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#mario adinolfi

Media

La presenza politica dei cattolici secondo Torriero

Dopo avere ascoltato, ascoltato e ancora ascoltato Fabio Torriero, sento confermati i pensieri nati in questi mesi di attività politica con il Popolo della Famiglia. Ciascuno di noi, come cattolico e come cittadino, ha il dovere di attivarsi nella polis, a favore della comunità, per il bene comune, secondo le proprie possibilità, i propri talenti, i propri impegni. Ma deve farlo. Non c’è più tempo. Il nostro disimpegno ha creato un vuoto che altri hanno riempito, attraverso l’imposizione di una nuova antropologia. Si può, si deve coniugare preghiera ed azione: la prima sia carburante per le nostre mani, le nostre gambe, la nostra mente. Ma, perché l’impegno dei cattolici in politica si traduca in attività proficue ed efficaci, non si può prescindere da una formazione strutturata, organizzata, che coinvolga tutto il Popolo della Famiglia. È importante comunicare bene agli altri - cattolici e non - perché siamo nati, in che direzione andiamo e quali sono le nostre battaglie.

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Politica

Ora estirpiamo le colonie del male

Non ci piace essere velleitari, l’Unar è istituito da legge dello Stato in recepimento di una direttiva comunitaria, non può essere chiuso. Va sterilizzata la sua funzione di stanziatore di denaro pubblico a favore della lobby lgbt. Dopo la vicenda di Francesco Spano per qualche tempo si asterrà dal farlo, ma dobbiamo tenere la vigilanza alta. E spiegare alla Boschi e a Gentiloni perché non devono più neanche lontanamente immaginare di finanziare con i quattrini delle famiglie italiane quelle associazioni con circoli dove si pratica la prostituzione e si spaccia droga, truffando lo Stato anche sul piano fiscale.

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Politica

Una vittoria del Popolo della Famiglia

Maria Elena Boschi a Palazzo Chigi costringe alle dimissioni Francesco Spano, dopo un servizio de Le Iene che ha denunciato l’uso improprio dei fondi della Presidenza del Consiglio finiti ad associazioni
LGBT a cui fanno capo circoli nei quali si pratica la prostituzione omosessuale. Sospeso anche il bando che assegnava complessivamente 999.274euro «per effettuare le ulteriori opportune verifiche»

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Società

UNAR, TUTTO QUELLO CHE LE IENE NON VI HANNO DETTO

Il Popolo della Famiglia aveva denunciato questa situazione a Roma quasi un anno fa, in occasione della sua campagna elettorale nella Capitale in cui chiedeva di “estirpare le colonie del male”, indicando proprio in circoli e dark room come quelle finanziate dallo Stato i luoghi dove si sviluppava una cultura del sesso promiscuo che mescolato al consumo sistematico di droghe aveva portato a tragedie come quelle dell’omicidio di Luca Varani. Proprio per questa attività di indagine e denuncia che il Popolo della Famiglia a Roma porta avanti fin dalla sua fondazione nel marzo 2016, siamo in grado di fornirvi i dettagli che Le Iene hanno deliberatamente occultato, non indicando ad esempio il nome dell’associazione finanziata, l’importo complessivo del bando, il legame a doppio filo tra il direttore dell’Unar Francesco Spano e questa associazione ed altre questioni che qui riveleremo.

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Politica

LE COSE DA FARE PER IL POPOLO DELLA FAMIGLIA

La selezione dei nostri candidati alle amministrative nelle città importanti è già partita. Il segretario nazionale Gianfranco Amato ha presentato ufficialmente nella sua trasmissione su Popolo della Famiglia Tv (in onda anche sul digitale terrestre e sul canale 891 di Sky il lunedì alle 20) il grande Filippo Grigolini da cui ci aspettiamo un importante risultato nella sfida più appassionante del Nordest, quella per la carica di sindaco di Verona. A Crema presentiamo Luca Grossi, anche qui carichi di aspettative. Nei prossimi giorni Amato ufficializzerà le ulteriori candidature finché non copriremo tutto il territorio nazionale. Io personalmente mi occuperò di essere fisicamente presente anche nei comuni più piccoli per suscitare e sostenere liste del Popolo della Famiglia, ho già un calendario fitto di piccoli centri da scoprire da Riolo Terme venerdì a Borgomanero la settimana prossima e così via. Ovunque si voglia organizzare un’iniziativa con finalità di radicamento del Popolo della Famiglia io sono a disposizione basta scrivere a [email protected] e cercherò di farmi in quattro per arrivare.
Vorrei fosse chiaro a tutti: siamo alla prova decisiva, ci giocheremo molto del nostro percorso nei prossimi sei mesi e dobbiamo farci trovare assolutamente organizzati e pronti. Ripeto, un’occasione così non tornerà mai più. E dunque volare oooh, cantare oo-oo-oo-oh. Nel blu dipinto di blu del simbolo del Popolo della Famiglia, del manto di Maria che volga sempre il Suo sguardo benevolo su di noi.

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Società

Bloccare per legge i siti porno

Thérèse Hargot nel suo “Una gioventù sessualmente liberata (o quasi)” spiega i danni che l’industria della pornografia produce sui nostri figli. Già nella pre-adolescenza grazie al consumo gratuito via web l’immaginario sessuale dei nostri figli si forma su stereotipi dettati da quell’industria

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Politica

Un giudizio sulla legislatura

UN GIUDIZIO SULLA LEGISLATURA

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Politica

IL PASSO DECISIVO DEL TEATRO ELISEO

Il Popolo della Famiglia, senza essere un soggetto politico confessionale ma davvero aperto al contributo di tutte le persone di ogni fede e di buona volontà, dice basta alla stagione della delega ad altri e si presenterà a tutti gli appuntamenti elettorali prossimi venturi chiedendo il consenso sul proprio simbolo quale soggetto politico autonomo, con le radici affondate nelle ragioni della grande mobilitazione popolare del Family Day, tradita dai politici dei partiti tradizionali che pure dicevano di volerne rappresentare le istanze. Preso atto del tradimento, la risposta è la nascita e la diffusione sempre più massiccia su tutto il territorio nazionale del Popolo della Famiglia, che dal teatro Eliseo esce con una missione da compiere: raggiungere il milione di voti che darebbero rappresentanza parlamentare in tutti e due i rami del Parlamento al Pdf, oltre che in Comuni e Regioni. L’obiettivo è andare al governo del Paese. Come ha detto sempre Amato, in prospettiva essere una forza non del 3% ma del 30% ed oltre. Il passo decisivo, il primo passo, è stato avviato al teatro Eliseo di Roma. Chi c’era ha sentito soffiare un vento che faceva capire di essere presenti ad un avvenimento di portata storica.

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