Tag selezionato

#trieste

Chiesa

Monsignor Crepaldi: “Famiglie minacciate dalle devastanti ideologie gender”

L’interessante testo dell’omelia dell’arcivescovo monignor. Giampaolo Crepaldi, pronunciata a Trieste durante la solenne Celebrazione eucaristica presso il santuario diocesano di Santa Maria Maggiore in occasione della Festa cittadina della Madonna della Salute.

Leggi tutto

Politica

I fatti, solo i fatti

I fatti ci dicono che l’80% della popolazione italiana adulta è vaccinata. I fatti ci dicono che le piazze che hanno provato a “fascistizzare” sono in realtà piazze di popolo. I fatti ci dicono che portuali e autotrasportatori sono pronti a bloccare il rifornimento di merci, con l’effetto di un immediato tracollo economico. I fatti ci dicono che bloccare un porto come Trieste significa far saltare immediatamente gli investimenti di British American Tobacco, dei turchi, degli ungheresi, dei tedeschi di Amburgo, del Pnrr: valgono più di un miliardo di euro e migliaia di posti di lavoro. Draghi lo sa, è uomo che sa far di conto: subito ha proposto ai portuali di Trieste (settimo porto d’Europa) quel che noi da mesi proponiamo per tutti i lavoratori, cioè i tamponi gratuiti. Allora si sa come si fa a disinnescare la tensione sociale, ad abbattere il green pass come totem ideologico. I portuali di Trieste, che guadagnano 3.500 euro al mese e sono una categoria forte non ricattabile, hanno con grande dignità detto che non vogliono un provvedimento ragionevole solo per loro, ma lo vogliono per tutti. E poiché a fine mese salta pure il blocco dei licenziamenti, poiché in Italia stanno abbattendosi milioni di cartelle esattoriali, poiché è già decaduto il blocco degli sfratti, poiché gli aumenti del pieno di benzina e delle bollette sono colossali, il mio consiglio a Draghi è di non far soffiare sul fuoco gli apprendisti stregoni che ha nel governo. Draghi sa far di conto.
Con 4 italiani vaccinati su 5 il green pass, come in Danimarca, non serve più.

Leggi tutto

Storie

Green pass, i portuali di Trieste contro l’obbligo: “Blocchiamo i porti”

In vista dell’entrata in vigore del Green pass per accedere ai luoghi di lavoro, il settore portuale è sul piede di guerra. “L’unica apertura che possono avere nei nostri confronti - ha detto Stefano Puzzer, il portavoce dei portuali di Trieste - è togliere la certificazione”. Puzzer ha anche aggiunto che “il blocco del 15 ottobre è confermato, non si fermerà solo il porto di Trieste. Quasi tutti i porti si fermeranno”.

Leggi tutto

La Croce Quotidiano, C.F. P.IVA 12050921001

© 2014-2023 La Croce Quotidiano