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Società

L’onda del “femminismo prolife”

Se la questione dell’identità sessuata sarà una delle direttrici culturali del XXI secolo, è urgente un ripensamento dell’impegno femminista nel tempo che ci aspetta: le proteste e le battaglie del secolo scorso sono state sulla liberazione della femminilità dal dominio patriarcale, mentre adesso è necessario rinsaldare l’alleanza tra uomo e donna a vantaggio dei grandi esclusi – i figli.

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Politica

La scelta di essere mamma

Gregory Pincus (pillola) era un uomo, Robert Edwards (PMA), Patrick Steptoe (PMA), Julius From (preservativo), tutti uomini. Quindi, tornando al convegno sulla fertilità, non trovo granché strano che siano uomini, i medici che sono stati invitati. E non mi si dica che di donne scienziate non ne esistono poiché obbligate al focolare, perché  Marie Curie e Irène Joliot-Curie, Rita Levi Montalcini, Rosalind Franklin, Dorothy Crawfoot Hodgkin, Francoise Barré-Sinoussi, sono tutte donne (alcune anche madri). Le donne, all’interno del mondo della fertilità, esistono, ma alcune si distinguono non certo per grande spirito femminile, o meglio, fanno parte di tutte quelle donne che credono di sostenere le donne attraverso la promozione dell’aborto volontario (che, per inciso, uccide anche le donne nel grembo materno, quindi
non è certo campanilismo femminista): parliamo di Faye Alyce Wattleton o Margaret Louise Higgins Sanger, ‘mamme’ di Plannet Parenthood, ente non proprio sano e a favore della salute pubblica. Per contro noi possediamo Flora Gualdani e Paola Bonzi (e tantissime altre volontarie e ostetriche che si muovono nel silenzio e nel nascondimento), che difendono la vita del bambino sapendo che la donna che riesce a non abortire, poi ringrazierà dell’essere divenuta madre.

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Società

La storia di Flora Gualdani una vita per il prossimo

La vita di Flora Gualdani è stata una continua silenziosissima tessitura di una tela che protegge donne e bambini. Donne che la società e la cultura avrebbero voluto veder interrompere la gravidanza, ma che sono state aiutate a guardare la disperazione negli occhi e, coraggiosamente, sostenute a non compiere l’errore più grande della loro vita. Verrebbe da chiedersi, automaticamente, che n’è delle donne che, invece, quell’errore l’hanno compiuto, e poi hanno incontrato Flora: «Con quelle che hanno abortito – dice Flora – ho cercato di amarle un pochino di più, perché erano donne che erano segnate da un dolore. Ho cercato di dire loro che certo, distruggere una vita non è una cosa da nulla, ma tu –dice rivolgendosi direttamente a ognuna di loro – hai ucciso un corpo, il ginecologo ha operato sul corpo del tuo bambino, ma non ha distrutto la persona, che è molto di più. Quell’anima eterna che gli è stata infusa (al bambino) nel momento del concepimento, dov’è intervenuto lo Spirito Santo, è un’anima che nessuno può distruggere. Il tuo bambino vive, riconciliati con lui: ricongiungi questo cordone. (Glielo dico) perché altrimenti non trovano pace». Non basterebbero mille parole per esprimere gratitudine nei confronti di chi avvolge le braccia intorno a ogni donna distrutta da quel dolore: giustificarle e dire che non debbono sentirsi in colpa sarebbe solo un modo per sminuire la loro sofferenza, ma accoglierle e dire loro che non sono sole nel dolore, è un modo molto dolce per responsabilizzarle e risollevare il loro animo.

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Storie

Vita e conversione, figli ed educazione: intervista a tuttotondo con Francesca Centofanti

Moglie, madre, educatrice per vocazione e per mestiere (è insegnante di scuola primaria), l’attivista romana intesse un denso dialogo con l’omologa viareggina: i segni dei tempi e quelli del tempo, la scuola e lo stato sono al centro di questa conversazione che è al contempo intima e aperta.

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Società

L’allattamento materno

Da anni il fermento a favore dell’allattamento materno, anche dal punto di vista dell’approvazione di leggi che lo tutelino dall’aggressività del marketing (cfr il Codice per la commercializzazione dei sostituti del Latte Materno, e D.M. n° 82/2009 e successivo D. Leg. n° 84/2011), è attivo anche grazie alle mamme che - non senza difficoltà essendo in molte a essere figlie di donne che non le hanno allattate - si muovono incessantemente per sensibilizzare, sostenersi a vicenda e denunciare malefatte di operatori sanitari (farmacisti, medici, ostetriche) che interferiscono intenzionalmente o meno con l’andamento naturale della maternità.

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Politica

Reddito di maternità: ecco tutto quello che c’è da sapere

Il Popolo della Famiglia avvia con la bollinatura della proposta di legge di iniziativa popolare un iter politico che lo porta ad affermarsi quale forza extraparlamentare ma realmente territoriale. Il termometro mediatico si è acceso sulla germinale riforma del lavoro, e di coseguenza su quella fiscale da questa implicata, che vi si trova in nuce. La meta è raccogliere almeno 50mila firme in 6 mesi.

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Storie

Ritrovarsi dopo aver perso un bambino

Uno dei più grossi problemi che le coppie si trovano a gestire in caso di morte di un figlio è l’afflusso di parole inutili.

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Chiesa

Un disperato bisogno di padri

La figura paterna è un pilastro educativo che va sempre accompagnato al suo naturale complemento – quella materna. Dalla rivoluzione industriale in qua si è verificata una inedita scollatura tra le due – da allora le madri hanno esortato i figli a essere “meglio” e “più” dei padri – nella quale le mogli “castravano” (simbolicamente) i mariti e questi si vendicavano nell’apatia e/o nella violenza. Ecco un equilibrio che deve essere ristabilito quanto prima

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