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#il popolo della famiglia

Politica

Una manovra che insulta la famiglia

I provvedimenti sugli asili saranno limitati e di impatto nullo, perché non affrontano il dramma della denatalità nelle sue cause. Destinare a 17 milioni di famiglie italiane meno di un miliardo di euro l’anno significa destinare meno di cinque euro al mese a ciascuna di esse. Poiché l’impegno è stato tutto concentrato sugli asili nido, in realtà per la stragrande maggioranza delle famiglie il sostegno assicurato da questa manovra economica varata da Pd, M5S, Italia Viva e LeU è: niente. Questa manovra è un insulto alla famiglia.

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Chiesa

Beatificata oggi a Granada Madre María Emilia Riquelme y Zayas

María Emilia venne alla luce il 5 agosto 1847, da don Joaquín Riquelme y Gómez, tenente colonnello dell’Esercito spagnolo, e doña María Emilia Zayas Fernández de Córdoba y de la Vega, che vantava tra i suoi antenati Gonzalo Fernández de Córdoba, detto il Gran Capitano. Fu battezzata dopo due giorni dalla nascita, con i nomi di María Emilia, Joaquina, Rosario, Josefa, Nieves de la Santísima Trinidad: un elenco così lungo era per non scontentare nessun parente, come si usava tra le famiglie nobili del tempo. Suo padre aveva sperato che il primogenito fosse un maschio, ma l’erede venne dopo di lei.

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Politica

Destra e sinistra

Ho imparato da piccolo che chi mi dice “rossi e neri sono tutti uguali” dice una bugia. E ho sviluppato una idiosincrasia alla semplificazione e alla banalizzazione, sia di destra che di sinistra.

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Politica

Al valzer di Matteo e Giorgia

In Umbria il voto è stato chiaro: la sinistra continua a perdere consensi, ma anche tra i vincitori esiste sempre meno centro e più destra. Matteo Salvini e Giorgia Meloni proseguono la loro ascesa mentre Forza Italia continua a perdere consensi.La surreale “foto di Narni” con Zingaretti, Di Maio, Conte e Speranza nell’ultimo minuto utile di una campagna elettorale che anche i muri sapevano persa, è la prova della insipienza politica di questi supposti leader. Di Maio è riuscito in 18 mesi a portare il M5S dal 33% delle politiche al 17% delle europee al 7% di domenica in Umbria; Zingaretti prende schiaffi ad ogni elezione dal Friuli alla Sardegna, ora comincia a perdere le regioni rosse e se dovesse perdere l’Emilia Romagna si dovrà ritirare dalla politica, altro che crisi di governo, in più ha perso la faccia perché il suo obiettivo di andare ad elezioni politiche anticipate l’ha dovuto accantonare dopo la cinica ma brillante mossa di Renzi; Speranza è ministro della Salute in virtù della leadership di un partito, Liberi e Uguali, che si è addirittura sciolto un anno fa; Conte, poi, dopo le rivelazioni del Financial Times sui suoi conflitti di interessi è davvero appeso a un filo. Insomma, se le sinistre sono costoro, davvero c’è poco da temere, sono tutti destinati a sparire.

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Politica

Sconfessate le famiglie arcobaleno

Per la Costituzione del 1948 articolo 29, per l’articolo 5 comma 1 legge 40 del 2004, per la sentenza della Corte Costituzionale 162 del 2014, persino per la legge Cirinnà del 2016, infine per la sentenza della Corte Costituzionale 221 del 2019, è famiglia solo la società naturale basata su una coppia di persone di sesso diverso unite in matrimonio o almeno stabilmente conviventi. È illegale in Italia per le coppie lesbiche utilizzare la fecondazione eterologa, è illegale per le coppie gay la pratica dell’utero in affitto, le “famiglie arcobaleno” sono dunque sconfessate e l’omogenitorialità nell’ordinamento giuridico italiano non esiste.

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Politica

Ribaltare l’uso delle risorse

Il reddito di cittadinanza è stato un provvedimento del governo gialloverde, il Conte Uno, fortemente voluto come provvedimento bandiera dall’allora ministro per lo Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, che andò addirittura da Bruno Vespa ad annunciare agli italiani “l’abolizione della povertà”. Sul videowall di Porta a Porta mentre il capo politico del Movimento Cinque Stelle garrulo pronunciava quella grottesca frase campeggiava la scritta: “780 euro a cinque milioni di italiani”. In realtà era poco più della metà a meno di un milione di persone

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Politica

Fondo per gli indigenti, scontro al vertice comunitario

Il Presidente Sassoli si è schierato apertamente contro i tagli, dichiarando guerra al Consiglio ma l’Europa evidenzia, ancora una volta, il “poco” interesse per chi si trova in difficoltà!

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Politica

RAGIONARE SU UNA QUESTIONE DI METODO

Intervento del Direttore del nostro giornale in merito alla polemica sorta a seguito della pubblicazione di un articolo che ha scatenato polemiche a non finire..

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