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Politica

Sconfessate le famiglie arcobaleno

Per la Costituzione del 1948 articolo 29, per l’articolo 5 comma 1 legge 40 del 2004, per la sentenza della Corte Costituzionale 162 del 2014, persino per la legge Cirinnà del 2016, infine per la sentenza della Corte Costituzionale 221 del 2019, è famiglia solo la società naturale basata su una coppia di persone di sesso diverso unite in matrimonio o almeno stabilmente conviventi. È illegale in Italia per le coppie lesbiche utilizzare la fecondazione eterologa, è illegale per le coppie gay la pratica dell’utero in affitto, le “famiglie arcobaleno” sono dunque sconfessate e l’omogenitorialità nell’ordinamento giuridico italiano non esiste.

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Politica

DOCUMENTO FINALE DELL’ASSEMBLEA NAZIONALE DEL PDF

È stata ribadita l’appartenenza al solco del popolarismo italiano ed europeo, è stata data indicazione di dieci obiettivi precisi come progetto programmatico del PdF, è stato confermato l’orizzonte di forza politica autonoma di governo alternativa a Pd e M5S, con la priorità di crescere per numero di eletti nelle amministrazioni locali anche stringendo intese con altre forze sempre salvaguardando identità e visibilità del simbolo

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Società

L’aborto non è un diritto

Monica Cirinnà ha istericamente attaccato il manifesto prolife dell’associazione di Antonio Brandi. Tracotanza infinita. Ma noi non ci fermiamo perchè le battaglie siamo abituati a vincerle!

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Politica

Caso Riso, Cirinnà in modalità Goebbels

Un regista omosessuale picchiato, dicono “da omofobi”. La manganellata gli è arrivata però dall’autrice delle unioni civili.

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Società

Se un single adotta una down

La notizia impazza sulle pagine dei giornali come prodromica dell’annunciata e formidabile riforma Boschi sulle adozioni (nella quale, comunque, potranno continuare ad adottare «anche le
famiglie tradizionali» – sic!). La sola crudele certezza, invece, è che abbiamo costruito un sostrato sociale in cui otto coppie possono abbandonare una neonata solo perché affetta da trisomia 21

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Politica

Famiglia, la vaghezza di Paolo Gentiloni

Si barcamena tra l’omaggio formale alla cellula fondamentale del «tessuto della nostra società», nonché «principio costituzionale e fondamento della Repubblica», e vaghe allusioni alle forzature
governative sulla legge Cirinnà. Poi incensa a parole il ruolo decisivo del credito privato italiano nelresistere al debito pubblico ma avverte, come la Boschi su Avvenire: non ci saranno grandi regalie.

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Politica

Il quadro politico e l’occasione unica

La sconfitta di Matteo Renzi al referendum del 4 dicembre 2016, vorrei dire anche l’iscrizione di Tiziano Renzi nel registro indagati con telefonino messo sotto controllo a partire dal 5 dicembre 2016 (che fa il paio con la decadenza di Silvio Berlusconi dalla carica di senatore che rende compiuto l’assalto della magistratura al leader il 27 novembre 2013), la tenuta del Movimento Cinque Stelle che si dimostra realtà non transitoria ma destinata a divenare una sorta di paradossale “partito rivoluzionario istituzionale” e soprattutto la sentenza della Corte Costituzionale del 25 gennaio 2017 che cancella il ballottaggio tra liste dalla legge elettorale nota come Italicum, disegnano un sistema politico ignoto ai più perché mai messo alla prova secondo i nuovi meccanismi. Sarà bene invece immaginarli e capirli in anticipo, per comprendere quanto fragorosa sia la novità e quanto sia unica (vorrei dire miracolosa) l’occasione concessa al Popolo della Famiglia, probabilmente ultima per una riorganizzazione in soggetto politico autonomo di quella moltitudine di italiani che hanno dimostrato il loro attaccamento ai principi non negoziabili in occasione della partecipazione massiccia ai Family Day del 2015 e del 2016.
Per costoro la legislatura che con ogni probabilità si chiuderà alla fine del 2017 è stata la vera e propria prova generale del disastro incipiente. In quattro anni un sistema politico reso improvvisamente molto fragile dal nuovo tripolarismo all’italiana, che ha trovato come risposta al grillismo quella piuttosto asfittica della collaborazione tra centrodestra e centrosinistra attuata in varie forme (larghe intese con tutti o quasi al governo, patto del Nazareno,

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Politica

Che spreco terribile è questo popolo che si disperde

Oggi più che mai siamo tutti chiamati ad essere i nuovi intellettuali, ad esercitare cioè la libertà di ragione e di coscienza, contribuendo tutti a ricostruire un pensiero pubblico che sappia e odori di umano. Non siamo chiamati a giocare tra chi pensa di essere il depositario esclusivo della Verità: siamo chiamati a metterci sulle spalle la croce della pazienza, della sapienza e della lungimiranza. Abbandonando le aspirazioni personali, le pretese e tutto ciò che fa parte del fardello dell’uomo fragile.

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