Società

di Lucia Scozzoli

Obradovic agli LGBT: e poi che altro volete?

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Il 5 ottobre scorso Bosko Obradovic, presidente del movimento serbo Dveri, ha tenuto un breve discorso all’Assemblea nazionale serba, durante la discussione sui diritti LGBT in Serbia, dieci minuti di fuoco.

Li riportiamo integralmente:

«Cari colleghi rappresentanti eletti del popolo, onorati ospiti dell’Assemblea popolare della Repubblica di Serbia, è veramente meraviglioso e quasi affascinante, per così dire, poter ascoltare dal relatore che anche coloro che non la pensano come i propositori del tema di oggi hanno il diritto di dire qualcosa.

Questo è veramente un grande salto per la democrazia serba.Le parole false che sono state pronunciate qui, nella dichiarazione di apertura, hanno sostenuto che l’Assemblea Popolare sia aperta a tutti i cittadini della Serbia.Non ricordo che questa Assemblea o un comitato parlamentare abbiano mai aperto le porte a uno dei 100.000 cittadini della Serbia, i cui stipendi non sono stati pagati e i cui anni di servizio non sono stati riconosciuti né quelli che hanno problemi con i prestiti in franchi svizzeri… Quello che sto cercando di dire è che l’argomento di oggi ci è stato imposto, e che, a parte questo tema, ci sono molti altri problemi in Serbia, che voi state impedendo di discutere durante le sessioni parlamentari.Non posso dirlo? Si tratta di un parere aperto e libero di un parlamentare.Per ribadire ancora una volta: ci sono questioni più importanti di questa che non hanno mai raggiunto l’ordine del giorno dell’Assemblea popolare.Questo è il primo punto.In secondo luogo, la sfilata del gay pride è qualcosa che avete già da tempo superato, siete interessati a molto di più.Abbiamo sentito un coro di lobbisti gay che cercano di entrare in ogni singolo poro della nostra società e del nostro paese.Siete già presenti nel Ministero degli Affari Interni e nel Centro per il lavoro sociale.Voi siete a questo punto e lo descriverò in modo che i cittadini possano conoscere i vostri ulteriori progetti, perché il gay pride non è l’obiettivo, gli obiettivi sono una discriminazione in positivo della popolazione omosessuale, che dovrebbe ottenere maggiori diritti rispetto agli altri cittadini della Società e dello stato serbo.Da che parte sta la maggioranza del popolo, di questa società e del paese?I diritti della minoranza sono massimizzati e dove sono quelli della maggioranza?Dove sono i valori tradizionali e familiari, dove è la lotta contro il calo demografico?Dov’è il diritto della maggioranza di educare i nostri figli secondo le nostre convinzioni religiose e con i nostri valori, non nel modo che voi ritenete moderno o contemporaneo?Se posso chiedervi, dove sono i diritti della maggioranza in questo paese?Questa è la seconda domanda, ora leggiamo quello che intendete fare prossimamente: desiderate “aprire una discussione pubblica, entro e non oltre l’anno, sulle unioni same-sex” e grazie per aver dichiarato questo apertamente, affinché i cittadini della Serbia possano sapere quali sono i vostri progetti futuri.Cosa intendete fare dopo? “Garantire un maggior sostegno politico alla promozione di una cultura che favorisca i diritti e le persone LGBTQ.”Cosa ci può essere di maggior sostegno, che una presenza di cinque ministri governativi durante il gay pride insieme al sindaco della capitale? Quanti dovrebbero essere lì, l’intero governo? L’intero paese? Cos’altro dovrebbe essere fatto affinché possiate essere soddisfatti e certi che i vostri diritti siano presi in considerazione in questo paese? Come mai non siete rispettati? La legge contro la discriminazione esiste?

Non ho nulla contro gli omosessuali, non violo la privacy della gente e non ha mai attraversato la mia mente alcuna preoccupazione per l’orientamento sessuale di qualcun altro.

Tuttavia, quando qualcosa è imposto ai nostri figli, qualcosa che secondo il nostro parere, in conformità alle nostre credenze religiose e alla nostra tradizione, non è normale, questo mi disturba, molto.Vi chiedo di consentire a me di mantenere questo pensiero e opinione, oppure potete agire come dittatori totalitari e negarmi questo diritto.La vostra ideologia dell’omosessualismo è un’ideologia totalitaria, che ci nega il diritto di pensare e di parlare in modo non conforme ad essa.Questa ideologia permette solo di diffondere le sue opinioni nella società e nel paese, attraverso le sue leggi e i media. Questo è ciò di cui sto parlando, ecco quel che ancora scrivete: “Organizzare formazione per i dipendenti in istituti scolastici in conformità con le norme internazionali in materia di discriminazione e diritti umani, rilevanti per la protezione dei diritti e delle persone LGBTQ, in modo da ridurre i pregiudizi esistenti contro la comunità LGBTQ” e poi continuate “la legge sulle unioni same-sex, per regolare l’accesso all’inseminazione artificiale per le coppie lesbiche, per aumentare le spese di bilancio per interventi di cambio sesso…”È questo il problema più grande della Serbia? Utilizzare i fondi pubblici per i cambiamenti sessuali? Incredibile…Introdurre raffigurazioni positive delle persone LGBTQ nei libri di testo scolastici, promuovendo l’omosessualità ai bambini!? Per che cosa? A quei bambini? I miei figli? I nostri figli? Volete scrivere libri di testo per i nostri figli e forzare i loro pareri e valori su ciò?Non potete scavalcare le persone, è necessario capire che è qualcosa che non può essere fatto.Perché sono miei figli e figli di altri come me, che non sono d’accordo con voi.Non potete scrivere libri di testo per noi.Nessuno vi impedisce di vivere secondo il vostro orientamento sessuale. Qualcuno vi sta fermando? Qualcuno in Serbia vi impedisce di vivere la vita che scegliete? Che cosa volete di più? Volete insegnare ai nostri figli a condividere il vostro orientamento sessuale? Questo è il nostro problema: cosa pensa la maggioranza del paese? Dove sono i nostri diritti in questo paese?Qualcuno ci chiede di cambiare le nostre leggi, i nostri libri di testo, per entrare nelle nostre scuole e scuole materne, per parlare ai nostri bambini senza il nostro consenso?Questo è il problema principale, ed è un problema fondamentalmente democratico.Non potete forzarc,i e lo ripeto più volte questo fatto semplice, non potete forzarci a pensare che l’omosessualismo sia qualcosa di normale, naturale e moderno.Non siamo d’accordo con questo e non vi permetteremo di imporre questa ideologia su di noi.È così semplice. Prima ci renderemo conto di questo, e meglio sarà per un futuro dialogo civilizzato e tollerante.Non calpestiamo i vostri diritti, non entriamo nella vostra vita privata, quindi interrompiamo l’invasione delle nostre scuole e scuole materne, fermiamo l’indottrinamento dei nostri figli contro i nostri valori tradizionali e familiari.Credo che questa sia una richiesta onesta e cortese.Onorate questa richiesta e non ci saranno problemi tra di noi.Io dico per primo a chiunque sia discriminato in Serbia e non mi importa quale sia il suo orientamento sessuale: nessuno può essere discriminato, nessuno può essere minacciato in questo paese.

