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Società

Con la Fedeli la notte è dopo gli esami

La scuola di Valeria Fedeli, la maturità di questo ministro che non l’ha mai dovuta affrontare, non possono essere celebrate, neanche con la consueta retorica del rito abituale di inizio estate. Tutti promossi equivale a nessun promosso, siamo dentro al blob che uniforma tutti per consegnarli alla mediocrità e all’impossibilità di competere, in un orizzonte avaloriale che purtroppo è quello dei sessantottardi tristi e delusi per il mancato compimento della loro sciatta rivoluzione. Non devono essere i nostri figli, però, a patire il cinismo derivato dalla loro disillusione. Mai come oggi diventa fondamentale la battaglia per la scuola libera, per il diritto della famiglia di scegliere in quale istituto formare i propri figli, perché il patto tra la famiglia e questa formula di scuola statale è saltato anche per il lassismo che ha caratterizzato l’attività dell’ultimo ministro della Istruzione, Università e Ricerca Scientifica.

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Politica

Due anni dopo

Chi è interessato a dare continuità operativa alla mobilitazione avviata due anni fa, per uscire dalla dimensione di quella che sarà altrimenti una sconfitta continua, deve battersi politicamente sul territorio al fianco del Popolo della Famiglia. Un milione di voti alle elezioni politiche che si terranno tra qualche mese, dopo che avremo raccolto le centocinquantamila firme necessarie per presentarci in tutti e cento i collegi in cui il territorio nazionale è suddiviso dalla nuova legge elettorale (almeno 1.500 firme a collegio), rappresentano un traguardo assolutamente a portata di mano. Unisciti subito a noi diventando un tesserato del Pdf. L’iscrizione al Popolo della Famiglia costa 50 euro per il 2017 - liberi di fare donazioni superiori, chi versa almeno 500 euro è socio sostenitore e ottiene in regalo l’abbonamento annuale digitale al quotidiano La Croce - e si regolarizza con un bonifico al conto intestato a POPOLO DELLA FAMIGLIA che ha il seguente IBAN: IT88M0103003241000000354618 del Monte Paschi Siena, agenzia Roma 41. Si può in alternativa inviare un vaglia postale a POPOLO DELLA FAMIGLIA piazza del Gesù 47 00186 Roma. L’avvenuta iscrizione deve essere comunicata al sempre più decisivo coordinatore nazionale Nicola Di Matteo con una email a [email protected] che provvederà all’invio materiale della tessera).

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Politica

La questione Giorgia Meloni

Con l’avvicinarsi del voto esiste la tendenza ad accaparrarsi più voti possibili con le promesse più disparate. Mario Adinolfi chiarisce questo scottante argomento prendendo come esempio Fratwlki d’Italua e la sua leader Giorgia Meloni

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Politica

Precisando alcuni dati del PDF

La risposta al successo della tornata amministrativa dell’11 giugno è stata un crescendo di interventi polemici evidentemente rabbiosi e addirittura la nascita di un fantomatico gruppo di “delusi dal Popolo della Famiglia”, ovviamente presente in forma anonima con una pagina su Facebook. Questa pagina raccoglie anche alcuni articoli del quotidiano La Croce, firmati da Mirko De Carli, tratti da pagine di agenzie di stampa come Asianews e altre, in alcuni casi riportate integralmente. L’attacco a Mirko De Carli non è casuale, visto il risultato eccezionale ottenuto da questo dirigente del Popolo della Famiglia della prima ora, che ha portato il nostro simbolo a sfiorare il 15% in una terra rossa da settant’anni come Riolo Terme in Romagna. La pagina riporta fatti dell’anno scorso che guarda caso sono finiti su Facebook a due giorni dal voto, con una viltà degna dei vermi peggiori.

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Politica

I traguardi e gli obiettivi

Conclusa questa fase e la necessaria pausa estiva, a settembre una nuova assemblea nazionale di tutti gli iscritti al Popolo della Famiglia determinerà le decisioni che riguarderanno il traguardo elettorale del marzo 2018, quando superando lo sbarramento del 3% grazie al fatto che si potrà votare Pdf non in 35 comuni ma in tutti gli oltre ottomila comuni d’Italia, i “quattro gatti” (come sprezzantemente alcuni ci definivano) già trasformatisi in centomila gatti nei citati 35 comuni, diventeranno almeno un milione di gatti in tutta Italia. Chi ha paura del fatto che il Popolo della Famiglia raggiunga il suo obiettivo e possa con decine di parlamentari bloccare davvero ogni ulteriore legge contro la vita e contro la famiglia naturale, proponendo invece la straordinaria rivoluzione del reddito di maternità, del quoziente familiare, del diritto universale a nascere e ad essere curati, contrapposto al terribile nichilismo mortifero dei falsi diritti all’aborto e all’eutanasia? Perché considerare un male il Pdf, battersi con tutte le forze contro di esso, se si dice di condividerne le stesse ragioni ideali? Mistero misterioso. O forse neanche tanto, le miserie umane di chi si era promesso a questo o a quel partito con addosso la maglietta del Family Day appartengono all’inevitabile. Rafforzano la nostra determinazione, sappiamo di dover combattere censure e danni procurati di ogni tipo, così chi si mette in battaglia al nostro fianco arriva preparato e ben presto si corazza. E rivolge ai cecchini del fuoco amico la domanda fatidica: ci sparate addosso per conto di chi, l’alternativa al Popolo della Famiglia qual è, una legislatura come quella appena passata? La proposta unitaria rimane per noi sul tavolo: ritroviamoci tutti nel Popolo della Famiglia, che ha porte aperte e finestre spalancate, ha memoria utilmente corta se serve e non serba rancore. Uniti potremmo davvero strappare l’Italia alla cultura di morte che la ghermisce. Tutti iscritti al Pdf, facciamo la storia, come è scritto sulla nostra tessera 2017. Facciamola insieme, si può sul serio.
Noi comunque proseguiamo per la nostra strada, pregando e agendo. Che lo sguardo benevolo di Maria Vergine protegga tutti noi, che Dio benedica l’Italia, che Dio benedica il Popolo della Famiglia.

