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#mario adinolfi

Società

Eutanasia made in UK: i morti di Jane Barton

Vengono alla luce molti processi (alcuni alle azioni della dottoressa e altre agli insabbiamenti dei suddetti) per “morti sospette”.

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Politica

Famiglia vuol dire lavoro

Con la paghetta di papà e una mancetta dalla pensione di nonna, il giovane italiano si forma in un contesto deresponsabilizzante in cui la politica sta dando il colpo di grazia: puoi fare il premier a caso raccolto per strada in una riffa, il vicepremier senza uno straccio di laurea che ti chiedono ormai pure per fare l’impiegato di quinto livello, spiegare agli studenti come affrontare l’esame di maturità senza aver mai fatto manco l’esame di maturità. In campagna elettorale ti prometto ottocento euro al mese per il tuo non fare niente e io gioco è fatto, l’area territoriale del Paese dove c’è il 47% di disoccupazione giovanile ti darà il 47% dei voti.

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Politica

Elezioni: il Popolo della Famiglia avanza

La foto della crescita del PdF ve la scatto nel contesto più difficile, nell’elezione più difficile, quella di un grande centro metropolitano come Roma dove due anni fa esordimmo ottenendo lo 0.6% che poi abbiamo confermato con una lievissima avanzata (0.66% e 0.7% appunto) alle politiche del 4 marzo. Ebbene, cento giorni dopo, Guido Pianeselli nel popoloso e storico municipio di Eur-Garbatella porta il Popolo della Famiglia a triplicare la percentuale, ottenendo non solo un importantissimo 1.82% ma battendo nettamente sia CasaPound che Potere al Popolo. Come previsto, lo smottamento del M5S, che nel municipio Roma VIII come nel municipio Roma III collassa, è parzialmente intercettato dalla posizione autonoma del Popolo della Famiglia che vede accrescere i consensi. Pure nel municipio Roma III, dove eravamo meno attrezzati e abbiamo candidato un eroico Francesco Garroni Parisi “in trasferta” perché non originario del territorio, abbiamo fatto registrare una crescita rispetto alle politiche, seppur più misurata, ottenendo lo 0.8%

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Politica

La cura per l’irrilevanza

Oggi Bassetti esprime preoccupazione per l’esito delle elezioni. Alla Veglia organizzata da Sant’Egidio ha infatti dichiarato: “Forse non abbiamo riflettuto al gran dono di Dio rappresentato dall’avere una patria. È scontato. Ma coloro che l’hanno persa o che ne sono stati scacciati o l’hanno dovuta abbandonare, sanno bene quale valore essa abbia. Tanti rifugiati e profughi cercano una patria con un volto materno. In guerra - e ricordo i racconti della mia infanzia - si capisce il valore di una patria in pace”. E per essere ancora più chiaro se la prende con chi ha puntato il dito “persino contro la persona del presidente della Repubblica e la sua misurata e saggia azione di garanzia di tutti i concittadini”. E anche per questo invita a “una svolta nella vita del Paese per cominciare a lavorare insieme: è, infatti, eticamente doveroso lavorare per il bene comune dell’Italia senza partigianeria, con carità e responsabilità, senza soffiare sul fuoco della frustrazione e della rabbia sociale”.

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Politica

Nessuno dividerà il Popolo della Famiglia

Continuare a vivere nell’ossessione del Pdf (e della mia persona) si configura ormai come problema psichiatrico. Il terremoto ce l’avete nella vostra testa perché sapete di aver spacciato come problema politico quello che era solo un problema personale, cioè una idiosincrasia nei miei confronti. Vi informo: rassegnatevi perché non mollo il colpo. Resto convinto che il Pdf sia lo strumento fondamentale per raggruppare i dispersi che ora non contano nulla e si ritrovano ad aver consegnato dieci ministeri fondamentali e la presidenza del Consiglio a quelli che registrano nei comuni i figli di due mamme, a quelli che vogliono l’utero in affitto, a quelli che smantellano i manifesti dei prolife.

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Politica

Conte e la transizione infinita

Governare è compito pesante, più che mai governare l’Italia. Nell’ultimo quarto di secolo abbiamo avuto leadership tutte selezionate attraverso il contesto della comunicazione e alla fine tutte fallimentari. Il Berlusconi del 38% è un pallido ricordo eppure lo prese appena dieci anni fa, oggi è al 12%. Ci hanno costretto a subire anche la stagione dei tecnici, tenuti in piedi da una stampa osannante, anche lì fu tutta comunicazione e Mario Monti poté permettersi di formare persino un proprio partito che prese un decisivo 10% alle elezioni politiche del 2013. Oggi quel partito vale zero voti e il senatore a vita Monti nel dibattito per la fiducia a Conte al Senato è stato costretto a subire l’onta del presidente Casellati che gli ha staccato il microfono perché era stato prolisso. Un altro capace dominatore dei sistemi di comunicazione, Matteo Renzi, regalando 80 euro ai dipendenti italiani è arrivato a toccare il 41% dei voti alle elezioni del 2014, oggi si arrabatta al 18% e fa il membro di quel Senato che voleva abolire

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Società

L’Irlanda s’incammina sulla scia del resto dell’Europa occidentale verso la “cultura della morte”

Iil 25 maggio 2018 rappresenta un passaggio destinato a segnare un’epoca: l’Irlanda, terra di secolari radici cristiane, s’incammina sulla scia del resto dell’Europa occidentale verso la “cultura della morte”. Crediamo, però, abbia gli anticorpi per scuotersi finalmente e risalire la china.

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Politica

L’Italia del Gattopardo

....io non avrei bocciato Savona, li avrei mandati a governare. Ma ci sono ragioni di altri che dicono che il presidente della Repubblica ha fatto bene. Altri ancora gridano all’alto tradimento e sono pronti a mettere in stato di accusa il Capo dello Stato “asservito ai poteri forti stranieri”. Lo hanno detto dai palchi della campagna elettorale per le amministrative Luigi Di Maio, Alessandro Di Battista e sorprendentemente Giorgia Meloni. Matteo Salvini più intelligentemente si è tenuto alla larga da questa inutile benzina lanciata intempestivamente sul fuoco e utilizzerà l’arma del possibile voto favorevole della Lega a una procedura di impeachment per ottenere dal Quirinale una data certa per le elezioni.

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