Tag selezionato

#lega

Politica

EPPURE IL VENTO SOFFIA ANCORA

Il Popolo della Famiglia e i suoi militanti si sentono “un po’ frastornati dopo una sconfitta”, ma se è lecito e doveroso porre interrogativi sul metodo e sul merito dell’impegno politico fin qui condotto, permangono le spie di una situazione di emergenza. Come fa un movimento a crescere senza soldi, senza media, con l’astio militante di chi intanto è saltato sul carro dei vincitori, senza potere da gestire?

Leggi tutto

Politica

La storia infinita delle case chiuse

Si torna a parlare della riapertura delle case chiuse ma la prostituzione,  non degrada solo la donna. Guasta anche l’uomo. Non bisogna confondere infatti la virilità col virilismo. Quella piaga nota col nome di maschilismo attinge precisamente da questo pozzo avvelenato. Il maschilista è un uomo rimasto solo “maschio”.

Leggi tutto

Società

Sul tema delle armi

Recentemente ha fatto discutere il deposito di ben cinque proposte di legge volte a liberalizzare (de iure, ma soprattutto de facto) la detenzione privata di armi da fuoco: i depositari delle proposte, specie i leghisti, cercano di puntare tutta l’attenzione sul diritto alla legittima difesa, ma ciò non tiene in conto che l’Italia non conta grandi casi di condanne per questa fattispecie… e oltretutto che armare virtualmente tutta la società non la rende più sicura

Leggi tutto

Politica

I sofismi pindarici dell’elettore cattoleghista

Poiché la “prima proposta” di Matteo Salvini – la riapertura dei bordelli – è il primo nervo scoperto del rapporto tra Lega e fedeli cattolici, non pochi cattolici legati ai circuiti del Carroccio stanno in queste settimane scomodando padri e dottori della Chiesa per troncare e sopire le loro coscienze…

Leggi tutto

Politica

Almeno si vergognino un po’

Noi siamo e saremo in campo. Con la determinazione e la serenità che ci contraddistinguono da anni. E se dovessi di nuovo incontrarti per caso, caro Massimo, sapendo che tu non verrai a salutarmi, lo farò io. Tra fratelli mi dicono si debba fare così. L’ultima volta che l’ho fatto il “vice” ti ha fatto scrivere un surreale comunicato in cui ti sei un po’ pateticamente dovuto giustificare per avermi salutato, specificando che era un saluto senza significato politico. Ora si capisce ancora meglio il perché di quel ridicolo comunicato e da quali interessi precisi (e paure di perdere l’agognata poltrona) fosse mosso. Spero che almeno, ora, a gioco scoperto, ti vergognerai un po’.

Leggi tutto

La Croce Quotidiano, C.F. P.IVA 12050921001

© 2014-2019 La Croce Quotidiano