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#eutanasia

Politica

L’ultima legge di un parlamento infame

Li chiamano ‘diritti civili’, ma sono solo scopiazzature di normative barbare, che saranno rifiutate dagli italiani. Puoi pure approvare tutte le leggi contro la famiglia in Italia, dal divorzio breve alla legge Cirinnà, ma l’Italia resta un paese con 29 milioni di cittadini sposati e appena duemila unioni gay. Ma la politica ha voluto discutere solo di quest’ultime, riconoscere diritti e denari solo a queste ultime, così si consegna alla prossima sconfitta elettorale. Gli italiani sanno che firmando le Disposizioni anticipate di trattamento firmerebbero la loro condanna a morte e vedrete che le Dat non le firmeranno

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Chiesa

Il Papa: l’eutanasia mai ammissibile

Papa Francesco manda il proprio saluto al Meeting della World Medical Association sulle questioni del fine-vita, che termina oggi in Vaticano. Il testo è stato divorato e divulgato, dai media, come “il Papa contro l’accanimento terapeutico” (intendendo con ciò “il Papa per l’eutanasia”). In realtà il Santo Padre ha usato parole adamantine per riaffermare la dottrina cattolica tradizionale e negare ogni liceità alla pratica dell’uccisione del malato.

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Chiesa

L’altra faccia del convegno vaticano sull’eutanasia

E’ balzata alla ribalta dell’attenzione nazionale la notizia del WMA European Region Meeting on End-of-Life Questions che coinvolgerà una trentina di specialisti della materia in una due-giorni ospitata in Vaticano. L’evento non sembra studiato per far discutere, ma semmai per pura accademia

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Società

Partito il processo a Cappato: perderà comunque il diritto

L’esponente radicale gioca una carta win-win: o dentro o fuori sarà lui il vincitore morale del gioco

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Storie

La cosa più saggia al mondo è gridare prima di essere stati feriti

Questa nuova e malvagia eugenetica trova sostegno nell’edonismo compiaciuto e diffuso di molta gente ed è a disposizione per l’accresciuta tecnologia del mercato. L’aborto terapeutico, la diagnosi pre-impianto, l’inseminazione artificiale sono tutti strumenti messi a disposizione del mondo medico e dell’industria. Conditi con parole rassicuranti vengono veicolate attraverso la manipolazione del consenso operata dagli apparati mediatici, culturali e finanziari; in questo modo “soft” non vengono neppure concepiti come orrori né tantomeno come errori e peccati.

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Società

Ospedali, quale destino nell’era postcristiana

La mutazione degli ospedali da luoghi di cura e di sostegno al malato in spazi fisici in cui si uccide la speranza è solo l’ultimo atto di una cultura che ha totalmente dimenticato le proprie radici cristiane. L’impressione è che l’operato dei medici britannici sia, in fondo, considerato legittimo da molti altri loro colleghi nel mondo. Al loro posto, in tanti avrebbero fatto lo stesso. Ci fa piacere che si siano mossi il Bambin Gesù di Roma e il Presbyterian Hospital di New York, ma è davvero triste costatare che non c’è stata una gara tra gli altri ospedali ad accogliere Charlie. Il caso è certo difficile, ma una risposta compatta delle strutture ospedaliere mondiali avrebbe forse fatto traballare ulteriormente i convincimenti dei medici del Gosh. Eppure, gli ospedali sono nati per alleviare le sofferenze. San Camillo de Lellis, di cui oggi facciamo memoria liturgica, fondò un Ordine religioso appositamente per aiutare gli ammalati. Volle che i suoi confratelli – come fece egli stesso – servissero i sofferenti «con quella carità e amorevolezza che sono solite avere le madri verso i propri figli infermi». Il fondatore dei Camilliani ha indicato dunque una precisa figura, la madre, come esempio per aiutare chi soffre: Connie che, senza alzare la voce, “grida” il suo amore e la sua speranza per il figlio, che gli resta accanto osservando ogni piccolo mutamento, è quel modello che chiunque sia avvicina ad un ammalato per curarlo dovrebbe coltivare dentro di sé, sperando di esserne sempre più degno. Ancora, Camillo de Lellis sentiva il cuore spezzarsi ogni volta che non poteva portare il soccorso che avrebbe voluto. È questo il sentire che ci rimandano oggi molte figure di medici? Camillo de Lellis – come l’altro grande sostegno degli ammalati, Giovanni di Dio, che voleva per gli infermi che assisteva condizioni igieniche migliori e cure specifiche – ci ha testimoniato che curare chi è sofferente è un compito altissimo da assolvere senza cercare la via più semplice. Grazie a lui, a Giovanni di Dio e ad altri cristiani, gli ospedali sono diventati nei secoli quei luoghi di speranza e di cura a cui fino all’altro ieri guardavano con fiducia.

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Società

La morte di Charlie punto di non ritorno

Ci siamo mancano poche ore Quondo accadrà cio’ che sembrava impossibile. Un bimbo indifeso verrà ucciso senza pietà in un ospedale inglese. I suoi genitori si oppongono fortemente ma e’ lo stato padrone che decide. Poche le voci di protesta innanzi ad un atto vile ed ingiustificabile. Stiamo toccando il fondo ma la gente continua a guardare!

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Politica

AGNESE E LO STERMINIO

Al Copenhagen Post non farà piacere sapere però che nella corsa nazista allo sterminio la Danimarca è stata surclassata dall’Islanda, dove l’aborto per i bambini con diagnosi prenatale che fa emergere la Trisomia 21 riguarda il 100% dei casi e “da cinque anni non nascono i Down”. Evviva. Inutile ricordare che la Danimarca è il primo paese europeo ad aver legalizzato le unioni civili gay (1989) e come in Islanda vengono consentite formazioni familiari derivanti da utero in affitto: il bambino, insomma, è per quegli ordinamenti giuridici una “cosa” acquistabile appartenente agli acquirenti. In una visione antropologica e giuridica di questo tipo ovviamente la “cosa” fallata va eliminata.

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