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#genitori

Società

Hanno ucciso Charlie Gard

Il caso Charlie Gard è un punto di non ritorno, ma anche un punto di partenza se vogliamo rendere efficace la difesa di un diritto alla vita che altrimenti sarà sempre più circoscritto al campo opinabile dei “sani e produttivi”. Ma ci sarà occasione per parlare e scrivere di questo. Oggi non possiamo che pregare Dio di accogliere questo bambino innocente ucciso da mani che sapevano quel che facevano e che Maria gli canti materna la ninna nanna, facendolo dormire libero, ora che sicuramente libero è.

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Storie

Charlie muoia almeno a casa sua

Se la “resa” dei genitori di Charlie Gard è piovuta sul mondo prolife come una doccia gelata, la reazione sconcertante di certe frange di quest’ultimo – che si sono volte ad attaccare i due, rei di non
corrispondere al gonfalone che se n’erano fatto – lascia non meno da riflettere. Anche perché la bella dichiarazione del Bambino Gesù è stata a sua volta travisata come un documento compromissorio

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Storie

Charlie Gard e quei decisivi ritardi nelle cure

I team medici sarebbero stati ancora disponibili a tentare la terapia. Compromessi comunque i muscoli

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Società

Spiegare a Vauro ciò che non gli è chiaro

Il guaio grosso è che i genitori sostengono che l’ospedale menta sulle reali condizioni del bambino, quindi dalle cartelle cliniche non c’è da aspettarsi grandi novità: non ci vuole molto a ritoccare la misura della circonferenza cranica, ad esempio, per dimostrare che Charlie non è cresciuto negli ultimi mesi. *Marwa** *Bouchenafa tre mesi fa si è trovata in una situazione del tutto analoga a quella di Charlie: i dottori francesi volevano sospenderle la ventilazione e i genitori invece volevano mantenerla e, per il momento, è ancora viva grazie ad una decisione (sempre in bilico) dei giudici francesi. La sua famiglia, quando ha visto che aria tirava in ospedale, ha cominciato a presidiare la stanza e a filmare ogni giorno la piccola, a misurarla per conto proprio, cioè a radunare evidenze scientifiche sul suo stato di salute indipendenti dall’ospedale. E grazie a questo lavoro meticoloso sono riusciti a strappare ai giudici la sentenza favorevole.

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Società

La morte di Charlie punto di non ritorno

Ci siamo mancano poche ore Quondo accadrà cio’ che sembrava impossibile. Un bimbo indifeso verrà ucciso senza pietà in un ospedale inglese. I suoi genitori si oppongono fortemente ma e’ lo stato padrone che decide. Poche le voci di protesta innanzi ad un atto vile ed ingiustificabile. Stiamo toccando il fondo ma la gente continua a guardare!

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Società

Sentenze, appello ai magistrati

Nichi Vendola ha un bel definire “storica” la sentenza di Trento sui “due papà”: in spregio alle leggi italiane (che i giudici dovrebbero osservare e far osservare), i magistrati hanno dichiarato che «i figli non sono di chi li fa ma di chi se li compra». Tutto per una incredibile flessibilità delle parole “genitore” e “figlio”, sulle quali la magistratura esibisce una disinvolta distorsione: urge univocità

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Società

La famiglia nel nord Europa

Stando alle statistiche citate, sembra dunque che ciò da cui devono essere in primo luogo protetti i bambini siano i loro genitori. Per meglio distruggere la famiglia bisogna far passare il messaggio che sempre più spesso i genitori sono inadeguati, che i bambini devono innanzi tutto vivere in uno “spazio nel quale sviluppano la loro personalità e vi trovano protezione” e che questo “spazio” corrisponde sempre meno alla famiglia naturale. A tal fine è stato sufficiente introdurre il discorso sull’omosessualità e sul “diritto” degli omosessuali ad avere dei figli. Poiché gli omosessuali non sono in grado di procreare (ci stanno lavorando, ma per ora, né due uomini né due donne sono in grado di dare inizio ad una nuova vita), proteggere questo loro presunto diritto significa necessariamente passare per la negazione dell’importanza di tutto quanto fino ad oggi era parso indiscutibile: l’amore di papà e mamma, ma anche il valore della gestazione, dell’allattamento e di ciò che rappresentano i genitori (di diverso sesso), ugualmente importanti, ma fondamentalmente diversi, proprio perché diverse sono le necessità del bambino. Usando gli omosessuali – il verbo “usare” non è stato scelto a caso - in questa maniera è molto più facile mettere a tacere qualsiasi discorso discostante, perché si accuserà di omofobia chiunque la pensi diversamente. Addirittura molti omosessuali, favorevoli alla famiglia naturale, vengono pesantemente tacciati di omofobia e messi a tacere.

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Società

Genitori, “disoccupate” le scuole e occupatevi dei figli

Segna una rimarchevole novità l’ormai tristemente consolidata tradizione delle “occupazioni dell’Immacolata”: quest’anno sono state molto
più “deboli” e “brevi” degli anni precedenti. Non solo: in alcuni licei romani (anche della Roma bene pariolina) i genitori hanno letteralmente fatto
irruzione negli stabili scolastici “okkupati” dai figli, senza mezzi termini li hanno trascinati fuori e riportati a casa – e pare che sia volato anche qualche
schiaffone. Pur nel suo tratto pittoresco, il dato appare positivo e foriero di speranza per un auspicato ritrovamento dell’autorità del ruolo genitoriale

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