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Politica

Le polemiche inutili

Chi ha spacciato dati diversi non ha calcolato i voti ottenuti da tutte le 19 liste, ha compiuto errori banali come conteggiare le percentuali sui votanti e non sui voti validi, ha voluto deliberatamente chiudere gli occhi su dati che hanno del miracoloso, preferendo sviluppare le odiose polemiche inutili di soggetti che possono sfogarsi solo su Facebook o sui blog. Chi ha osato criticare il fatto che calcolassimo la percentuale solo considerando i comuni in cui ci siamo presentati, poi, ha toccato vette in cui la polemica inutile sconfina nel delirio da rabbia incipiente.
E veniamo alla questione politica. Perché siamo noi il quarto polo? Semplice: perché noi ci siamo. Sa dirmi l’augusto collega dell’Espresso quanti voti in una città chiave come Verona ha preso Alternativa Popolare di Alfano e Lupi o Energie per l’Italia di Stefano Parisi? Mi dice ad Avola o a Conegliano quanti consensi ha raccolto Idea di Quagliariello e Roccella? Siamo il quarto polo per assenza di competitori. Siamo tanti, prendiamo molti voti e pazientemente sopportiamo le polemiche inutili. Meno riusciamo a sopportare la fabbrica di veleni di cui è sempre capace l’Espresso, che quando il Circo Massimo lo riempiamo noi scrive che la capienza è trentamila, quando lo riempie Sergio Cofferati sono tre milioni.

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Politica

I risultati del PDF: raggiunto il 3% NAZIONALE

Queste amministrative 2017 vanno comprese come un secondo tempo del percorso avviato con le amministrative 2016. I candidati sindaco del Popolo della Famiglia hanno ottenuto oltre centomila voti nei 35 comuni in cui ci siamo presentati. Sono 35 esperienze pilota che, disseminate in tutte le regioni, rappresenteranno la base anche tecnico-organizzativa per la presenza alle prossime elezioni politiche. E’ tra coloro che hanno messo la faccia (e hanno imparato tecnicamente a presentare le liste) che troveremo i 945 candidati che ci rappresenteranno nella corsa alla Camera e al Senato al più tardi nel marzo 2018. Abbiamo formato una squadra che sul piano organizzativo sa cosa deve tecnicamente fare e sul piano politico ha imparato e persino gustato l’esperienza dell’autonomia, della libertà dai vincoli avaloriali che troppo spesso scattano come riflessi condizionati nella caccia ai consensi dei grandi partiti tradizionali, che per piacere a tutti finiscono per non dire niente di quel che viene considerato come “divisivo”, cioè ogni riferimenti a seri principi valoriali.
I “quattro gatti” del Popolo della Famiglia sono diventati centomila gatti, è un fatto incontrovertibile: un movimento inizialmente irriso e osteggiato, arriva in una grande città come Verona sopra Fratelli d’Italia, ha gli stessi voti di Forza Italia, batte anche la lista tosiana di Fare e si propone come forza politica nazionale in grado di essere base aggregativa per le sfide che verranno.

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Politica

Il Popolo della Famiglia ed il voto

Il riepilogo dei risultati del 2016 ci ricorda che abbiamo superato lo sbarramento solo a Cordenons. L’obiettivo di queste elezioni del 2017 per il Popolo della Famiglia è intanto quello di superare lo sbarramento in più di un comune, oltre a quello di raddoppiare almeno la media nazionale del nostro consenso. Avere un Pdf che possa contare su altri eletti nelle amministrazioni locali, con una percentuale di voto nazionale oscillante tra il 2% e il 3% sarebbe un ottimo viatico per lo sforzo finale in vista delle politiche. In termini assoluti ai 52.824 voti raccolti dai candidati sindaco del Popolo della Famiglia nel 2016, ne vorremmo aggiungere altrettanti nonostante i votanti di questa tornata siano molti di meno e sia prevista anche un affluenza non altissima. Ma lo sforzo delle nostre candidate sindaco donne come Lucianella Presta e Manuela Ponti, dei nostri candidati sindaco brillanti come Lorenzo Damiano e Luca Grossi, come Maurizio Schininà e Mirko Ghirlanda, come Zecchinato Gallo e Pietro Marcazzan sarà premiato oltre le attese. Altri cinquantamila voti significherebbe avere costruito una forza politica che può contare, sugli appena 35 comuni in cui ha testato la propria presenza, su centomila simpatizzanti. Vi

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