Tag selezionato

#studenti

Storie

Lettera ai professori e ad alcuni genitori

Ricorda qualcosa dell’acerba forza della “Lettera a una professoressa”, dei ragazzi di Barbiana, questo testo ricevuto in Redazione: una giovane intercettata poco e male dalla scuola italiana, nei suoi anni più fragili, si è ritrovata nel lavoro e nel r-accogliere il patrimonio di cultura e di fede trasmessole dai genitori. Oggi ha imparato alcune lezioni e ce le impartisce.

Leggi tutto

Società

I nodi dell’alternanza scuola-lavoro

L’Occupazione di ottobre è ormai un rito (in)civile a cui le istituzioni non si sentono di sottrarsi, pena l’apparire “fasciste”. Quest’anno la scusa è data da “La buona scuola”, che ha trasformato
nominalmente tutte le scuole superiori in licei e fattivamente tutti i licei in scuole professionali.
Salvo che – per forza di cose – oltre a non insegnare più il sapere non insegnano neppure il fare.

Leggi tutto

Società

Con la Fedeli la notte è dopo gli esami

La scuola di Valeria Fedeli, la maturità di questo ministro che non l’ha mai dovuta affrontare, non possono essere celebrate, neanche con la consueta retorica del rito abituale di inizio estate. Tutti promossi equivale a nessun promosso, siamo dentro al blob che uniforma tutti per consegnarli alla mediocrità e all’impossibilità di competere, in un orizzonte avaloriale che purtroppo è quello dei sessantottardi tristi e delusi per il mancato compimento della loro sciatta rivoluzione. Non devono essere i nostri figli, però, a patire il cinismo derivato dalla loro disillusione. Mai come oggi diventa fondamentale la battaglia per la scuola libera, per il diritto della famiglia di scegliere in quale istituto formare i propri figli, perché il patto tra la famiglia e questa formula di scuola statale è saltato anche per il lassismo che ha caratterizzato l’attività dell’ultimo ministro della Istruzione, Università e Ricerca Scientifica.

Leggi tutto

Società

La lobby lgbt bullizza gli studenti di Bergamo

In nome della libertà di tutti si chiude il giornalino studentesco. Gesto ridicolo e tanto più inquietante in quanto colpisce un oggetto dal raggio effettivo più che modesto. Appunto perché simbolico, la punizione che subisce dev’essere esemplare: così l’Arcigay locale tira le leve giuste perché pochi adulti ricchi e potenti possano imbavagliare pochi studenti liberi.

Leggi tutto

La Croce Quotidiano, C.F. P.IVA 12050921001

© 2014-2019 La Croce Quotidiano