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Storie

Un pomeriggio a tu per tu con Rita Coruzzi

Non è facile raccontare in poche parole, chi sono. Lo hai visto, mi piace parlare, rischierei di non finire più! Vedrò di sintetizzare. Potrei iniziare narrando le gioie, i dolori, i desideri realizzati, i rimpianti, i sogni. Potrei dire che sono una ragazza come tante altre della mia età, ma non è così. Racconterò la mia storia dall’inizio. Era una giornata piovosa, quella del 2 giugno del 1986, quando volli nascere a tutti i costi, anche se era ancora troppo presto per farlo. Mia madre era ricoverata da tre giorni in ospedale, dove i medici cercavano di fermare le contrazioni. Già ti ho detto, che io ho sempre fretta a fare le cose, anche per nascere ho avuto fretta, cosi alla trentaquattresima settimana, ho deciso di venire al mondo. Io ho sempre fretta di fare tutto e subito, è la mia caratteristica.

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Media

Libri e bimbi

La casa editrice EDB (Centro editoriale dehoniano) esiste dal 1956 e pubblica solo libri, saggi e riviste di argomento religioso cattolico, in tutti gli ambiti, dalla ricerca accademica ai sussidiari per bambini.
Il cuore della sua vocazione è promuovere il rinnovamento post conciliare: sul sito leggiamo: «Della Chiesa del post-concilio ha sempre accompagnato i dinamismi: il rinnovamento nella catechesi; la riforma liturgica – non solo come riforma “dall’alto”, ma quale progressiva presa di coscienza del ruolo di attori da parte dei fedeli –; il rinnovamento della spiritualità, che si è via via incentrata sui testi sacri e sulla Bibbia; il rinnovamento pastorale e la formazione dei membri del popolo di Dio. Il nostro lettore è in genere sensibile ai temi emergenti e alle problematiche intraecclesiali: non a caso uno dei nostri principali referenti è il laico cattolico che vive coscientemente il proprio ruolo nella Chiesa».

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Società

TUTTI I GRADI DELLA SCALA #FAHRENHEIT – PRIMA DEL 451

Vi sono libri che, pur segnando un’epoca, superano le barriere del tempo e, pur appartenendo a un genere, ne travalicano i limiti per diventare un classico. Fahrenheit 451 è uno di essi: forse la massima espressione del genere distopico eppure ben più di questo, al punto che lettori freddi se non ostili nei riguardi della fantascienza non saprebbero non considerarlo un capolavoro. Del resto, solo di un capolavoro possono interessare le varianti o le versioni scartate: i prodromi di un libro mediocre sono mediocri scartafacci. Ecco perché, tra l’altro, dovrebbe avere valore intrinseco leggere i racconti preparatori di Fahrenheit 451 racchiusi nel volume Era una gioia appiccare il fuoco, usciti in Italia per gli Oscar Mondadori nel 2011 a seguito della raccolta americana A pleasure to burn: Fahrenheit 451 stories, edita appena l’anno precedente. Ma se l’interesse di questo libro fosse meramente filologico si potrebbe senza indugio soprassedere. Si tratta invece di schegge narrativa potentissime, capaci di condensare in poche pagine la visionarietà e la bruciante carica umanistica del messaggio di Bradbury.

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Chiesa

Papa e libri gender: l’imbroglio del Corsera

E’ vergognoso che i media più autorevoli del paese si prestino a questo gioco infame di burattinai avidi che propagandano il falso spacciandolo per vero

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