Politica

di Mario Adinolfi

DA GENTILONI SU FAMIGLIA SOLO PAROLE VUOTE

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

ARTICOLO TRATTO DALLA VERSIONE PER ABBONATI, SOSTIENI LA CROCE ABBONANDOTI

QUI http://www.lacrocequotidiano.it/abbonarsi-ora

Mario Adinolfi, presidente del Popolo della Famiglia, interviene nel dibattito aperto da Avvenire sulla prossima Conferenza nazionale sulla Famiglia voluta dal governo per settembre: “Bene ha fatto il quotidiano della Conferenza episcopale italiana a ascoltare la voce dei movimenti cattolici che ripongono grande attesa nella Conferenza del 28 e 29 settembre prossimi a Roma. La verità è che da Paolo Gentiloni, che dalle dimissioni di Enrico Costa è anche formalmente il ministro della Famiglia, sono arrivate solo parole vuote e la Conferenza di settembre è una gigantesca presa in giro. Questo è il governo in cui Maria Elena Boschi declina al plurale la parola ‘famiglia’, disconoscendo il dettato costituzionale dell’articolo 29 che definisce la famiglia come ‘società naturale fondata sul matrimonio’. La maggioranza è la stessa del divorzio breve e delle unioni gay, delle leggi contro la famiglia naturale. Ora si faranno sfilare a Roma le associazioni, si assesterà quale pacca sulla spalla e magari arriverà una mancetta in legge di bilancio. Alla famiglia servono invece tre cose: il ripristino del significato pieno dell’articolo 29 della Costituzione; una riforma fiscale che riconosca il quoziente familiare come base dell’imponibile; il reddito di maternità per le donne che decidono di lavorare nella crescita dei figli e nella cura della famiglia. Il resto è pura chiacchiera e Gentiloni potrebbe pure cancellare la Conferenza di Roma se deve essere solo un momento di pre-campagna elettorale. Ai movimenti cattolici diciamo: attenti alla strumentalizzazione governativa, è sempre dietro l’angolo”.

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

13/08/2017
0110/2022
S. Teresa di Gesù bambino

Voglio la
Mamma

Vai alla sezione

Politica

Vai alla sezione

Articoli correlati

Politica

Laura Terrana: candidarsi per essere cambiamento

Laura Terrana: perché candidarsi con il Popolo della Famiglia? Perché nonostante i nostri problemi, le nostre difficoltà, la nostra vita, il nostro lavoro, siamo un popolo che continua a fare esperienza di chiarezza in quanto in questa nostra realtà, dove non c’è più nulla, non c’è lealtà, non c’è passione, non c’è amore, non c’è addirittura: un padre e una madre. Ecco che bisogna essere forti e continuare la “buona battaglia”. Il Popolo della Famiglia porta avanti la buona politica, intesa come ricerca del bene comune, come capacità di interpretare e rappresentare i bisogni delle persone, di orientare il nostro Paese alla cultura della vita; l’importanza di sperare nel futuro; dare spazio alla “questione antropologica” perché la denatalità condanna gli italiani all’estinzione.

Leggi tutto

Politica

Donald Trump e la Casa Bianca bis

Donald Trump cercherà di ritornare alla casa Bianca?

Leggi tutto

Società

Federconsumatori: un figlio fino a 18 anni costa più di 175mila euro

L’aumento dell’1,2% che si è registrato rispetto al 2018 è in parte determinato dalla pandemia

Leggi tutto

Chiesa

Papa Francesco ed i processi della Sacra Rota

Nell’udienza per l’inaugurazione dell’anno giudiziario della Rota Romana, Francesco sottolinea che nel lavoro di verifica e giudizio è necessario un approccio sinodale: non venga mai meno la comprensione verso le persone che soffrono per il fallimento dalla loro vita coniugale

Leggi tutto

Storie

Birmania: l’esercito usa bambini come scudi umani

Militari senza pietà neppure con i bambini

Leggi tutto

Chiesa

Papa Francesco e l’importanza della famiglia e del matrimonio

Nell’udienza alla Pontificia Accademia delle Scienze Sociali Papa Francesco ribadisce l’importanza del matrimonio e della famiglia

Leggi tutto

La Croce Quotidiano, C.F. P.IVA 12050921001

© 2014-2022 La Croce Quotidiano