Ma non potete imporre i vostri valori a questa società, valori contro i quali sta la maggioranza di noi.

Cosa significa anche la settimana del Pride? Di quale orgoglio state parlando? Chi sono le persone orgogliose?

In secondo luogo, è una settimana di provocazione e promozione forzata dell’ideologia dell’omosessualismo nella nostra società.

Non è sufficiente una parata per voi, ora due all’anno.

Non basta che il gay pride si svolga a Belgrado, ora lo volete tenere a Nis.

Ana Brnabic è stata a Carak ieri e ha chiesto al sindaco di ospitare la prossima parata Gay.

Avete in programma di organizzare una specie di carovana, una carovana gay che viaggia in Serbia?

Qual è l’obiettivo? Provocare tutte le famiglie tradizionali della Serbia?

5 ministri e il sindaco nella parata gay non sono sufficienti, quanti più ne volete?

Cosa dovremmo fare di più affinché i diritti gay siano finalmente soddisfatti a vostro parere? Il signor Miletic lo ha detto: cercare partner nel governo, affinché il governo vi segua e diventi il promotore dell’ideologia dell’omosessualismo.

Questo è il problema che abbiamo con voi.

Non lo accettiamo e abbiamo il legittimo diritto, come voi, di alzare la voce e dire quello che pensiamo di fronte a questi problemi.

Pensiamo che le sfilate gay debbano essere bandite.

Questo è il nostro parere, condiviso dalla grande maggioranza dei nostri concittadini.

Perché non organizzare un referendum? Se siete così convinti dei vostri valori e delle vostre opinioni, perché non chiedere direttamente alla gente, se condivide il gay pride?

Se la maggioranza è contro di esso, allora è così e non può essere tenuto.

Vi chiedo di nuovo, perché non chiedete ai cittadini?

Avete troppo paura di sentire la risposta che il popolo darebbe al referendum.

La cosa più importante è che la promozione dell’omosessualità agli individui sotto una certa età sia proibita: non avete il diritto di influenzare l’orientamento sessuale dei giovani di questo paese.

Più studi hanno dimostrato che l’omosessualità non è innata, come affermate, ma è piuttosto generata da condizionamenti sociali e ambientali che hanno spinto i giovani in quella direzione.

Questo è ciò che voi volete: essere i padroni delle anime e dei corpi dei nostri giovani e di indirizzarli verso il vostro orientamento sessuale, che non chiamiamo distorto, ma chiamatelo come vi pare.

Questo è per me innaturale, ora spiegatemi se potete, in che modo sia naturale che un bambino abbia due papà e due mamme. Non è così che Dio concepì il mondo.

Il problema principale di questo paese non sono i diritti di gay, ma è l’inverno demografico e non lo risolveremo promuovendo i rapporti omosessuali e l’omosessualismo in Serbia.

Riassumendo, occupiamoci del vero problema in questione o ci bombarderete, anno dopo anno, con queste storie vuote di diritti gay minacciati in Serbia.

I club gay sono spuntati dappertutto e le sfilate gay stanno fiorendo in tutta la Serbia, avete tutto ciò che volete, vi siete infiltrati nelle nostre leggi, siete nei media, fate quello che vi piace in questo paese, avete dei lobbisti gay nel governo, avete un primo ministro gay, cosa volete più da questo paese? Cosa volete di più da questa gente? Dovremmo tutti noi piegarci davanti a voi? È questa l’idea?

Io non capisco davvero cosa volete da questo paese.

Il premier non è abbastanza, non sono sufficienti i vostri lobbisti nel cuore della repubblica serba e nell’assemblea nazionale?

Non potete nemmeno sopportare di ascoltare anche questo discorso di dieci minuti, che esprime un parere diverso dal vostro, questa è la prova che il vostro è un culto totalitario, un’ideologia totalitaria che cerca di forzare i suoi valori su questa società.

Vi dico, in nome della famiglia tradizionale serba che questo non passerà.

Questi non sono i nostri valori, abbiamo i nostri valori spirituali e morali e li difenderemo a qualunque costo, perché è in gioco il futuro dei nostri figli e voi non farete crescere i nostri figli, questo ve lo giuro. Grazie».

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28/10/2017
2406/2024
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