Tag selezionato

#fede

Media

Un’indagine narrativa sulla violenza Burgess

Malgrado la crescente (e giustificatissima) celebrità di Quentin Tarantino, resta pur sempre Stanley Kubrick, con “Arancia Meccanica”, il vero teoreta cinematografico della violenza. Ricorrendo oggi l’anniversario della nascita di Anthony Burgess, che del capolavoro di Kubrick scrisse il romanzo ispiratore, dedichiamo una riflessione alla narrazione della violenza come fenomeno in sé, a metà tra romanzo e film, tra morbosità e scongiuro

Leggi tutto

Società

La Francia in piazza per la vita

La mancanza di un progetto genitoriale espone il feto alla concreta possibilità dello scarto. Essendo stata negata la sua esistenza, l’essere soltanto «nella carne» è destinato ad essere patologizzato e assimilato a un tumore. Si scava così un abisso incolmabile tra il feto come accidente, considerato come qualcosa di contingente nel corpo della donna, e il feto «umanizzato» dalla parola della madre. Il problema è che, scrive Boltanski, «gli esseri nella carne non possono essere distinti dagli esseri per la parola». Se «ciò che costituisce un essere umano non è il feto, iscritto nel corpo, ma la sua adozione simbolica», «questa adozione suppone la possibilità di una discriminazione tra embrioni per nulla distinguibili».

Leggi tutto

Chiesa

Gli ideali cattolici

Sta per essere pubblicato, contemporaneamente in forma cartacea e in un sito online, un saggio di carattere teologico che non riguarda soltanto gli specialisti in materia. Sebbene, infatti, il testo, non eccessivamente lungo, sia in qualche modo il risultato di decenni di studi e di esperienze, la sollecitazione definitiva che mi ha spinto a scriverlo è derivata dalla considerazione di scottanti problemi di attualità, problemi che si potrebbero riassumere in uno solo: la disgregazione dei cattolici sia nell’ambito culturale, sia nell’ambito politico - e ci si potrebbe chiedere se la disgregazione politica non sia in larga misura una conseguenza della disgregazione culturale.

Leggi tutto

Politica

In risposta alle #obiezioni sul partito politico

In risposta disorientamento dell’italiano cattolico medio dopo il naufragio del centrodestra berlusconiano – trauma che lo lascia se possibile più orfano della stessa Mani pulite – richiede un intervento di rinforzo sostanziale delle ragioni dell’impegno politico. A strapparlo allora dalla tentazione di infilare la testa sotto al Non expedit torna la (quasi intonsa) lezione di Augusto del Noce: i rischi ci sono e non appaiono pochi, ma sembra che la via sia obbligata

Leggi tutto

Storie

A Roma quel telo che inquieta e dà speranza

Non nel senso che la Sindone sarebbe in questo momento nella capitale (l’ultima) d’Italia – sta sempre nella prima – però l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, in collaborazione con il Centro internazionale di Sindonologia e con il Centro diocesano di Sindonologia “Giulio Ricci” di Roma, ha organizzato e ospitato il Convegno internazionale “Vide e credette”. Non solo la questione dell’autenticità del telo, ma un’occasione divulgativa e persino didattica

Leggi tutto

Chiesa

Il dramma della grazia onnipotente cui resistiamo

Per comprendere fino in fondo le implicazioni dell’omelia del Santo Padre, partiamo dalla definizione di Grazia. Per il Catechismo della Chiesa Cattolica, la Grazia è «il favore, il soccorso gratuito che Dio ci dà perché rispondiamo al suo invito: diventare figli di Dio» (n. 1996); è «una partecipazione alla vita di Dio; ci introduce nell’intimità della vita trinitaria» (n.1997) e l’ingresso nella vita di Grazia avviene con il Battesimo. Nell’Antico Testamento, non esiste un termine univoco per definirla: del resto, Israele – nelle Sacre Scritture – non offre una riflessione sistematica sulla Grazia, ma sperimenta la misericordia, la benevolenza, l’amicizia, la fedeltà di Dio negli eventi di cui si compone la storia della salvezza, definendo questo agire di Dio in suo favore con diversi termini, tra cui hesed. La Grazia di Dio ha origine nella libera e gratuita iniziativa di Dio. Lo vediamo, per esempio, in Abramo: quando è chiamato in scena, nella Storia della Salvezza, di lui non ci viene detto nulla. Non sappiamo del suo carattere, non sappiamo il motivo per cui Dio lo ha scelto. Sappiamo soltanto che riceve una chiamata inattesa e una benedizione che andrà al di là di quello che egli avrebbe potuto sperare: «Farò di te un grande popolo e ti benedirò, renderò grande il tuo nome e diventerai una benedizione. Benedirò coloro che ti benediranno e coloro che ti malediranno maledirò e in te si diranno benedette tutte le famiglie della terra» (Gen 12, 2-3).

