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Chiesa

Pedofilia “nemico carissimo” del nostro mondo. Intervista a Don Di Noto

Il noto sacerdote siciliano, fondatore e direttore dell’Associazione Meter, fa il punto sul rapporto ambiguo della nostra società con l’abuso infantile.Abbiamo paura dei bambini. E’ una società pedofobica, ha paura dei bambini. Li erotizza, li diseduca nel campo della sessualità. Fa di tutto per dimenticarsi dei bambini. Papa Francesco più volte ha ribadito che una società senza bambini è impossibile. Loro non hanno la doppiezza di noi adulti. Una società senza bambini, diceva ancora Francesco, è triste e grigia Il bambino ha il diritto di crescere secondo i tempi dettati dallo sviluppo naturale del suo copro legato a quello psichico, senza forzature esterne che lo portino a pensare e ad agire in un modo contrario a questo sviluppo. Altrimenti nel nome di un diritto del bambino da rispettare, gli si fa violenza.
Non è solo una convinzione, ma un dato di fatto: usare l’educazione sessuale per dominare un bambino è facilissimo ed è la massima violenza.

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Società

Pedofilia e pedopornografia continuano a prosperare

Don Fortunato Di Noto, fondatore e presidente Meter, commenta: “La pedofilia non è una malattia, ma un crimine. È importante non confondere la pedofilia (come malattia psichiatrica) e la capacità di intendere e volere: nel 99,9% dei casi, infatti, le condotte pedofile sono condotte lucide e quindi perseguibili penalmente - e il report Meter Onlus 2016 lo conferma –“. E aggiunge: “La Cassazione, nel 2003, ha affermato che la pedofilia: “Non è una malattia mentale in virtù della quale i pedofili possono ottenere uno sconto di pena” (sentenza 12/11/2003 n° 43135). La pedofilia costituisce una nuova forma di schiavitù che ha legami con il traffico di esseri umani, la sottrazione, la schiavitù e l’orrore dello sfruttamento sessuale del minore”.

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