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Politica

Perchè il PDF serve sempre di più?

Mai come in questo momento il ruolo che il Popolo della Famiglia intende svolgere è decisivo. Siamo una realtà piccola, ma in crescita, le amministrative lo hanno testimoniato. Se il 4 marzo a Roma prendevamo lo 0.6 alla Camera e lo 0.7 al Senato, il 10 giugno a Roma abbiamo preso l’1.83. Vuol dire che il movimento è in salute e lo abbiamo spiegato analiticamente con i numeri il giorno dopo il primo turno delle amministrative. Proprio i numeri hanno evidenziato che il nostro ruolo è di presidio di un’area che nella storia si chiama “cattolicesimo politico”, che ha avuto origine nel 1919 grazie all’intuizione di don Luigi Sturzo, si è rivitalizzata con il codice di Camaldoli del 1943, si è strutturata in diverse esperienze partitiche a partire dalle elezioni repubblicane del 1946 per giungere fiacca e secondo alcuni esaurita al centenario dell’appello ai Liberi e Forti, di don Sturzo appunto. Un movimento politico di ispirazione cristiana con al centro i bisogni della famiglia e la cultura della vita è quanto mai necessario oggi all’Italia. Secondo alcuni questa opzione viene svolta nell’Italia del 2018 dalla Lega di Matteo Salvini. Si tratta ovviamente di una opzione legittima, chi la ritiene valida può andare nelle sedi disseminate in tutta Italia di quel partito e iscriversi, salendo sul carro del vincitore. Lo stanno facendo in molti e Salvini grazie a parole d’ordine decisioniste su migranti e rom sta facendo il pieno di consensi anche tra i cattolici.

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Politica

Elezioni: il Popolo della Famiglia avanza

La foto della crescita del PdF ve la scatto nel contesto più difficile, nell’elezione più difficile, quella di un grande centro metropolitano come Roma dove due anni fa esordimmo ottenendo lo 0.6% che poi abbiamo confermato con una lievissima avanzata (0.66% e 0.7% appunto) alle politiche del 4 marzo. Ebbene, cento giorni dopo, Guido Pianeselli nel popoloso e storico municipio di Eur-Garbatella porta il Popolo della Famiglia a triplicare la percentuale, ottenendo non solo un importantissimo 1.82% ma battendo nettamente sia CasaPound che Potere al Popolo. Come previsto, lo smottamento del M5S, che nel municipio Roma VIII come nel municipio Roma III collassa, è parzialmente intercettato dalla posizione autonoma del Popolo della Famiglia che vede accrescere i consensi. Pure nel municipio Roma III, dove eravamo meno attrezzati e abbiamo candidato un eroico Francesco Garroni Parisi “in trasferta” perché non originario del territorio, abbiamo fatto registrare una crescita rispetto alle politiche, seppur più misurata, ottenendo lo 0.8%

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Politica

I 5 STRUMENTI PER LA VOLATA FINALE DEL PDF

Siamo al conto alla rovescia verso quel 4 Marzo nel quale il Popolo della Famiglia attende l’occasione per cambiare il mondo!

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Politica

Per arrivare con metodo al 5 Marzo

Fino a pochi giorni fa Massimo Gandolfini si limitava a ignorare inelegantemente le attività e la stessa esistenza del Popolo della Famiglia. Arrivati all’ultimo giro, la sua preoccupazione sembra
essere anzitutto legata alla delegittimazione attiva dell’opzione di autonomia del PdF. Eppure il 4 marzo arriverà e trascorrerà: allora sarà il caso di non essere diventati autenticamente nemici.

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Politica

La politica che lucra sulle dipendenze

Se il centrodestra ha Salvini che promuove la prostituzione, a sinistra Civati vanta i soldi che si farebbero con la droga. Sui nostri figli!

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Politica

Prosegue l’abuso di propaganda di Emma Bonino

Forse Emma non sa che il terzo comma dell’art 6 (che dichiarava punibile esclusivamente chi venisse “materialmente è colto in flagranza nell’atto di affissione” ed escludeva la solidarietà con il committente) è stato abrogato nel lontano 2007 e che dunque rischia l’arresto fino a sei mesi e con l’ammenda da lire 100.000 a lire 1.000.000.

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Politica

Considerazioni sul voto del 4 Marzo

Chi è cosciente della responsabilità sa, come scrive il vescovo Suetta e i duecento sacerdoti firmatari dell’appello, che ora con il suo voto deve indicare “novità e discontinuità” con le politiche del passato. Questa novità, questa discontinuità, si chiama Popolo della Famiglia. Fai una croce sul nostro simbolo il prossimo 4 marzo, vota con gioia e con coscienza, avrai messo il tuo mattone per la costruzione di una casa comune valoriale di cui l’Italia ha bisogno.

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Politica

PDF: la discontinuità del voto

Il 4 marzo novità e discontinuità vuol dire votare Popolo della Famiglia, ogni voto a questo progetto costituisce una risposta ai violenti di tutti i colori, un sostegno ai più deboli, un investimento sul futuro possibile di un movimento di ispirazione cristiana legato alla difesa dei principi non negoziabili, alla cultura della vita e alla tutela della famiglia naturale. Centinaia di migliaia di cattolici e persone di buona volontà che volessero attestarsi su questa posizione innovativa di discontinuità aprirebbero davvero una pagina entusiasmante

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