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Media

Mark Zuckerberg “chiede scusa” al Congresso

«Ci avevano detto che avevano cancellato i nostri dati – ha dichiarato “Mr. Facebook” nella due giorni di interrogatorio davanti alle massime istituzioni
civili Usa –: abbiamo senz’altro fatto male a fidarci e a non controllare». Le spalle al muro sull’aborto e poi l’elusività: «Ci vorranno anni per sistemare le cose»

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Media

Cambridge Analytica & Facebook: pasticcio enorme

In Europa a maggio entrerà definitivamente in vigore il GDPR, cioè il nuovo regolamento sulla protezione dei dati. Esso ha come finalità quella di tutelare i dati personali delle persone fisiche, chiarendo la catena delle responsabilità nel passaggio di informazioni e ribadendo alcuni concetti chiave non da poco, come il principio della trasparenza e del rispetto delle finalità esplicite per le quali sono stati acquisiti i dati.
Certo che se continueremo a mettere spunte disinteressate su informative approssimative, senza nemmeno leggerle, e se compileremo tutti i più assurdi questionari su internet, non potremo poi versare lacrime di coccodrillo.

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Politica

BASTA FAKE NEWS SUL PDF

Alla fake news più surreali (tipo “non siete contro l’aborto”) neanche si risponde perché a chi ti dice che c’è l’asino che vola si rivolge solo uno sguardo di compatimento. La proposta la chiamerò “moratoria delle fake news” anche se vorrei chiamarla “moratoria delle cazzate”. Ognuno faccia la sua campagna elettorale senza affaticarsi a denigrare l’altro. Avremmo potuto citare i sondaggi della Ghisleri che dicono che il mondo Lgbt tifa Giorgia Meloni, ma io lo ripeto: i sondaggi sono oroscopi. Si lavori a far crescere il campo che si preferisce senza dire che chi coltiva l’altro è meritevole di biasimo. Poi alla fine le urne emetteranno una sentenza, tra appena cinque settimane, quindi tutte le chiacchiere se le porterà via il vento insieme alla dignità di qualcuno che alle fake news resterà legato come immagine a lungo.

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Società

Postano foto dei figli online: multati

10mila euro di multa per la madre, che nei tira e molla concomitanti alla separazione ha utilizzato le vie social per rivendicare psicologici primati nei confronti dell’ex coniuge. Il figlio sedicenne ha
provato a esternare le sue rimostranze e, inascoltato, s’è rivolto al tribunale che ha sanzionato la genitrice. Un caso-limite che però ha il merito di evidenziare un limite quotidiano del mondo social.

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Media

La censura degli indegni

Censurandoci da persone indegne quali siete, cari noti lobbisti, ci avete fatto prendere gusto allo stare per strada, sul territorio, a incontrare le persone. I giornali e le tv locali raccontano le nostri iniziative, persino Repubblica ha raccontato che è stato il Pdf con Mirko De Carli a prendere le difese del sacerdote bolognese che ha giustamente interrogato l’Italia sulle responsabilità di chi ha ucciso con l’aborto e sul paragone da fare con chi ha ucciso per logica mafiosa. Domani alle 9.45 la nostra campagna di comunicazione per far conoscere il Pdf continua da Canale 5, dove sarò ospite per parlare di temi analoghi. Non ci fermerete, non potete accanirvi su di noi persino nel momento del dolore e pensate che questo popolo non reagisca con tutta la determinazione di cui è capace e cioè mettendo ancora più impegno per vivere i valori in cui sono cresciuti Gianfranco e Massimiliano Amato grazie all’insegnamento del loro papà.

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Media

La nostra risposta: fare 5 cose

Contro il Popolo della Famiglia e i suoi dirigenti, invece, c’è una furia feroce che probabilmente è degna di miglior causa. Per la lobby che noi apertamente sfidiamo, per la sua politica contro la vita e contro la famiglia, per la visione del mondo che vuole trasformare le persone in cose, c’è un solo nemico da attaccare con tutte le energie fino a zittirlo: il Pdf. Torniamo alla domanda. Perché? Perché siamo ostinati e organizzati. Due fattori molto temuti: ostinazione e organizzazione. Sanno che ormai in ogni angolo del Paese c’è un nucleo territoriale organizzato del Popolo della Famiglia. Si tratta del frutto di due anni di lavoro casa per casa, compiuto dal Pdf attraverso l’esperienza di ben tre tornate amministrative ma anche con la presenza quotidiana e fattiva di monitoraggio di quel che accade. E così ogni settimana in Italia ci sono almeno dieci iniziative con dirigenti del Popolo della Famiglia che incontrano persone sul territorio, più di cinquecento all’anno. Ci sono gli iscritti, ci sono le liste, ci sono i candidati, ci sono 48.750 firme da raccogliere che saranno agevolmente raccolte, ci sono centinaia di migliaia di voti che certamente i nostri militanti otterranno alle prossime politiche sui 945 coraggiosi che candidandosi alla Camera e al Senato diranno: fate una croce sul simbolo del Popolo della Famiglia, tutto il resto l’abbiamo già sperimentato e ha portato al disastro attuale.

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Media

Se twitter censura gli attivisti pro life

Live Action, di Lila Grace Rose, riceve intimazioni dal social network perché rimuova i tweet di denuncia del mercato di organi. Anche in Italia conosciamo bene questo atteggiamento dei media: i pride hanno sempre garantita una copertura mediatica di prim’ordine, pure quando sono quattro gatti scomposti, mentre le proteste pro-life o le veglie di preghiera o i family day non sono meritevoli nemmeno di un rapido cenno. La faziosità della Rai a incensare perennemente il PD rasenta l’idiozia e Mediaset si è perfettamente allineata allo stile progressista in salsa animalista (Dudù ci ha messo la zampa), mentre per La7 tutti i mali vengono dal M5S. Per tutti le destre sono attaccabrighe populiste, il PDF non esiste, la Chiesa va bene se conferma il PD, si immischia senza diritti se lo contesta.

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Società

Una ciurma di genitori dia la caccia alla belena blu

Ma chi è Philipp Budeikin? Egli sostiene che le ragazze erano felici di morire, che erano scarti biologici e che col suo sistema ripuliva la società. Sui social si faceva chiamare Philipp Lis (Fox) e adescava ragazzine semplicemente con modi gentili e premurosi, pieni di attenzione. Infatti nella sua rete sono cadute soprattutto ragazze e bambine trascurate dai genitori, che si sentivano molto sole ed estremamente bisognose di affetto e sostegno.

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