Tag selezionato

#società

Storie

Ripensando alla vicenda del senza tetto che non desiderava ospitalità

«Si vergognano di vergognarsi – diceva Agostino – e non si vergognano di non vergognarsi»: il cinismo del vicesindaco leghista di Trieste ha scatenato un’ondata d’indignazione sui social e nei
media tradizionali. Lo stesso politico è tornato a cercare di rabberciare lo strappo (allargandolo): la lezione intramontabile in materia la danno da sempre santi come fratel Ettore Boschini.

Leggi tutto

Società

Il capitalismo della seduzione

Il vecchio sistema socioeconomico è stato da tempo superato da quello che il filosofo (marxista) Michel Clouscard ha definito il «capitalismo della seduzione». Lo scrittore Rodolfo Quadrelli lo ha descritto con efficacia: «Mentre il capitalismo primitivo, fondato sull’ascesi razionalizzata dei vizi spirituali, non poteva permettere lo scatenamento degli istinti sessuali, il nuovo capitalismo, largamente spersonalizzato, può permetterlo; o addirittura, nella sua più recente versione, può raccomandarlo, inteso com’è a liberarsi dalla famiglia e dal risparmio, entrambi potenti remore ai consumi»

Leggi tutto

Società

I tre diritti violentati in Alfie Evans

Il diritto alla cura, il diritto del disabile innocente, il diritto e la tutela della famiglia: questi i tre grandi beni che il sistema giudiziario
inglese sta calpestando nel suo delirio di onnipotenza. A ben vedere si tratta di beni mutuamente coimplicati: lederne uno li lede tutti.

Leggi tutto

Società

Il nome di Tobagi sopravvive alle BR

Quando venne assassinato il 28 maggio 1980 il giornalista cattolico Walter Tobagi aveva appenarivisto le bozze di quello che sarà il suo ultimo libro, pubblicato poi postumo. La citazione tratta da questa sua opera, con la quale apriamo l’articolo, ci pare davvero “profetica” per quegli anni dipiombo nei quali le Brigate rosse erano definite sui media che (dicono gli stessi) contano.

Leggi tutto

Storie

Per la bella Addormentata (e per il Principe)

Desta doloroso stupore – per l’inconsistenza della nostra temperie culturale – il consenso virale raggrumatosi attorno al tweet di tale Sarah Hall che invitava a bandire la lettura de La bella addormentata in quanto gravemente diseducativa, con quel bacio non consensuale che dischiude la fiaba al lieto fine. È già molto triste che degli occidentali non sappiano cogliere gli archetipi del genere fiabesco, ma che li si ascolti è anche peggio

Leggi tutto

Società

Anche Michela è stata uccisa dal porno

Come Tiziana Cantone, peggio di Tiziana Cantone: per la giovane barista di Porto Torres alla vergogna si è aggiunto anche l’esplicito ricatto, e se i suoi aguzzini devono ora vedersela con un’accusa
di tentata estorsione, a lei resta perfino meno. Emerge ancora una volta l’incapacità della società di raffrontarsi a una questione dalle profonde implicazioni etiche e morali: inermi di fronte al vuoto.

Leggi tutto

Politica

Chi lavora non sia più una riga del bilancio

Questo il tenore del messaggio di Papa Francesco, che apre la 48esima giornata sociale dei Cattolici italiani a Cagliari. “Il lavoro che vogliamo. Libero, creativo, partecipativo e solidale” è il tema della giornata sociale, ispirata alla proposta della Evangelii Gaudium. La Cei prende il La dal Papa e si cala nel vissuto quotidiano del Paese. Resta da vedere se la politica ascolterà.

Leggi tutto

Società

L’infamia della giornata mondiale sull’aborto

Cos’è il “partial birth abortion”, la nuova frontiera dell’aborto “libero” che viene richiesta dalla giornata mondiale dell’aborto del 28 settembre? Semplice, è la possibilità per la donna di prendere la decisione di abortire sino alle ultime settimane di gravidanza. Ad oggi le varie legislazioni nazionali permettono l’interruzione volontaria di gravidanza fino al quinto mese in genere, l’Italia è più restrittiva e si ferma al terzo mese, anche se con il trucco dell’aborto “terapeutico” si finisce molto più in là. L’interpretazione della sentenza della Corte Suprema americana consegna però uno scenario infame secondo cui il nascituro non avrebbe diritti e sarebbe parte del corpo della donna che potrebbe farne quello che vuole fino al momento della nascita. In base a questa interpretazione la pratica dell’aborto a nascita parziale prevede l’induzione del parto anche al nono mese di gravidanza, un parto che viene indotto in posizione podalica stando attenti a mantenere la testa del nascituro all’interno del grembo della donna che non riesco a definire materno, per poi introdurre uno speciale forcipe e schiacciare la testa del bimbo per provocarne la morte completando poi il parto con l’espulsione del corpicino ormai senza vita.

Leggi tutto

La Croce Quotidiano, C.F. P.IVA 12050921001

© 2014-2019 La Croce Quotidiano