Società

di Stefano Di Tomassi

Ostia, negozio porno di fronte alla scuola media

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Ostia - allo scandalo del libro porno nelle scuole del litorale romano, nel comune dove è sindaco il marito della On. Cirinnà - notizia che ha fatto il giro dei media nazionali e non solo - si aggiunge la segnalazione di un negozio del porno a circa 20 metri dalle scuole medie nel cuore di Ostia levante (Via Mar Rosso, Scuola Media Statale A. Vivaldi, ex Passeroni), proprio il quartiere del Lido disseminato di Istituti scolastici tra elementari medie e superiori.

E’ singolare, c’è chi ci fa notare, che siano rosse e gialle (e viceversa) le amministrazioni di Fiumicino e Ostia. Non ci associamo a questa descrizione tra populismo e ‘complottismo’, ma certamente ad una mancanza di sensibilità e attenzione politica si può parlare.

Anche se si tratta di errori non direttamente connessi alla responsabilità amministrativa non possiamo più permetterci questa distanza dalla realtà.
Ci si stupisce poi delle violenze sulle ragazze, si riversano parole parole parole sulle aggressioni tra ragazzi, azioni anche perpetrate dalle cosiddette comitive di “ragazzi da bene”, di una distorta relazione nell’affettività minorile tra ragazzi e ragazze o da una propaganda gender e della sessualità “fluida” che “spinge” nel conformismo e nella moda di incontri promiscui con gli stessi sessi. Certo, sia chiaro, niente a che vedere con la matura libera scelta adulta di viversi le relazioni con chi si voglia, ma pratica che, soprattutto in un’età di ‘esplorazione fisica’, rischia di confondere per tutta una vita attraverso un’ imprinting sessuale perché non si hanno ancora i mezzi dell’elaborazione. Vuoi che poi tutto questo in futuro costringerà tantissimi verso il business della farmacologia psichiatrica o della clinica psicologica e psicoterapeutica tanto cara a una certa lobby sanitaria o nelle decine di conferenze scolastiche e consulenze (su bullismo affettività sessualità etc.) pagate a dottori e universitari a suon di decine di migliaia di euro e il giochetto perverso è fatto.

Se in ultimo consideriamo che un certo star system mediatico si basa sull’ambiguità dei personaggi anziché delle Persone abbiamo messo la ciliegina sulla torta.

Si, “perversione” sembra la parola chiave di questa logica legata al modo di porsi verso le famiglie e i giovani ridotti come strumenti per far cassa, per il mercato, per il denaro.

E’ ambigua e perversa quell’istituzione che organizza seminari nelle scuole e mobilità professionisti dalle cifre a 4 zeri, di progetti pagati da noi e poi consenta o tolleri l’apertura di un negozio del porno a 20 metri dalla scuola.
“Le famiglie sono vessate – ci dichiara Monica Vitali, esponente del Popolo della Famiglia sul X Municipio di Roma – ci si ferma all’apparenza quando ci si deve chiedere il perché. Così i cittadini perdono fiducia nei servizi sociali e nelle istituzioni adibite alla famiglia. Eppure - prosegue l’attivista del PDF abbiamo conosciuto la dirigente dei servizi sociali in X Municipio che, in un incontro pubblico a cui ha partecipato come privata cittadina; si è dimostrata persona attenta e competente, ma ha anche dichiarato come ci si senta soli con risorse umane e materiali non adeguate. E’ vero che il X ha ricevuto più finanziamenti vista la sua ampiezza ma assistiamo ad un dissanguamento dovuto alle tante voci, tanti rivoli dove i contributi economici si disperdono. Approfondiremo – conclude Monica Vitali – le voci di spesa e come vengano investite queste risorse. Anche sul bando minorile vorremmo chiarezza sullo sbarramento dovuto all’iscrizione online perché non vorremmo trovarci di fronte, invece che ad un mercato, ad una specie di ‘dittatura elettronica’”.

Si mobilità il PDF per monitorare le scelte sociali che da anni, decenni, vengono effettuate sul X Municipio di Roma. Anche Lega e Fratelli d’Italia, nelle persone di Monica Picca e Mariacristiana Masi, annunciano l’accesso agli atti sull’ultimo bando per i centri giovanili pubblici.

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29/04/2021
3007/2021
San Pietro Crisologo

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