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Politica

Alabama “dolce casa” di tutti noi

Quello della vita è un tema che forse è anche riduttivo considerare tale: la gratuità dell’amore da una parte, l’economicismo dello scarto dall’altra. Un tema che accende gli animi, i “rumori di fondo” dei casi-limite e delle proiezioni egoistiche, spesso pilotati da lobbies potentissime. La nuova legge, assai restrittiva in fatto di aborto, segna in realtà un passo avanti per i diritti di tutti

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Società

Il dramma dell’aborto

li aborti nel terzo trimestre negli Stati Uniti sono una percentuale irrisoria rispetto alla totalità di quelli rilevati. La più recente indagine federale del Centers for Diseases Control and Prevention, (Abortion Surveillance 2015) ha registrato 640mila aborti nell’anno dagli stati che li hanno comunicati. Tuttavia, diversi stati non comunicano i dati relativi agli aborti procurati: secondo l’Istituto Guttmacher (precedente, istituto di ricerca per Planned Parenthood), la stima in tutta la nazione si aggirerebbe attorno al milione. Di quelli riportati nell’indagine del CDC per i 2/3 (430mila) è nota la settimana di gestazione, di questi solo 1,3% praticato dopo le 21 settimane. Applicando la stessa percentuale sul totale si ottengono circa 8400 aborti dopo le 21 settimane, un numero che prevedibilmente scende di molto se si contabilizzassero quelli dalle 25 o dalle 27 settimane, cioè propriamente gli aborti late-term, nell’ultimo trimestre effettivo.

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Politica

Il quadriennio di Donald Trump

Doveva perdere e invece riporta una sostanziale vittoria: contro i media e contro i finanziatori di tutto il Paese, il macchiettistico inquilino della Casa Bianca rafforza la propria posizione politica nelle elezioni di midterm. Se si vuole comprendere come sia possibile tanta forza politica si deve mettere da parte l’ideologia e guardare ai dati. Gli Usa di Trump hanno un’accelerazione formidabile.

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Politica

La Costituzione USA non tutela l’aborto

In West Virginia ed Alabama le votazioni collaterali alle Midterm Elections approvano emendamenti alle costituzioni statali per disconoscere il diritto all’aborto e impedire il finanziamento dalla fiscalità pubblica. Nel Senato cresce la presenza pro-life.

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Chiesa

Giovani, emergono padri sinodali in gamba

Muove i primi passi, in Vaticano, il “sinodo sui giovani” (e la fede e il discernimento vocazionale), e se certe testate a caccia di click raccontano il solito episcopato proteso all’erosione delle salutari esigenze della vocazione cristiana la realtà dei fatti dice anche altro: presentiamo ai lettori italiani il vescovo di Los Angeles. Giovane, fresco, comunicativo. E felicemente sodo nei contenuti.

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Società

GENDER X, FOLLIE DA SUICIDIO

La decisione del consiglio comunale di New York di consentire ai genitori per motivi evidentemente ideologici di inventarsi figli di “gender X” equivale ad aver deciso per quello sfortunato bambino la consegna al tentativo di suicidio entro i vent’anni, con probabilità superiore a uno su due. Frattanto in Italia è morto il primo ragazzo per Fentanyl, per i giochi perversi degli adulti sulla pelle dei figli.

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Media

Mark Zuckerberg “chiede scusa” al Congresso

«Ci avevano detto che avevano cancellato i nostri dati – ha dichiarato “Mr. Facebook” nella due giorni di interrogatorio davanti alle massime istituzioni
civili Usa –: abbiamo senz’altro fatto male a fidarci e a non controllare». Le spalle al muro sull’aborto e poi l’elusività: «Ci vorranno anni per sistemare le cose»

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Storie

In Siria troppi interessi economico-politici e poco rispetto per la sovranità nazionale

In #Siria tutto e’ pronto per una guerra devastante tra due blocchi intenzionati a non mollare! La tensione e’ altissima in Siria, e l’Onu e’ ancora una volta impotente di fronte a venti di guerra che soffiano sul Medio oriente. Il cacciatorpediniere americano USS “Donald Cook”, armato con missili Tomahawk, ha lasciato il porto cipriota di Larnaca e si dirige verso il Mediterraneo orientale, per portarsi nel raggio d’azione di Damasco, accusata dall’Occidente di aver usato le armi chimiche lo scorso 7 aprile a Duma. Russia e Iran pronte a difendere l’incolpevole alleato a tutti i costi da quella che considerano una trappola israeliana

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