Storie

di Mario Adinolfi

LETTERA A J-AX, “ITALIANO MEDIO”

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J-Ax mi dedica un altro video zeppo di insulti, dopo aver fatto lo stesso in diretta su Le Iene. Questa volta rispondo e lo faccio partendo proprio da una sua canzone, cantandola anche cambiando un solo verso, per parlare ad Alessandro. A lui, per come si chiama veramente, per svegliarlo dal conformismo che gli fa dire solo cose confuse pensate da altri, offendendo oltre me un popolo intero di mamme e di papà che fanno fatica per la loro famiglia, il bene più grande che c’è e che non può essere confuso con la violenza di ricchi che si comprano bambini da donne in stato di bisogno. Ricchi come Alessandro, comunisti con il Rolex e il bambino da duecentomila euro: quella non è famiglia Alessandro, sveglia, quella è violenza, quello è sopruso e il J-Ax che cantava Italiano Medio il dito medio l’avrebbe mostrato ai violenti, non al Popolo della Famiglia che è il solo argine a questa barbarie. Ciao Alessandro, rifletti bene: tu hai soldi, gloria, tv che ti smarchettano attraverso le quali puoi insultarmi impunemente causando migliaia di messaggi di ragazzi che ti seguono che da quel giorno mi augurano la morte. Io ho persino il profilo fb bloccato e la post-produzione del video infiocchettata con sottotitoli a cameraman che al montaggio ti fa gli effetti non me la posso permettere. Però ho qualcosa da dirti: non farti fregare, il conformismo è una malattia orrenda da cui non si guarisce facendo una battuta sulla mia obesità, uguale a milioni che mi sono state fatte per decenni. Trova in questa mia risposta un’occasione per una riflessione più complessa, caro Alessandro. Quando vuoi e trovi il coraggio, incontriamoci per un confronto pubblico. Forza, sei meglio di come vuoi apparire con il tuo cristianesimo da benpensante ligio alle convenzioni sociali comunione-cresima-matrimonio-in-chiesa. Ti darò una mano volentieri a scoprire il gusto di testimoniare la verità, anche quando non è quella che piace alla conduttrice di regime delle TV berlusconiane che ti scrive la parte da recitare. Ciao, Mario.

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21/03/2017
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