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Società

LA GRANDE IDEA STURZIANA DELLA LIBERTA’

Voglio riavvolgere il nastro e portarvi a quando tutto doveva ancora accadere, a quel congresso del febbraio 1989, a trent’anni fa. Ero al Palaeur, zeppo all’inverosimile, avevo 17 anni e aspettavo come tanti l’intervento di Mino Martinazzoli, il mio maestro politico che mi chiamò poi a essere il più giovane membro dell’assemblea costituente del nuovo Partito popolare italiano, di cui avrei guidato da presidente nazionale il movimento giovanile (e mi emoziona pensare che il 2 marzo nascerà a Roma prossimo il movimento giovanile del Popolo della Famiglia, grazie a Nicola Di Matteo). Su YouTube è comparso il video di quell’intervento di Martinazzoli e so di chiedere un lavoro impensabile ai tempi di internet, ma ascoltatevi i trenta minuti scarsi di discorso e guardate anche cosa succede nei quindici minuti successivi. Si tratta di un documento storico di impressionante rilevanza.

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Società

La dittatura del pensiero unico

Credo che il giudizio più interessante sul punto l’abbia dato Padre Robert McTeigue, SJ, un gesuita vero, un autentico figlio ignaziano della Compagnia di Gesù del Maryland, rinomato docente di Filosofia e Teologia a livello mondiale, e noto per le sue lezioni di Retorica ed Etica Medica. Padre Robert si è posto questa domanda retorica: «Come potrebbe essere giusto “porgere l’altra guancia” con passiva indifferenza, quando il sacrilego è scambiato per sacro? Quando la verità lascia il posto alla menzogna? Quando la perversione è scambiata per purezza? Quando l’abominio è scambiato per bellezza? Quando l’intrattenimento è scambiato per adorazione? Quando al posto della sacra tradizione vengono introdotte innovazioni? Quando invece della carità del cuore viene imposta la mano pesante dello Stato? (…) Siamo chiamati all’indifferenza passiva quando la civiltà occidentale, la culla della nostra fede e della ragione, è sotto attacco da nemici secolari, settari e spirituali? Siamo chiamati alla muta arrendevolezza quando viene aggredito l’onore della Sposa di Cristo, la Chiesa?».

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Politica

Nazisti eccome

Sarà il caso di portare a conoscenza di lorsignori il caso su cui di discute in queste ore in Gran Bretagna. Connie Yates e Chris Gard sono due giovani genitori poco più che trentenni, il 4 agosto 2016 è nato il loro primo figlio, Charlie. Un bambino in buona salute che però dopo otto settimane di vita ha cominciato a perdere peso e si è scoperto affetto da una rara sindrome mitocondriale, che lo condanna alla disabilità. L’ospedale che lo ha in cura si è rivolto alla magistratura britannica per chiedere l’uccisione del bambino, ovviamente i genitori si sono ribellati e hanno avuto la forza di parlare davanti alle telecamere della BBC, di spiegare che Charlie interagisce con loro e apre gli occhi e la bocca e “non sembra affatto soffrire”. Si ribellano alla decisione dell’ospedale e pretendono che i giudici non emettano una condanna a morte per Charlie. La BBC ha esposto la vicenda in modo chiaro ed è stata inondata di messaggi di solidarietà per i genitori, contro le posizioni dei medici che hanno però ribadito l’intenzione di andare davanti ai giudici per chiedere la soppressione di Charlie.

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