Chiesa

di Dario E. Viganò

La Riforma e le Riforme nella Chiesa

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Presentazione del volume

A. Marchetto, La Riforma e le Riforme nella Chiesa. Una risposta, Ed. LEV
Roma, Campidoglio – 25 ottobre 2017

Dario E. Viganò – Prefetto Segreteria per la Comunicazione

Rivolgo un cordiale saluto a tutti, in particolare a sua Eminenza il Signor Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato, a Sua Eccellenza mons. Marchetto, Autore del testo, al Signor Ministro Andrea Orlando, a Giuseppe Lepore e ai Relatori, mons. Ferme e suor Mary Melone.

Come indicato direttamente dall’autore, il volume entra nel dibattito sull’interpretazione del Concilio Vaticano II, che è uno dei temi ai quali monsignor Marchetto ha dedicato una parte importante della sua vita. Cercare di comprendere meglio il Concilio significa, infatti, disporsi ad accoglierne la grazia e il dono, per la Chiesa e per il mondo.

Il Concilio Vaticano II è stato un grande dono di Dio alla Chiesa e, come tutti i doni, va rettamente compreso per potere essere valorizzato fino in fondo. Per esempio, posso regalare a un amico un computer, ma se lui non lo sa usare… è un regalo, per così dire, dimezzato. In effetti, l’interpretazione del Concilio è una questione disputata di questo nostro tempo, nella costante tensione tra i due fuochi di una medesima ellisse ermeneutica. Da un lato il fuoco della novità, dall’altro quello della tradizione, da un lato quello della riforma dall’altro quello della conservazione.

In questo orizzonte, il libro di mons. Marchetto nasce come risposta e come approfondimento. Una indagine, talora critica, nei confronti di altre pubblicazioni che anche recentemente hanno affrontato il tema sottolineando in maniera accentuata – per certi aspetti unilaterale – l’interpretazione riformatrice del Concilio, in modo particolare per quanto concerne l’aspetto dell’autorità sinodale. L’autore in questo testo cerca di riequilibrare il peso di entrambi i fuochi dell’ellisse, la sinodalità episcopale e il primato petrino.

Dal punto di vista cattolico la dialettica tra prospettive diverse si rivela feconda per il bene della Chiesa, dal momento che la ricerca della verità è uno stile di pensare nella comunione ciò che apparentemente sembra inconciliabile, nello specifico il confronto tra questi due poli che sembrano inconciliabili: la sinodalità e il primato petrino. A chi frequenta un po’ questi temi è noto che la verità cristiana è generalmente antinomica, accoglie cioè al suo interno degli enunciati apparentemente inconciliabili: Dio è uno e Trino, Cristo è vero Dio e vero uomo, Maria è vergine e madre. Queste affermazioni sembrano follia per la ratio, eppure nella fede stimolano l’intelligenza al di là di se stessa e spingono la prassi dei credenti verso un agire che è riflesso dell’agire “folle” di Dio verso di noi: la carità, la misericordia, il perdono.
In questo dibattito si inserisce il ruolo della Libreria Editrice Vaticana, la casa editrice del Santo Padre, che ha edito questo testo di mons. Marchetto. Compito della LEV, infatti, è sostenere e promuovere la riflessione credente, mostrando che la tensione intellettuale, se onesta, se è ricerca della verità, si rivela una riflessione credente, dono per la Chiesa e per il mondo.
Cartesio diceva che la conoscenza vera consiste nell’avere idee chiare e distinte. Ma la verità cristiana, mentre si esprime in formulazioni chiare e distinte, è anzitutto un esercizio ecclesiale, che consiste nell’edificazione della comunità sulla roccia del comune appello dello Spirito alla carità, alla comunione. Lo Spirito, infatti, chiama la Chiesa e ciascuno a conversione, a un cambiamento, cioè a un’accoglienza sempre più radicale e profonda dell’Altro e di chiunque altro, esprimendo, così, il volto intellettuale della carità.

Come ben sappiamo la verità cristiana è una realtà relazionale, che nasce, cresce e si afferma all’interno di un evento di comunione. Essa contiene e sostiene il confronto, non lo sopprime, anzi la trasforma in luogo teologico, nell’alveo della manifestazione di Dio come prossimo, amico degli uomini e manifestazione dell’altro come fratello. Pertanto, ogni autentico passo in avanti nella conoscenza teologica e cristiana è anche un passo in avanti verso l’Altro e verso gli altri, in una logica di rispetto e amore.

In questo senso, allora, quando si parla di riforma della Chiesa non si pensi semplicemente a una reazione a qualche forma di decadenza da superare o da cui bisogna liberarsi. La Chiesa, ci insegna la sua sapiente Tradizione, è semper reformanda; questo vuol dire che non sono i tradimenti o gli errori a rendere necessarie le riforme, ma la vita stessa della Chiesa è costante chiamata a un’adesione più grande al suo Signore e in Lui, per la potenza dello Spirito, a ogni altro uomo. Attorno a questa visione della riforma, come vocazione ecclesiale, scopriamo che i due fuochi dell’ellisse (primato e sinodalità) sono ugualmente necessari per custodire la verità in quanto cattolica, in quanto “luogo” di manifestazione della vita della Chiesa che è comunione nella diversità. La verità cristiana è ben più di un enunciato veritativo, possiamo parlare di una visione della realtà a partire dall’unità della Chiesa e per l’unità della Chiesa, cioè un conoscere insieme nell’amore, mentre si è conosciuti nell’amore.
Credo allora che sia proprio un dono per la Chiesa – che la LEV ha riconosciuto, apprezzato e sta promuovendo – la pubblicazione di questo testo di mons. Marchetto, in vista di una ricerca comunionale della verità a proposito del Concilio Vaticano II e della sua interpretazione. L’approfondimento, la ricerca seria e onesta sul suo significato e sul suo senso per la Chiesa di oggi ci aiuterà a vivere meglio e con più serenità e competenza la vocazione che è affidata a tutta la Chiesa, che è semper reformanda… sempre in cammino di conversione.

Grazie a tutti per la presenza, in particolare a mons. Marchetto per aver scelto di pubblicare con i tipi della LEV la sua ultima ricerca.

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