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Perchè una festa per il nostro quotidiano

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C’era bisogno di fare una festa? Sì. Domenica 20 Novembre 2016 a Bologna si terrà la prima Festa Nazionale de “La Croce” quotidiano. Dopo oltre 400 numeri usciti a partire da quel 13 Gennaio 2015 c’era bisogno di fare una festa. Non una auto-celebrazione. Tutt’altro. La si pensi come si vuole, ma un dato appare evidente a chi ha un minimo di obiettiva lucidità e onesta intellettuale: l’iniziativa editoriale di Mario Adinolfi non è (solo) un quotidiano, ma qualcosa di più. “La Croce” è uno strumento per le coscienze che non si arrendono ad ingurgitare le notizie che i media ci propinano ogni giorno. “La Croce” ha generato donne e uomini che si sono cimentati per la prima volta nella scrittura, ha generato circoli di resistenza e infine il Popolo Della Famiglia. Senza pretendere di avere sempre in tasca la verità, fedele alla tradizione cattolica usando appieno la ragione critica, con la consapevolezza che allora come oggi fosse necessario battersi per una visione dell’umano che non fosse ridotto a prodotto e ad individuo senza relazioni. Controcorrente, a volte ruvida, colta e popolare, ma mai banale e scontata. E allora la Festa di Bologna sarà la Festa di tanti resistenti: un’iniziativa aperta a tutti, che intende riunire i lettori, gli scrittori de ‘La Croce Quotidiano’, i militanti e i dirigenti del Popolo della Famiglia provenienti da tutta Italia. Sarà un momento di confronto sui temi e le battaglie che alimentano ‘La Croce Quotidiano’ e che caratterizzano il “Popolo della Famiglia tutti i giorni”. Luogo e data non sono stati scelti per caso. Bologna, città rossa e simbolo del laicismo imperante: il cuore dell’annientamento sistematico di una visione antropologica dell’uomo. Il 20 Novembre.

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