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Società

TRE CIFRE, TRE LETTERE, FORSE UNO SPIRAGLIO ?

C’è un sistema fatto di persone che hanno dimenticato la civiltà e il senso dell’umano, c’è un insieme di funzioni, di uffici, di scrivanie popolati dal genere umano che di umano pare avere ben poco in particolar modo se l’umano da “trattare” è l’infanzia, l’infanzia in senso lato.
Pensiamo a come ogni tassello sia al suo posto e a come il valore più importante quale il tempo venga dilatato e reso “biblico”… i giorni i mesi e gli anni si sommano ora dopo ora,  i figli sono strappati dilaniati psichiatrizzati psicologizzati nel tentativo di cancellare colei che ha donato loro la vita.

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Politica

La scelta di essere mamma

Gregory Pincus (pillola) era un uomo, Robert Edwards (PMA), Patrick Steptoe (PMA), Julius From (preservativo), tutti uomini. Quindi, tornando al convegno sulla fertilità, non trovo granché strano che siano uomini, i medici che sono stati invitati. E non mi si dica che di donne scienziate non ne esistono poiché obbligate al focolare, perché  Marie Curie e Irène Joliot-Curie, Rita Levi Montalcini, Rosalind Franklin, Dorothy Crawfoot Hodgkin, Francoise Barré-Sinoussi, sono tutte donne (alcune anche madri). Le donne, all’interno del mondo della fertilità, esistono, ma alcune si distinguono non certo per grande spirito femminile, o meglio, fanno parte di tutte quelle donne che credono di sostenere le donne attraverso la promozione dell’aborto volontario (che, per inciso, uccide anche le donne nel grembo materno, quindi
non è certo campanilismo femminista): parliamo di Faye Alyce Wattleton o Margaret Louise Higgins Sanger, ‘mamme’ di Plannet Parenthood, ente non proprio sano e a favore della salute pubblica. Per contro noi possediamo Flora Gualdani e Paola Bonzi (e tantissime altre volontarie e ostetriche che si muovono nel silenzio e nel nascondimento), che difendono la vita del bambino sapendo che la donna che riesce a non abortire, poi ringrazierà dell’essere divenuta madre.

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Società

La storia di Flora Gualdani una vita per il prossimo

La vita di Flora Gualdani è stata una continua silenziosissima tessitura di una tela che protegge donne e bambini. Donne che la società e la cultura avrebbero voluto veder interrompere la gravidanza, ma che sono state aiutate a guardare la disperazione negli occhi e, coraggiosamente, sostenute a non compiere l’errore più grande della loro vita. Verrebbe da chiedersi, automaticamente, che n’è delle donne che, invece, quell’errore l’hanno compiuto, e poi hanno incontrato Flora: «Con quelle che hanno abortito – dice Flora – ho cercato di amarle un pochino di più, perché erano donne che erano segnate da un dolore. Ho cercato di dire loro che certo, distruggere una vita non è una cosa da nulla, ma tu –dice rivolgendosi direttamente a ognuna di loro – hai ucciso un corpo, il ginecologo ha operato sul corpo del tuo bambino, ma non ha distrutto la persona, che è molto di più. Quell’anima eterna che gli è stata infusa (al bambino) nel momento del concepimento, dov’è intervenuto lo Spirito Santo, è un’anima che nessuno può distruggere. Il tuo bambino vive, riconciliati con lui: ricongiungi questo cordone. (Glielo dico) perché altrimenti non trovano pace». Non basterebbero mille parole per esprimere gratitudine nei confronti di chi avvolge le braccia intorno a ogni donna distrutta da quel dolore: giustificarle e dire che non debbono sentirsi in colpa sarebbe solo un modo per sminuire la loro sofferenza, ma accoglierle e dire loro che non sono sole nel dolore, è un modo molto dolce per responsabilizzarle e risollevare il loro animo.

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Chiesa

Papa Francesco: attenti alle passioni

Nell’omelia mattutina di Santa Marta il Santo Padre ha preso le mosse dalla lettura evangelica del giorno liturgico, e quindi Francesco si è soffermato a discutere sui “consigli di Gesù”: «Abbiate sale in voi stessi, siate in pace gli uni con gli altri» ha attratto particolarmente la riflessione del Pontefice, che ha concluso invitando tutti alla pratica dell’esame di coscienza.

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Società

Almeno i nonni

“Croce e delizia” ammette più di quanto pensi di dire: la gajezza senile (come molte altre) non è un dato naturale, bensì una moda che sconfina nell’ideologia. Per alcuni è professione, per chi tira
le fila è ossessione. Balza agli occhi nella sua evidenza come l’omosessualismo sia un gioco di società mentre l’orientamento maggioritario – e normale – della popolazione è ciò che costruisce il Paese.

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Politica

La storia infinita delle case chiuse

Si torna a parlare della riapertura delle case chiuse ma la prostituzione,  non degrada solo la donna. Guasta anche l’uomo. Non bisogna confondere infatti la virilità col virilismo. Quella piaga nota col nome di maschilismo attinge precisamente da questo pozzo avvelenato. Il maschilista è un uomo rimasto solo “maschio”.

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Società

Il CAV e l’ombra dell’aborto: il curioso caso di Bergamo

Escluso dal tavolo dei relatori di sabato il presidente FederVita Paolo Picco. La difesa del PdF locale. A Bergamo si è consumato un vergognoso assalto totalitario, in cui un gruppo di pressione ha disposto a proprio piacimento di un organo del Consiglio Comunale, con la connivenza dell’amministrazione Gori, che non si è fatta problemi ad accettare la proposta di sostituzione di Paolo Picco con l’assessore alla Coesione Sociale Maria Carolina Marchesi.

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Storie

Vita e conversione, figli ed educazione: intervista a tuttotondo con Francesca Centofanti

Moglie, madre, educatrice per vocazione e per mestiere (è insegnante di scuola primaria), l’attivista romana intesse un denso dialogo con l’omologa viareggina: i segni dei tempi e quelli del tempo, la scuola e lo stato sono al centro di questa conversazione che è al contempo intima e aperta.

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