Storie

Un trans non può fare la tata

Non si può affidare la crescita di un bambino di pochi mesi a un trans. Dalla email si capisce che la transizione da un sesso all’altro non si è compiuta, l’Inps ha ancora tutti i documenti al maschile, quindi Alessandro è a tutti gli effetti Alessandro anche se “si sente” Alessandra. Siamo davanti dunque ad una persona che non si accetta per come è, che in questo percorso di transizione deve affrontare prove psicologiche e fisiche molto pesanti con l’assunzione continua di farmaci, che dal punto di vista fisico sostiene un iter di trasformazione molto doloroso e che fa tendere all’instabilità emotiva. Un bambino di pochi mesi può essere affidato a chiunque tranne che a persone con queste caratteristiche di instabilità. L’approdo alla diversa sessualità riconosciuta, quello che porterebbe il soggetto in questione ad avere i documenti in regola con il nome Alessandra, passa poi attraverso fasi di demolizione dei genitali maschili e di costruzione di forme genitali all’apparenza femminili che sono mediamente faticosissime da molti punti di vista, sia fisici che psicologici. Il ricorso al consumo di forti quantità di alcool e di droghe per ovviare all’inevitabile disturbo di personalità che accompagna ogni evoluzione dalla disforia di genere accertata all’approdo ad una diversa conformazione dei propri genitali, è comprovato in tutti i testi scientifici, così come la più alta propensione al suicidio dei transessuali rispetto alle altre persone.

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Silvana De Mari al contrattacco

Silvana De Mari contrattacca. “Non aspettavo altro, ci sono cascati in pieno e adesso vediamo come va a finire” – ci dice al telefono. Di cosa stiamo parlando? Della fatwa che le lobby Lgtb hanno lanciato contro di lei nei giorni scorsi. L’accusa? Omofobia. “Gay Lex” - una rete di legali e attivisti per la tutela dei diritti delle persone lesbiche, gay, bisex e trans – ha infatti chiesto la sua testa al presidente dell’Ordine dei medici. Una rete – guarda un po’ che strano – capitanata dal ‘compagno’ di Sergio Lo Giudice, parlamentare del Pd. Sì, Lo Giudice, colui che si è comprato un bambino con la pratica dell’utero in affitto, colui che sta dietro a tutte le manovre in Parlamento per demolire la famiglia ed arrivare equiparare le unioni civili al matrimonio.

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Storie di conversioni

«L’opposto del peccato di superbia è l’obbedienza» dice a ragione Ziberna « il diavolo lavorava proprio contro l’obbedienza totale, indefessa di Santa Veronica, che ne rivela la grande e preziosa umiltà. Gesù è stato per primo lui stesso obbediente e umile nell’accettare il volere di Dio».

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Una lettera d’amore del generale Gorostieta

Ricordate il generale messicano impersonato da Andy Garcia in “Cristiada”?
Oggi pubblichiamo, per la prima volta in italiano, il testo di una sua toccante lettera alla moglie, scritta esattamente 80 anni fa nel triduo del Natale: è la penna di un cavaliere, monaco e guerriero al contempo, a correre sulla carta.
Amore alla moglie, alla patria e a Dio si fondono in una lezione senza tempo.

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Il diritto all’oblio

Questo ulteriore capitolo della vicenda riaccende il dibattito sul diritto all’oblio, che è una necessità tutta moderna, una novità dei nostri tempi. Anche solo un secolo fa, al massimo, si sarebbe potuto sentir parlare di diritto alla memoria e nella storia da sempre gli uomini hanno bramato essere ricordati, soprattutto per i propri meriti e gesta eroiche, ma qualcuno invero si è accontentato anche di essere ricordato nel male, come lo sconosciuto incendiario del Partenone nell’antica Grecia, di cui nessuno però rammenta mai il nome (giusta pena per la sua scellerata azione) il quale agì per l’unico scopo di essere ricordato nei secoli.

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A Roma quel telo che inquieta e dà speranza

Non nel senso che la Sindone sarebbe in questo momento nella capitale (l’ultima) d’Italia – sta sempre nella prima – però l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, in collaborazione con il Centro internazionale di Sindonologia e con il Centro diocesano di Sindonologia “Giulio Ricci” di Roma, ha organizzato e ospitato il Convegno internazionale “Vide e credette”. Non solo la questione dell’autenticità del telo, ma un’occasione divulgativa e persino didattica

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PLANNED PARENTHOOD FONDI A CHI INDAGA

Con la vittoria del Presidente eletto Donald Trump, l’aria in America forse sta cambiando. Pochi giorni fa, il Select Panel on Infant Lives, insediatosi in seno alla Camera dei Rappresentanti dopo la scoperta dell’affaire Planned Parenthood, ha reso nota una lista di organizzazioni che praticano aborti tardivi e commerciano parti anatomiche dei feti (una pratica che, è bene ricordarlo, le leggi federali, valide su tutto il territorio della nazione, vietano esplicitamente). L’elenco delle istituzioni che sfruttano questo business della morte comprende, tra le altre, l’Università del New Mexico, che ha acquistato tessuti provenienti da feti abortiti tardivamente in una clinica di Albuquerque; una clinica dell’Arkansas, che vendeva i resti dei bimbi non nati a StemExpress, un centro di ricerca sulle staminali con sede in California, che sul suo sito internet non ha remore a dichiarare che «i prodotti di StemExpress, derivati da tessuti umani, variano dai tessuti sani a quelli malati, da quelli dei feti a quelli degli adulti»; e poi, ancora, un’università dell’Ohio, anch’essa coinvolta in questo florido commercio; la DVBiologics, della Contea di Orange in California, che non solo trafficava parti di feti, ma non pagava nemmeno le tasse sulle transazioni; e la stessa Planned Parenthood texana, in affari con l’Università del Texas

