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Storie

Bimbi sani in Europa, i disabili gravi restano a Kiev

I bambini sani vanno in Europa, quelli gravemente disabili rimangono a Kiev. È l’amara decisione, maturata con la guerra in diversi orfanotrofi ucraini, che ha esasperato le difficoltà degli istituti di accoglienza dei minori, in gran parte risalenti al regime sovietico, che spesso, già prima del conflitto, lamentavano carenza di cibo e medicine.

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Politica

MEMENTO AUDERE SEMPER

Se non prendiamo coscienza delle gravi conseguenze a cui ci sta portando questa mostruosa disaffezione verso la cosa pubblica è inutile che poi seguitiamo a lamentarci. E’ il momento di osare, memento audere semper diceva Gabriele D’Annunzio

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Storie

Ucraina: alloggi e trasporti per i rifugiati in Italia

Proseguono gli arrivi in Italia di persone in fuga dal conflitto in Ucraina. Secondo i dati del Viminale, aggiornati a 36 ore fa, erano 37.447 le persone giunte in Italia: 19.002 donne, 3.298 uomini e 15.147 minori.

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Chiesa

In Quaresima la Chiesa in Europa prega per la pace in Ucraina

I Vescovi europei si uniscono all’appello di Papa Francesco “a fare il prossimo 2 marzo, Mercoledì delle Ceneri, una giornata di digiuno per la pace”.

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Politica

Conflitto in Ucraina: una via per la pace

Vogliamo mettere la parola “pace” sopra e dentro tutte le altre parole. Intervista di Mirko De Carli, consigliere nazionale del Popolo della Famiglia e delegato per i rapporti con l’Europa, consigliere nazionale Anci e consigliere comunale a Riolo Terme (Ra)

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Politica

Fabio Sebastianelli (PDF Marche): governo in stato confusionale

Fabio Sebastianelli responsabile PDF nelle Marche interviene sulle scelte del governo sulla crisi Ucraina

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Società

Ideologia europea

Vi riportiamo le parole di padre Antonello Iapicca sull’Europa, la guerra e le radici cristiane spesso dimenticate.

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Storie

Crisi in Ucraina: “la pace è il futuro”

Sono lontani i tempi, delle manifestazioni di piazza, dei giovani per la pace, dei cortei studenteschi con conseguenti occupazioni degli edifici scolastici, delle soste davanti alle ambasciate interessate, dei lumini accesi nei posti simbolo delle varie città, dei talk show televisivi e delle informative urgenti parlamentari che non davano tregua nemmeno la notte.

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