Politica

di Mario Adinolfi

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l Popolo della Famiglia oggi è in prima pagina sul Messaggero, Alessandro Campi dedica una riflessione all’andamento del voto in campo cattolico e parte proprio dalla nostra esperienza evidenziandone il risultato. Dopo i riconoscimenti sul Corriere della Sera da parte di Aldo Cazzullo e su Avvenire da parte di Danilo Paolini, sempre più persone si rendono conto che aver radunato 219.535 cristiani sotto la bandiera del presidio dei principi non negoziabili è un risultato che non può non essere notato e considerato un buon punto di partenza per gli impegni futuri. Quali? Beh, cari amici pidieffini, riposate ancora qualche ora che c’è da mettersi subito al lavoro: nell’arco dei prossimi novanta giorni avremo una serie di nuove sfide da affrontare in cui, come sempre, dimostreremo la tenuta del progetto PdF a chi crede che ci saremmo sciolti come neve al sole. I 219.535 italiani che ci hanno consegnato la loro fiducia in condizioni oggettivamente improbe, ci hanno anche responsabilizzato e molto. Se hanno voluto gettare un seme, ora questo seme va coltivato e trasformato in germoglio che sappia in prospettiva essere albero capace di dare buoni frutti.

Bando alle ciance. Da Gianfranco Amato avete saputo ieri sera che organizzeremo a Roma il 14 aprile una iniziativa con il vescovo mons. Giovanni D’Ercole aperta a tutti i dirigenti e militanti, con coinvolgimento speciale dei sacerdoti, religiosi e religiose che hanno sostenuto lo sforzo del Popolo della Famiglia. Già da domenica prossima però sempre a Roma torneremo a trovarci insieme per festeggiare il secondo compleanno del Popolo della Famiglia, visto che l’11 marzo del 2016 siamo nati, l’organizzazione della serata è in mano al nostro coordinatore nazionale Nicola Di Matteo. Passati i festeggiamenti c’è però davvero da mettersi subito all’opera per i prossimi traguardi. Stasera con Lanfranco Lincetto si riunisce il coordinamento regionale del Friuli Venezia Giulia, visto che per il 29 aprile sono previste lì come nel Molise le elezioni regionali e saremo protagonisti, come già riferiscono i giornali locali odierni. A proposito di giornali locali, sul Corriere della Sera edizione Verona oggi Filippo Grigoliniingaggia una perfetta polemica con Elton John e incassa una paginata di spazio, ottimo viatico per le amministrative di maggio in Veneto: si voterà a Treviso e a Vicenza, ma anche in altri importanti comuni della regione.

Regionali dovranno tenersi entro l’anno, probabilmente a ottobre, anche in Abruzzo e Basilicata, regioni che vedranno 44 comuni andare al voto a maggio tra cui la sfida per noi più importante è certamente quella di Teramo. Per restare al Sud stiamo già preparando le comunali di Ragusa come quelle di Avellino, ma si vota anche a Catania, Siracusa, Messina e Trapani oltre a Barletta e Brindisi. Per quanto riguarda il Nord invece le sfide di certo più intriganti per noi sono quelle di Brescia in Lombardia e di Ivrea in Piemonte (dove si va al voto in ben sessantuno comuni e sarebbe bello coprirli molti, se non tutti). Senza dimenticare Imola dove il team di Mirko De Carli può certamente ottenere un altro risultato sorprendente dei suoi. In Liguria sarebbe molto bello vedere Nino Iraci scendere in campo per il comune di Imperia, territorio dove la benevolenza verso il Popolo della Famiglia espressa pubblicamente dal vescovo Antonio Suetta può rappresentare un ottimo viatico per un risultato importante.

Nel Centro Italia mi sono già visto ieri sera con Claudio Iacono per avviare il coordinamento dei sette comuni umbri in cui si va al voto, con particolare attenzione rivolta a Terni e a Casciano. Ai toscani raccomando di mobilitarsi in vista del voto a Massa, Pisa e Siena. Ai miei amici di Roma ricorderò già da domenica che si voterà a breve per due municipi della Capitale (ognuno da trecentomila abitanti) e in più ci sono le comunali a maggio nella prossima Viterbo. Da Roma partirà anche il progetto di formazione itinerante che grazie al team guidato da Fabio Torriero, corroborato dalla disponibilità di Giuseppe Brienza, costituirà il nucleo di un grande progetto di formazione politica nazionale dei militanti del Popolo della Famiglia di cui discuterò in un incontro che avrò domani stesso anche con don Salvatore Vitiello.

Come avete capito, abbiamo ripreso subito a lavorare. Seguiamo l’evolversi del quadro politico quotidianamente su La Croce, raccontando il nostro punto di vista e dando informazioni costanti sulla nostra attività e anche sul nostro dibattito interno. Chiunque può fare sentire la propria voce e inviare articoli a [email protected] e nel limite del possibile daremo spazio a tutti. Tra le necessità del movimento c’è anche quella di essere capace almeno di spesarsi le attività e come avrete capito la campagna elettorale per le politiche è stata già fonte di una pesante passività a cui ora si aggiungeranno le spese per la campagna elettorale delle amministrative. Anche per questo, ma non solo per questo, avviamo da oggi una grande mobilitazione in cui chiediamo a chi milita nel Popolo della Famiglia almeno di tesserarsi e di abbonarsi al quotidiano La Croce, operazioni che possono essere svolte tutte tramite il marketplace del giornale a cui si può accedere cliccando questo link: www.lacrocequotidiano.it/abbonarsi-ora e poi basta seguire le istruzioni.

Ce n’est qu’un début, continuons le combat. Abbiamo solo iniziato, la battaglia continua. Si parte da 219.535 persone che hanno scelto il Popolo della Famiglia e chi vi sta dicendo che sono poche ossessivamente su Facebook probabilmente non ha neanche tre amici con cui staccare dai social e andare a farsi una passeggiata. Noi cerchiamo di staccare da questi luoghi virtuali sempre di più e stiamo il più possibile tra la gente, a parlare di Popolo della Famiglia e magari non solo di questo. Siamo una grande occasione di incontro tra diversi, non sprechiamola in liti inutili. Le porte della nostra casa sono aperte e accogliamo più persone possibile. E ora, forza, in cammino che nei prossimi due-tre mesi abbiamo una montagna di cose da fare.

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07/03/2018
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