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Società

Carceri e madri, nodo da risolvere

Stavolta nessun bambino ha mangiato per sbaglio il veleno per topi: una spacciatrice in crisi di depressione e verosimilmente di astinenza ha scaravantato per le scale i due figlioletti, uccidendo il minore e tramortendo il maggiore. In linea teorica le soluzioni ci sono, ma la verità è che non possono esistere soluzioni valide per tutte le decine di casi presenti in Italia: occorre valutare singolarmente.

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Società

Se un single adotta una down

La notizia impazza sulle pagine dei giornali come prodromica dell’annunciata e formidabile riforma Boschi sulle adozioni (nella quale, comunque, potranno continuare ad adottare «anche le
famiglie tradizionali» – sic!). La sola crudele certezza, invece, è che abbiamo costruito un sostrato sociale in cui otto coppie possono abbandonare una neonata solo perché affetta da trisomia 21

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Politica

Gli sfregi di Laura Boldrini alla Conferenza sulla famiglia

A metà tra la spaesatezza e la provocazione, il surreale intervento della “Presidenta”

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Società

Se un pediatra vendoliano un giorno

In un’importante sede istituzionale del capoluogo toscano avrà luogo, sabato 7 ottobre p.v., un convegno a senso unico e senza contraddittorio sulla nuova moda di una sinistra che ha dimenticato
il popolo, i lavoratori e i proletari, e che anzi si è rivolta alla demolizione della prole. Il pediatra vendoliano Paolo Sarti, consigliere in Regione, è l’artefice di questo spot LGBT già gravido di sciagure

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Società

Noemi la ragazza assassinata due volte

La propaganda sui femminicidi ha raggiunto livelli di ipocrisia mai visti: a parole le istituzioni sono pronte a dare un braccio per la difesa delle donne, ma poi si limitano ad azioni di facciata tanto ridicole quanto ininfluenti (tipo le iniziative parolaie della Boldrini, le sue rimozioni di busti maschili dalle sale del parlamento, le sue dichiarazioni di indignazione a singhiozzo). Quel che serve per proteggere una donna sotto la minaccia della violenza maschile è un intervento netto e deciso, fisico, materiale: un foglio di carta di diffida non protegge, un ammonimento verbale non fa desistere, un’indagine in corso che dura mesi non previene. Se è vero che anche i colpevoli hanno diritto ad un percorso di recupero, che esso sia vero ed efficace: ci sono stalker che si fanno qualche mese di galera e poi, quando tornano in libertà, si rimettono a perseguitare la propria vittima tale e quale a prima.

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Storie

I figli sono figli

Lui si arrabbia quando sente castronerie e luoghi comuni sulle adozioni. Ne ha passate troppe per starsene quieto, e poi e toscano. Lei è toscana quanto lui, e tra figli naturali e adottivi ne ha passate almeno altrettante, ma spesso
lo calma e lo riporta a miti consigli. Insieme offrono una bella testimonianza – informata, formativa e performante – sulla sfida di avere bimbi oggi

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Storie

La Brazzale va incontro ai dipendenti che fanno figli

Di sicuro ci vuole coraggio. E così mentre parliamo della desolante situazione attuale sui temi scottanti degli ultimi tempi tiene a smentire un passaggio erroneamente riportato dal quotidiano La Repubblica in cui avrebbe parlato di Dat ed eutanasia. Il passo riporta: “Il ritardo del nostro parlamento nel regolare il diritto di morire con dignità è uno scandalo”. L’imprenditore senza esitazioni ne respinge l’attribuzione e corregge il tiro: “Nella fattispecie il tema del fine vita si è sovrapposto nella cronaca a quello della crisi delle nascite. Quelli dell’eutanasia o del suicidio assistito sono dilemmi che sbattono la nostra coscienza al muro ed ogni scelta si adotti non ci potrà che lacerare interiormente. Non da una prospettiva religiosa, dalla quale il dubbio non si pone, ma da cittadino, mi sento molto vicino a chi vive questi drammi ma non riesco ad abbandonare l’idea di una difesa ad oltranza della vita anche oltre ogni ragionevole obiezione”.

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Società

Sentenze, appello ai magistrati

Nichi Vendola ha un bel definire “storica” la sentenza di Trento sui “due papà”: in spregio alle leggi italiane (che i giudici dovrebbero osservare e far osservare), i magistrati hanno dichiarato che «i figli non sono di chi li fa ma di chi se li compra». Tutto per una incredibile flessibilità delle parole “genitore” e “figlio”, sulle quali la magistratura esibisce una disinvolta distorsione: urge univocità

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