta in italiano, il testo di una sua toccante lettera alla moglie, scritta esattamente 80 anni fa nel triduo del Natale: è la penna di un cavaliere, monaco e guerriero al contempo, a correre sulla carta.
Amore alla moglie, alla patria e a Dio si fondono in una lezione senza tempo.

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Il diritto all’oblio

Questo ulteriore capitolo della vicenda riaccende il dibattito sul diritto all’oblio, che è una necessità tutta moderna, una novità dei nostri tempi. Anche solo un secolo fa, al massimo, si sarebbe potuto sentir parlare di diritto alla memoria e nella storia da sempre gli uomini hanno bramato essere ricordati, soprattutto per i propri meriti e gesta eroiche, ma qualcuno invero si è accontentato anche di essere ricordato nel male, come lo sconosciuto incendiario del Partenone nell’antica Grecia, di cui nessuno però rammenta mai il nome (giusta pena per la sua scellerata azione) il quale agì per l’unico scopo di essere ricordato nei secoli.

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A Roma quel telo che inquieta e dà speranza

Non nel senso che la Sindone sarebbe in questo momento nella capitale (l’ultima) d’Italia – sta sempre nella prima – però l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, in collaborazione con il Centro internazionale di Sindonologia e con il Centro diocesano di Sindonologia “Giulio Ricci” di Roma, ha organizzato e ospitato il Convegno internazionale “Vide e credette”. Non solo la questione dell’autenticità del telo, ma un’occasione divulgativa e persino didattica

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PLANNED PARENTHOOD FONDI A CHI INDAGA

Con la vittoria del Presidente eletto Donald Trump, l’aria in America forse sta cambiando. Pochi giorni fa, il Select Panel on Infant Lives, insediatosi in seno alla Camera dei Rappresentanti dopo la scoperta dell’affaire Planned Parenthood, ha reso nota una lista di organizzazioni che praticano aborti tardivi e commerciano parti anatomiche dei feti (una pratica che, è bene ricordarlo, le leggi federali, valide su tutto il territorio della nazione, vietano esplicitamente). L’elenco delle istituzioni che sfruttano questo business della morte comprende, tra le altre, l’Università del New Mexico, che ha acquistato tessuti provenienti da feti abortiti tardivamente in una clinica di Albuquerque; una clinica dell’Arkansas, che vendeva i resti dei bimbi non nati a StemExpress, un centro di ricerca sulle staminali con sede in California, che sul suo sito internet non ha remore a dichiarare che «i prodotti di StemExpress, derivati da tessuti umani, variano dai tessuti sani a quelli malati, da quelli dei feti a quelli degli adulti»; e poi, ancora, un’università dell’Ohio, anch’essa coinvolta in questo florido commercio; la DVBiologics, della Contea di Orange in California, che non solo trafficava parti di feti, ma non pagava nemmeno le tasse sulle transazioni; e la stessa Planned Parenthood texana, in affari con l’Università del Texas

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Charles: cent’anni di vita nascosta a Nazaret

Esattamente un secolo fa moriva fratel Carlo di Gesù (al secolo Charles de Foucauld). Figura romanzesca di splendido don Chisciotte cristiano, abbandonò la vita agiata del viscontino d’Alzazia per rifugiarsi nel Sahara e in Palestina e ancora nello Hoggar. “La vita nascosta di Gesù” fu il suo ideale, l’ultimo dèmone fu la frustrazione, morì per mano di uno da lui nutrito

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