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Società

Presentata al Bambino Gesù la Carta dei Diritti del Bambino Inguaribile

Dopo i casi Alfie e Charlie, l’Ospedale pediatrico della Santa Sede ha messo a punto un documento per promuovere l’alleanza terapeutica e il sostegno ai bambini con malattie gravi e inguaribili. Qualcosa si può e si deve fare affinchè certi casi non si verifichino più!

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Storie

Se questo è un uomo ed il diritto alla vita

Ci troviamo ancora una volta davanti ad un sopruso mascherato da legge. Lo Stato vuole uccidere un bambino che i genitori vogliono provare a salvare. A Liverpool si vuole togliere la vita ad un bimbo usando un vero e proprio abuso di potere. Ricordiamoci che ‘sbagliato è sbagliato’ anche se l’errore è mascherato da una legge!

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Storie

Ciao Charlie

Ha smesso di soffrire è una cosa che pensiamo spesso, forse ogni volta che veniamo a conoscenza della dipartita di qualcuno come epilogo di una malattia dolorosa, magari lunga. Lo pensiamo come forma di sollievo, a volte lo diciamo anche ai parenti, credendo di consolare in questo modo.

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Storie

La cosa più saggia al mondo è gridare prima di essere stati feriti

Questa nuova e malvagia eugenetica trova sostegno nell’edonismo compiaciuto e diffuso di molta gente ed è a disposizione per l’accresciuta tecnologia del mercato. L’aborto terapeutico, la diagnosi pre-impianto, l’inseminazione artificiale sono tutti strumenti messi a disposizione del mondo medico e dell’industria. Conditi con parole rassicuranti vengono veicolate attraverso la manipolazione del consenso operata dagli apparati mediatici, culturali e finanziari; in questo modo “soft” non vengono neppure concepiti come orrori né tantomeno come errori e peccati.

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Società

Charlie, messinscena in tribunale

«Se un famoso Ospedale dichiarasse il Giudice morto, lui si fiderebbe e si dichiarerebbe morto, non basterebbe la coscienza e l’evidenza di essere vivo, ma dovrebbe portare a se stesso evidenti prove di esserlo»
Raccapricciante pensare che il fatto che sia sopravvissuto per altri tre mesi sia percepito dai medici del GOSH come una violenza insopportabile, e come essi restino del tutto convinti che nessun altro ospedale possa fornire nessun’altra soluzione. Il fatto che sia fisicamente cresciuto non significa nulla per loro: non sarebbe segno di salute, anzi, ci sarebbero segni di deterioramento.

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Società

Spiegare a Vauro ciò che non gli è chiaro

Il guaio grosso è che i genitori sostengono che l’ospedale menta sulle reali condizioni del bambino, quindi dalle cartelle cliniche non c’è da aspettarsi grandi novità: non ci vuole molto a ritoccare la misura della circonferenza cranica, ad esempio, per dimostrare che Charlie non è cresciuto negli ultimi mesi. *Marwa** *Bouchenafa tre mesi fa si è trovata in una situazione del tutto analoga a quella di Charlie: i dottori francesi volevano sospenderle la ventilazione e i genitori invece volevano mantenerla e, per il momento, è ancora viva grazie ad una decisione (sempre in bilico) dei giudici francesi. La sua famiglia, quando ha visto che aria tirava in ospedale, ha cominciato a presidiare la stanza e a filmare ogni giorno la piccola, a misurarla per conto proprio, cioè a radunare evidenze scientifiche sul suo stato di salute indipendenti dall’ospedale. E grazie a questo lavoro meticoloso sono riusciti a strappare ai giudici la sentenza favorevole.

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Storie

Charlie è ancora vivo

Le autorità inglesi in Italia hanno risposto e hanno dato l’e-mail dell’ospedale. [email protected]
Mandiamo migliaia di e-mail gentili ma forti tipo
Britain is a civilised country and cannot allow the killing of an innocent baby.
The day Charlie would be killed would be a very sad day for Britain and every Briton should feel ashamed,
Do not allow it, Charlie could be your son,
Le autorità inglesi in Italia hanno risposto e hanno dato l’e-mail dell’ospedale. [email protected]
Mandiamo migliaia di e-mail gentili ma forti tipo
La Gran Bretagna è un paese civile e non può permettere l’uccisione di un bambino innocente.
Il giorno in cui charlie sarebbe stato ucciso sarebbe stato un giorno molto triste per la Gran Bretagna e tutti gli inglesi avrebbero dovuto vergognarsi.
Non lo permetta, Charlie potrebbe essere suo figlio.

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Società

Aborto, si va verso la resa dei conti

Una settimana dopo l’estensione del “délit d’entrave” all’IVG, in Francia, la Regione Lazio ha promosso un concorso, al San Camillo in Roma, che escludeva esplicitamente i candidati obiettori di coscienza. È il momento di uno scontro aperto tra quanti asseriscono che l’aborto è un diritto e quanti lo negano. Irrigidimento negativo, occorre invece poter sollevare la questione e analizzarla

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