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Società

Corinaldo e le tre mele avvelenate

La distruzione, come in una gotica fiaba di Biancaneve, è veicolata da tre mele avvelenate che rappresentano tre dipendenze. Il brutto è che sono dipendenze diffusissime. Il bello è che si possono combattere, come tutte le dipendenze. Le tre mele avvelenate sono: l’alcool, la droga, la bulimia di denaro. Parto da quest’ultima: si è diffuso nel mondo musicale legato proprio a rap e trap questo metodo del cosiddetto dj set. Il dj set non è un concerto vero e proprio, il cosiddetto artista si fa vedere in tre o anche quattro location differenti nella stessa sera, “canta” due o al massimo tre pezzi, i più noti, si fa pagare un cachet stellare, sempre a cinque cifre. ....

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Chiesa

Un Incontro con Franco Nembrini

La Traccia” è il nome di un particolarissimo istituto scolastico, fondato trent’anni fa dall’educatore bergamasco noto per le sue trasmissioni su Dante e su Pinocchio. Vi si tengono ben undici giorni di festa, con altrettante sere: in una di queste abbiamo incontrato “Franco” per una lunga chiacchierata

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Politica

Cosa accade realmente nel Popolo della Famiglia

Mario Adinolfi traccia un’analisi degli avvenimenti che hanno contraddistinto la settimana del PDF.

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Politica

Una strada per liberi e forti

Nei giorni in cui c’è stato e c’è chi insistentemente afferma che il Popolo della Famiglia non serve più a niente non avendolo condotto immediatamente al seggio parlamentare, dunque meglio acconciarsi a sostenere i nuovi potenti e il governo del Trentennio, io resto sempre più convinto del progetto pidieffino e provo a delinearlo per quello che è, per quello per cui l’abbiamo fondato nel marzo 2016, per quello per cui credo che abbia ancora lo stesso inalterato senso ventotto mesi dopo e nel futuro a venire.

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Politica

E la ripresa valoriale?

Niente per le famiglie numerose, nessuna politica per la natalità, nessun sostegno all’impresa di famiglia, nessuna politica per i giovani che vogliono metter su famiglia, niente sulla libertà scolastica e sulla possibilità di far scegliere ai papà e alle mamme la scuola dove mandare i propri figli: il “contratto di governo” di Lega e Movimento 5 Stelle si annuncia come uno scriteriato prospetto per varare (in deficit) il reddito di cittadinanza e la flat tax.

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Società

Il triste contabile

Chi ha letto O capiamo o moriamo conosce il lavoro da triste contabile che ho compiuto nell’undicesimo capitolo, intitolato “Il secolo del fondamentalismo islamico”. Si tratta del capitolo più lungo, 23 pagine, perché ho messo in fila uno per uno tutti gli attentati di matrice islamica compiuti con spargimento di sangue dall’11 settembre 2001 a oggi. Dal World Trade Center siamo partiti, al World Trade Center siamo tornati sedici anni dopo. Nel mezzo, una scia interminabile di morte e di dolore e di paura a cui abbiamo reagito nella maniera peggiore possibile: con l’assuefazione.

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Società

Ospedali, quale destino nell’era postcristiana

La mutazione degli ospedali da luoghi di cura e di sostegno al malato in spazi fisici in cui si uccide la speranza è solo l’ultimo atto di una cultura che ha totalmente dimenticato le proprie radici cristiane. L’impressione è che l’operato dei medici britannici sia, in fondo, considerato legittimo da molti altri loro colleghi nel mondo. Al loro posto, in tanti avrebbero fatto lo stesso. Ci fa piacere che si siano mossi il Bambin Gesù di Roma e il Presbyterian Hospital di New York, ma è davvero triste costatare che non c’è stata una gara tra gli altri ospedali ad accogliere Charlie. Il caso è certo difficile, ma una risposta compatta delle strutture ospedaliere mondiali avrebbe forse fatto traballare ulteriormente i convincimenti dei medici del Gosh. Eppure, gli ospedali sono nati per alleviare le sofferenze. San Camillo de Lellis, di cui oggi facciamo memoria liturgica, fondò un Ordine religioso appositamente per aiutare gli ammalati. Volle che i suoi confratelli – come fece egli stesso – servissero i sofferenti «con quella carità e amorevolezza che sono solite avere le madri verso i propri figli infermi». Il fondatore dei Camilliani ha indicato dunque una precisa figura, la madre, come esempio per aiutare chi soffre: Connie che, senza alzare la voce, “grida” il suo amore e la sua speranza per il figlio, che gli resta accanto osservando ogni piccolo mutamento, è quel modello che chiunque sia avvicina ad un ammalato per curarlo dovrebbe coltivare dentro di sé, sperando di esserne sempre più degno. Ancora, Camillo de Lellis sentiva il cuore spezzarsi ogni volta che non poteva portare il soccorso che avrebbe voluto. È questo il sentire che ci rimandano oggi molte figure di medici? Camillo de Lellis – come l’altro grande sostegno degli ammalati, Giovanni di Dio, che voleva per gli infermi che assisteva condizioni igieniche migliori e cure specifiche – ci ha testimoniato che curare chi è sofferente è un compito altissimo da assolvere senza cercare la via più semplice. Grazie a lui, a Giovanni di Dio e ad altri cristiani, gli ospedali sono diventati nei secoli quei luoghi di speranza e di cura a cui fino all’altro ieri guardavano con fiducia.

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Chiesa

Gli ideali cattolici

Sta per essere pubblicato, contemporaneamente in forma cartacea e in un sito online, un saggio di carattere teologico che non riguarda soltanto gli specialisti in materia. Sebbene, infatti, il testo, non eccessivamente lungo, sia in qualche modo il risultato di decenni di studi e di esperienze, la sollecitazione definitiva che mi ha spinto a scriverlo è derivata dalla considerazione di scottanti problemi di attualità, problemi che si potrebbero riassumere in uno solo: la disgregazione dei cattolici sia nell’ambito culturale, sia nell’ambito politico - e ci si potrebbe chiedere se la disgregazione politica non sia in larga misura una conseguenza della disgregazione culturale.

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