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La censura degli indegni

Censurandoci da persone indegne quali siete, cari noti lobbisti, ci avete fatto prendere gusto allo stare per strada, sul territorio, a incontrare le persone. I giornali e le tv locali raccontano le nostri iniziative, persino Repubblica ha raccontato che è stato il Pdf con Mirko De Carli a prendere le difese del sacerdote bolognese che ha giustamente interrogato l’Italia sulle responsabilità di chi ha ucciso con l’aborto e sul paragone da fare con chi ha ucciso per logica mafiosa. Domani alle 9.45 la nostra campagna di comunicazione per far conoscere il Pdf continua da Canale 5, dove sarò ospite per parlare di temi analoghi. Non ci fermerete, non potete accanirvi su di noi persino nel momento del dolore e pensate che questo popolo non reagisca con tutta la determinazione di cui è capace e cioè mettendo ancora più impegno per vivere i valori in cui sono cresciuti Gianfranco e Massimiliano Amato grazie all’insegnamento del loro papà.

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La censura della Rete

“La ‘diffusione di notizie false’ è già sufficiente a ricattare chiunque – scrive Pennetta - , dal momento che ci sarà una commissione che stabilirà quali notizie sono false questa avrà in mano il potere di impedire qualsiasi notizia non conforme alle versioni ufficiali. Tutte le notizie che potrebbero favorire il versante “populista” (termine anch’esso vago che designa qualunque movimento contrario alla UE, Euro, NATO, TTIP, CETA, FMI ecc…) saranno con la nuova legge punite penalmente (pag. 3 ddl). Stabilito il criterio col quale una notizia diventa una ‘fake news’ il legislatore pone una trappola insidiosa ma quantomai rivelatrice delle reali intenzioni della proposta di legge. Poiché la libera informazione ha prodotto i suoi effetti quando una serie di testate che si sono conquistate la fiducia dei lettori negli anni hanno cominciato a convergere nei giudizi dando origine ad una massa compatta di persone informate e determinate che poi sono andate a votare, lo scopo è adesso quello di bloccare le notizie che compattano settori significativi di opinione pubblica lasciando libera circolazione a quelle che per un motivo o per un altro non coagulano l’attenzione restando singole opinioni. Si potrà parlare, certamente dice la legge, purché non ci si “fili” nessuno (pag. 5 ddl)”.

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Quello strano buco su Rai.tv

Sparisce dagli archivi Rai disponibili via web il dibattito tra il direttore de La Croce e Vladimir Luxuria, misteriosamente

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