Leggi tutto

Società

Il tour di Gianna fa scuola in Italia

Mentre le polemiche sull’obiezione di coscienza dei medici antiabortisti infiammano il Paese (in fondo sono buone per ogni stagione), Gianna Jessen, nota a moltissimi per la sua storia narrata in
“October Baby”, gira lo stivale. Libero dà voce all’“unico medico abortista” del Molise come a un eroe, mentre il Paese reale corre ad ascoltare la testimonianza della Jessen: il futuro passa da lì, lo sa bene

Leggi tutto

Chiesa

Pubblicate le Annotazioni di Kiko

Ha avuto un seguito ideale “Il Kerigma. Nelle baracche coi poveri”, col quale Francisco Argüello, meglio noto come Kiko, si mostrava avviato all’età dei
bilanci complessivi e delle memorie: Cantagalli ha da poco dato alle stampe “Annotazioni”. In questo volume, composto di 506 frammenti «da sorseggiare
con calma», si trova “il giornale dell’anima” del fondatore del Cammino Neocatecumenale. E di tanto in tanto, sullo sfondo, compaiono fatti noti e ignoti
dalla tua santità sopra il mio essere peccatore. – scrive nel 1998 – Il tuo amore appare sopra di me e mi distrugge, mi annienta , mi crocifigge. Signore, abbi pietà di me!»
(n.300). Spesso, come molti mistici, tra i quali mi viene in mente la stessa Madre Teresa di Calcutta, le parole di Kiko mostrano il tormento della “notte oscura”, del sentirsi come abbandonati ed infinitamente lontani dall’Amato, uno spasimo che si trasforma a volte in poesia «C’è un amore che fa dolere il cuore, c’è un dolore che è pieno d’amore…È l’assenza. (…) Siamo nel deserto abbracciati a Te, Signore e in Te a tutti fino all’infinito. Assenza di Dio» (n.353). Rincorre quest’uomo che molto, moltissimo ha realizzato, in un paradosso tutto cristiano, la “santa umiltà di Cristo”. Che non è finta modestia, un atteggiarsi ipocrita, ma è essenzialmente obbedienza alla Volontà di Dio, accettazione delle ingiustizie e delle calunnie perché «Tutto ciò in cui c’è Dio è umile» (n.5) e perché «Sali a Dio scendendo i gradini dell’umiltà» (n.9), fino a contemplare in essa la bellezza di Dio «Perché la bellezza è umile? Che mistero! Perché l’umiltà è bellissima? Ti ho visto Signore. Sì, Tu eri in quella donna abbandonata nel corridoio di un ospedale. Ti vidi nella strada buttato tra cartoni e spazzatura. Oh, santa umiltà di Cristo, chi ti potrà trovare! Ti trovai e mi toccasti il cuore, e non fui più lo stesso (…).» (n.473).
E veramente la vita di questo pittore di succe s s o , destinato alla gloria del mondo, ad una carriera da artista, è stata rivoluzionata in modo sorprendente dall’incontro con Cristo, trasformandosi in zelo per l’evangelizzazione e per l’annuncio dell’amore di Dio all’umanità sofferente «Benedetto sia il tuo nome, Signore. Benedette la tua tenerezza e misericordia. [Il Signore] viene ad incendiare la terra. Il mio spirito arde, brucia in Te, Dio mio. Geme il mio cuore vedendo ovunque il tuo nome vilipeso e l’uomo sfruttato, colpito, ingannato in una società che vuole crocefiggerti di nuovo. Superstizione, magia,
idolatria. Si assassina il pudore nei giovani. Aborto, omosessualità, sesso libero. Tutto ciò che è santo viene insultato e presentato

Leggi tutto

La Croce Quotidiano, C.F. P.IVA 12050921001

© 2014-2017 La Croce Quotidiano