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#gay

Storie

La Corte Europea dà ragione alla pasticceria

I pasticcieri rifiutarono di fare una torta per matrimonio gay. La Corte Europea dà ragione alla pasticceria

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Società

Cuba e il nuovo codice delle famiglie

Il Parlamento è ora chiamato a fissare la data in cui questo Codice della Famiglia sarà votato in un referendum, che si terrà nell’arco dei prossimi dodici mesi

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Politica

No all’ufficio per i diritti Lgbtqi nel comune di Roma

Il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha deciso di istituire un ufficio per i diritti delle persone Lgbtqi

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Società

Transessuale: «I sessi sono solo due»

Un’intervista tutta da leggere rilasciata su Libero da Alessandra Gracis, avvocato transessuale che all’anagrafe è ancora Alessandro e che ha cambiato sesso nel 2012, ci mostra un altro modo di vivere la transessualità, lontano dai dogmi LGBT.

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Società

Il Piemonte e le iniziative made in gender

Tre episodi, gli ultimi due a breve distanza l’uno dall’altro, portano il Piemonte alla ribalta dell’attenzione mediatica per iniziative targate gender

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Politica

In Finlandia una proposta di legge pro transgender

I deputati finlandesi hanno presentato, alla Commissione parlamentare per gli affari sociali e la salute, una legge di iniziativa popolare in cui si chiede una riforma della legislazione sui transgender.

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Politica

Giù le mani da Babbo Natale

Inquietante e fazioso spot che vede protagonista Babbo Natale spacciato come gay da una campagna pubblicitaria scandinava. Non hanno rispetto neppure per i bambini

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Politica

NON È OMOFOBIA, È DEMOCRAZIA

In tutte, tutte, tutte le trasmissioni Rai, nessuna esclusa, è obbligatoria una conduzione gay friendly e la stigmatizzazione di qualsiasi opinione dissenziente, foss’anche il voto di un Parlamento sovrano rappresentante del popolo italiano, come accaduto nel caso del ddl Zan. Non ne può più l’Italia del racconto falsato dalle lenti deformate di costoro, della linea politica obbligatoria, del divieto di dissenso, dell’oppressione così esagerata da essere diventata fastidiosa persino per molti che hanno sostenuto negli anni le lotte di chi veniva discriminato. Ma la discriminazione di allora non può trasformarsi in una violenta e prepotente soverchieria oggi.

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