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Charles: cent’anni di vita nascosta a Nazaret

Esattamente un secolo fa moriva fratel Carlo di Gesù (al secolo Charles de Foucauld). Figura romanzesca di splendido don Chisciotte cristiano, abbandonò la vita agiata del viscontino d’Alzazia per rifugiarsi nel Sahara e in Palestina e ancora nello Hoggar. “La vita nascosta di Gesù” fu il suo ideale, l’ultimo dèmone fu la frustrazione, morì per mano di uno da lui nutrito

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1901/2017
Ss. Mario, Marta, Audiface e Abaco

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Priorità è tornare a fare figli

L’Istat certifica inesorabilmente il lungo e strutturale declino demografico italiano. Nel 2015 sono stati iscritti all’anagrafe per nascita 485.780 bambini, quasi 17mila in meno rispetto al 2014, a conferma della tendenza alla diminuzione della natalità (-91mila nati sul 2008). E nei primi sei mesi del 2016 il trend continua inesorabile il volo in picchiata verso il basso: i nuovi nati sono diminuiti del 6%. Il triplo rispetto a un anno fa. Denatalità che ormai risulta sempre più trasversale: italiani e immigrati. I nati da coppie di genitori entrambi italiani scendono a 385.014 nel 2015 (oltre 95 mila in meno negli ultimi sette anni). Ma per il secondo anno consecutivo scende anche il numero di nati da coppie residenti in Italia con almeno un genitore straniero: sono quasi 101 mila nel 2015, pari al 20,7% del totale dei nati a livello medio nazionale (circa il 29% nel Nord e l’8% nel Mezzogiorno).

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Rinascere dopo il carcere il più grande sogno

Tra pochi giorni nelle sale di tutta Italia il film di Michele Vannucci con Mirko Frezza: è la storia di un sogno fragile, quello di un uomo che cerca di lasciarsi alle spalle una vita di strada. Un docufilm di fantasia, perché viene fuori dall’elaborazione collettiva del vero vissuto dell’attore principale

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Addio a Vittorio Sermonti, poliedrico amante di Dante

Si occupò di cento cose, ritagliandosi in tutte parti e pesi non marginali.
S’innamorò quindi di Dante, come di un altro uomo dall’animo inquieto proteso a incendiare il mondo. Per questo amore l’Italia lo ricorda, perché per molti Dante ebbe la sua voce. È morto ieri a Roma all’età di 87 anni. Su Twitter
annunciò di voler riposare un poco, e ringraziò i follower “per la compagnia”

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Radicare il seme del cambiamento sul territorio

Domenica 20 novembre a Bologna si è svolta la prima Festa Nazionale de La Croce Quotidiano. In un AEmilia Hotel stracolmo di persone provenienti da tutt’Italia si è celebrata una giornata di festa
e di impegno. La Croce Quotidiano, da quando è nata il 13 gennaio 2015, è diventata per tanti italiani l’unico “foglio” capace di leggere ciò che accade andando oltre il politicamente corretto e rimanendo sempre leale e fedele allo spirito delle buona battaglia a difesa della vita e della famiglia.

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La pantomima di Severino Antinori

Il ginecologo sospeso dall’esercizio della professione medica, Severino Antinori, arrestato per aver espiantato con violenza ovuli da una ventiquattrenne spagnola dopo averla immobilizzata e sedata contro la sua volontà oltre che per essersi fregato ventottomila euro da una coppia a cui aveva promesso un figlio tramite le sue discusse procedure, sta tentando di trasformare in un bizzarro show il suo processo in corso davanti al tribunale di Milano.

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La truffa della finta unione gay

Il crimine politico commesso da Renzi e Alfano è avere ceduto ai lobbisti Cirinnà e Lo Giudice che, per ragioni oscillanti tra gli interessi diretti e l’ideologia, hanno scritto una legge incostituzionale in cui peraltro il diritto alla reversibilità è previsto solo per la coppia omosessuale, mentre in una coppia eterosessuale che pure usa la stessa legge per ufficializzare la propria unione, al superstite non spetta nulla. Dunque il batterista jazz di Schio si godrà una bella pensione ringraziando per sempre Monica Cirinnà avendo recitato l’essere omosessuale, mentre una povera donna in una coppia di fatto eterosessuale che perde improvvisamente il compagno con cui magari ha generato tre o quattro figli si ritrova con il nulla e con il diritto negato all’accesso alla pensione di reversibilità. Vi pare una legge giusta questa, una legge che tutela le truffe compiute da para-omosessuali (in tutto 7.513 coppie) e ignora un milione di persone unite in coppia di fatto che allevano più di settecentomila figli minori?

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