Storie

di Filippo Fiani

De Mari e l’inchiesta non inchiesta

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“Non sono sotto inchiesta, ma questa falsa notizia diffusa dal Corsera è stata una fortuna. Ha ancora di più rilanciato quello che sto dicendo [...]”.

Con queste parole Silvana De Mari ha fatto sapere a tutti i suoi lettori, ammiratori, ma anche ai suoi detrattori, che non ha alcuna intenzione di mollare il colpo.

Quella che dalle colonne del Corriere della Sera è rimbombata come una sentenza, per la dottoressa, che parla in veste di medico, preoccupato della salute pubblica, non è altro che uno sprone ad insistere con maggiore determinazione per la sua strada.

Una strada che mentre la vede andare a riscoprire testi accademici di medicina tuttora validi e inconfutabili, per contrappasso vede boicottare e cercare di relegare alla censura ideologica i suoi bellissimi romanzi fantasy.

Dopo aver ricevuto numerosi premi letterari e ed essere entrata a pieno titolo tra i più grandi scrittori italiani, apprezzata anche all’estero, adesso c’è il rischio che le lobby LGBT, le stesse che hanno avanzato la richiesta di incriminazione per razzismo e intolleranza, dichiarino intollerabili i suoi testi, scritti per bambini.

Fin qui non ci sarebbe alcun problema, abbiamo visto che in realtà i loro boicottaggi fanno moltissimo rumore, vedono qualche ufficio marketing piegarsi alle loro assurde e frivole richieste, danno loro lo zuccherino come si fa con i bambini piccoli che fanno le bizze, ma non si ha notizia di aziende fallite per “assenza di clientela LGBT”.

Il problema è quando, come racconta anche Costanza Miriano sui social, a dar retta alle dicerie ed alle loro assurde richieste, cadono alcuni indegni titolari di librerie che dichiarano di non tenere “quella roba”.

I roghi di libri li abbiamo già visti, non c’è bisogno di aggiungere altro, ma sappiamo anche che i libri se la cavano sempre, che riescono a superare i tempi bui e a rispuntare come fiori i cui semi hanno tenuto duro, sotto la neve, per tutto l’inverno.

Se però vogliamo che la primavera arrivi presto, questa volta, cerchiamo di seminare molto. Come amico di Silvana e suo appassionato lettore, mi sento di dire che i nostri figli non si meritano di perdere il dono prezioso della sua fantasia, per questo oltre a completare la mia collezione di suoi libri, ne comprerò uno ogni volta che dovrò fare un regalo, lascerò recensioni positive ovunque sarà possibile lasciarle e tramite le associazioni culturali con le quali sono in contatto promuoverò iniziative che portino i suoi libri nelle classi.

Ma state tranquilli, io la conosco bene, qualsiasi cosa gli accada, la sua “pellaccia” è stata indurita in Africa ed è proprio il caso di dire che Silvana non ha assolutamente alcuna intenzione di fare il medico pietoso che lascia diventare la piaga puzzolente.

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18/03/2017
2006/2021
Ss. Giovanni Fisher e Tommaso Moro

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