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#genitori

Società

La povertà nascosta dei padri separati

Il caso dell’ex comico di Zelig commuove e fa discutere, ma non si tratta di un caso isolato: ecco i numeri dei padri poveri

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Storie

La storia di Joan bimbo da tutelare

Era stato brandito come la “mascotte” dell’Umbria Pride, il bambino a cui Chiara e Laura hanno deliberatamente negato la possibilità di avere una vita normale a contatto con l’uomo da cui discende, e in più gli hanno scientemente parcellizzato la figura materna, poiché una ha dato l’utero, l’altra l’ovulo con cui il bambino è stato fabbricato. Ora la trascrizione dell’atto di nascita.

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Società

Hanno ucciso Charlie Gard

Il caso Charlie Gard è un punto di non ritorno, ma anche un punto di partenza se vogliamo rendere efficace la difesa di un diritto alla vita che altrimenti sarà sempre più circoscritto al campo opinabile dei “sani e produttivi”. Ma ci sarà occasione per parlare e scrivere di questo. Oggi non possiamo che pregare Dio di accogliere questo bambino innocente ucciso da mani che sapevano quel che facevano e che Maria gli canti materna la ninna nanna, facendolo dormire libero, ora che sicuramente libero è.

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Storie

Charlie muoia almeno a casa sua

Se la “resa” dei genitori di Charlie Gard è piovuta sul mondo prolife come una doccia gelata, la reazione sconcertante di certe frange di quest’ultimo – che si sono volte ad attaccare i due, rei di non
corrispondere al gonfalone che se n’erano fatto – lascia non meno da riflettere. Anche perché la bella dichiarazione del Bambino Gesù è stata a sua volta travisata come un documento compromissorio

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Storie

Charlie Gard e quei decisivi ritardi nelle cure

I team medici sarebbero stati ancora disponibili a tentare la terapia. Compromessi comunque i muscoli

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Società

Spiegare a Vauro ciò che non gli è chiaro

Il guaio grosso è che i genitori sostengono che l’ospedale menta sulle reali condizioni del bambino, quindi dalle cartelle cliniche non c’è da aspettarsi grandi novità: non ci vuole molto a ritoccare la misura della circonferenza cranica, ad esempio, per dimostrare che Charlie non è cresciuto negli ultimi mesi. *Marwa** *Bouchenafa tre mesi fa si è trovata in una situazione del tutto analoga a quella di Charlie: i dottori francesi volevano sospenderle la ventilazione e i genitori invece volevano mantenerla e, per il momento, è ancora viva grazie ad una decisione (sempre in bilico) dei giudici francesi. La sua famiglia, quando ha visto che aria tirava in ospedale, ha cominciato a presidiare la stanza e a filmare ogni giorno la piccola, a misurarla per conto proprio, cioè a radunare evidenze scientifiche sul suo stato di salute indipendenti dall’ospedale. E grazie a questo lavoro meticoloso sono riusciti a strappare ai giudici la sentenza favorevole.

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Società

La morte di Charlie punto di non ritorno

Ci siamo mancano poche ore Quondo accadrà cio’ che sembrava impossibile. Un bimbo indifeso verrà ucciso senza pietà in un ospedale inglese. I suoi genitori si oppongono fortemente ma e’ lo stato padrone che decide. Poche le voci di protesta innanzi ad un atto vile ed ingiustificabile. Stiamo toccando il fondo ma la gente continua a guardare!

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Società

Sentenze, appello ai magistrati

Nichi Vendola ha un bel definire “storica” la sentenza di Trento sui “due papà”: in spregio alle leggi italiane (che i giudici dovrebbero osservare e far osservare), i magistrati hanno dichiarato che «i figli non sono di chi li fa ma di chi se li compra». Tutto per una incredibile flessibilità delle parole “genitore” e “figlio”, sulle quali la magistratura esibisce una disinvolta distorsione: urge univocità

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