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Società

Siamo obbligati a perdonare?

In Storia del Terrorismo in Italia ho preferito fare un lavoro che fino ad oggi non era mai stato compiuto. Raccogliere in un volume i nomi di tutte ma proprio tutte le centinaia e centinaia di vittime dei terroristi. E poi di scattare la fotografia dei cinquanta volti di chi ha materialmente ucciso. Affinché restino impresse almeno in un’opera la dignità di chi è morto insieme alla vigliaccheria di chi ha ammazzato, l’una al fianco dell’altra. Il capitolo sugli assassini è quello che segue e ve ne regalo la lettura gratuita oggi, in onore di Aldo Moro e di tutte le vittime del terrorismo in Italia, i cui familiari hanno tutto il mio affetto e le mie preghiere oltre alla comprensione se non vorranno subire l’obbligo del perdonismo ideologico. Gli assassini dei loro cari almeno restino in silenzio. Questi i loro nomi

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Storie

Riccardo Ferrigato racconta l’azione del Papa che provò a salvare la vita di Aldo Moro

Non doveva morire” si chiama il libro di Riccardo Ferrigato recentemente edito da San Paolo. La tesi è semplice e forte al contempo: Papa Montini avrebbe davvero fatto tutto quanto era in suo potere per ottenere il rilascio “senza condizioni” dell’amico Aldo. Un’occasione per far luce su angoli oscuri.

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Società

Il nome di Tobagi sopravvive alle BR

Quando venne assassinato il 28 maggio 1980 il giornalista cattolico Walter Tobagi aveva appenarivisto le bozze di quello che sarà il suo ultimo libro, pubblicato poi postumo. La citazione tratta da questa sua opera, con la quale apriamo l’articolo, ci pare davvero “profetica” per quegli anni dipiombo nei quali le Brigate rosse erano definite sui media che (dicono gli stessi) contano.

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Società

I brigatisti di via Fani, 40 anni dopo

Barbara Balzerani scrive garrula sui social: “Chi mi ospita oltreconfine per i fasti del quarantennale?”. Scrive proprio così, testuale. Ha 69 anni, non si è mai pentita né dissociata ed è libera da dodici anni. Era la compagna del capo delle Brigate Rosse, Mario Moretti, colui che prendeva ordini dai servizi segreti di mezzo mondo presso la finta scuola di lingue Hyperion di Parigi: Moretti è l’ideatore della strage e il principale responsabile dell’uccisione di Moro. Arrestato nel 1981, è in semilibertà dal 1997, ha avuto una figlia.

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