Media

di Giampaolo Centofanti

L’hashtag che risolve persone e societa’

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Sui grandi media del sistema non è possibile intervenire con proposte originali. È necessario cogliere un intento di fondo, proprio sulla via della concreta libertà, del concreto pluralismo e diffonderlo dappertutto. Un rumore di fondo. “Libertà di educazione” è la chiave per uscire dal vuoto e distorcente tecnicismo del pensiero unico inculcato fin dalla scuola, sradicando ogni libera ricerca umana e di conseguenza ogni autentico scambio. Venire formati alla luce dell’identità spirituale, filosofica, in cui si crede e nella solo allora autentica condivisione stimola una maturazione vissuta, un desiderio di benessere vissuto, superando gli spegnimenti, le astrazioni, i moralismi, del razionalismo e di ogni altro orientamento. Questa crescita favorisce una più viva e diffusa partecipazione.

Chiaro che gli attuali poteri, finanza e big tech, vedono queste strade con il fumo negli occhi. E drammaticamente contrari possono per esempio risultare anche esponenti di gruppi minori, che preferiscono l’omologazione di tutti, anche dei propri seguaci, nel sistema al prevalere numerico di altri orientamenti.

Il razionalismo poi è così radicato che persino tra i cristiani si potrebbe trovare chi non sente il bisogno di una diversa educazione. Può apparire una questione inutile e magari contro una evidentemente male intesa laicità. Infatti non si tratta di obbligare tutti alla fede cristiana ma di aiutare ogni giovane a crescere cercando una maturazione profonda, anche nell’incontro con le altre identità vissute.

Il rapidamente progressivo spogliamento di tutto, il malessere generalizzato, l’isolamento, ad opera del sistema del pensiero unico possono comunque gradualmente unire molti su questo tema decisivo. Libertà di educazione può divenire il rumore di fondo, l’hashtag ricorrente per ogni dove.

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08/09/2021
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