Chiesa

di Raffaele Dicembrino

Papa Francesco - Viaggio Apostolico a Budapest: Angelus

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

Al termine della Messa nel piazzale degli Eroi a Budapest,Papa Francesco fa precedere la recita dell’Angelus con un ringraziamento alla grande famiglia cristiana d’Ungheria che ha ospitato il Congresso eucaristico

Il Papa si rivolge alla “grande famiglia cristiana ungherese”, fratelli e sorelle “in cammino verso la piena unità”. Poi, scandito da un affettuoso applauso dei fedeli, il saluto di cuore al Patriarca Bartolomeo - che chiama ‘Fratello’ - alla Chiesa locale e a quanti si sono adoperati per i lavori del Congresso eucaristico internazionale e per l’organizzazione della visita apostolica

Cari fratelli e sorelle,

Eucaristia significa “azione di grazie” e al termine di questa Celebrazione, che chiude il Congresso Eucaristico e la mia visita a Budapest, vorrei di cuore rendere grazie. Grazie alla grande famiglia cristiana ungherese, che desidero abbracciare nei suoi riti, nella sua storia, nelle sorelle e nei fratelli cattolici e di altre Confessioni, tutti in cammino verso la piena unità. A questo proposito saluto di cuore il Patriarca Bartolomeo, Fratello che ci onora con la sua presenza. Grazie, in particolare, ai miei amati Fratelli vescovi, ai sacerdoti, ai consacrati e alle consacrate, e a tutti voi, cari fedeli! Un ringraziamento grande a chi tanto si è adoperato per la realizzazione del Congresso Eucaristico e di questa giornata.

Nel rinnovare la gratitudine alle Autorità civili e religiose che mi hanno accolto, vorrei dire köszönöm [grazie]: grazie a te, popolo di Ungheria. L’Inno che ha accompagnato il Congresso si rivolge a te così: «Per mille anni la croce fu colonna della tua salvezza, anche ora il segno di Cristo sia per te la promessa di un futuro migliore». Questo vi auguro, che la croce sia il vostro ponte tra il passato e il futuro! Il sentimento religioso è la linfa di questa nazione, tanto attaccata alle sue radici. Ma la croce, piantata nel terreno, oltre a invitarci a radicarci bene, innalza ed estende le sue braccia verso tutti: esorta a mantenere salde le radici, ma senza arroccamenti; ad attingere alle sorgenti, aprendoci agli assetati del nostro tempo. Il mio augurio è che siate così: fondati e aperti, radicati e rispettosi. Isten éltessen! [Auguri!] La “Croce della missione” è il simbolo di questo Congresso: vi porti ad annunciare con la vita il Vangelo liberante della tenerezza sconfinata di Dio per ciascuno. Nella carestia di amore di oggi, è il nutrimento che l’uomo attende.

Oggi, non lontano da qua, a Varsavia, vengono proclamati Beati due testimoni del Vangelo: il Cardinale Stefan Wyszyński ed Elisabetta Czacka, fondatrice delle Suore Francescane Serve della Croce. Due figure che conobbero da vicino la croce: il Primate di Polonia, arrestato e segregato, fu sempre pastore coraggioso secondo il cuore di Cristo, araldo della libertà e della dignità dell’uomo; Suor Elisabetta, che giovanissima perse la vista, dedicò tutta la vita ad aiutare i ciechi. L’esempio dei nuovi Beati ci stimoli a trasformare le tenebre in luce con la forza dell’amore.

Infine preghiamo l’Angelus, nel giorno in cui veneriamo il santissimo nome di Maria. Anticamente, per rispetto, voi ungheresi non pronunciavate il nome di Maria, ma la chiamavate con lo stesso titolo onorifico utilizzato per la regina. La “Beata Regina, vostra antica patrona” vi accompagni e vi benedica! La mia Benedizione, da questa grande città, vuole raggiungere tutti, in particolare i bambini e i giovani, gli anziani e gli ammalati, i poveri e gli esclusi. Con voi e per voi dico: Isten, áldd meg a magyart! [Dio benedica gli ungheresi!]

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

13/09/2021
2809/2022
S. Venceslao

Voglio la
Mamma

Vai alla sezione

Politica

Vai alla sezione

Articoli correlati

Media

Cardinale Comastri: non cancellate mamma e papà

Dieci comandamenti per dieci cardinali è il titolo del libro del vaticanista Fabio Marchese Ragona. Anticipiamo un breve stralcio tratto dalla riflessione dell’ arciprete emerito della Basilica di San Pietro, su “Onora il padre e la madre”

Leggi tutto

Storie

Nigeria: rapiti tre seminaristi

Il sequestro, di cui ha dato notizia ‘Aiuto alla Chiesa che Soffre’, sarebbe avvenuto in seguito ad un attacco di uomini armati, nel quale sono rimasti feriti altri sei studenti.

Leggi tutto

Chiesa

Il videomessaggio del Papa al pontificio consiglio culturale

In un videomessaggio alla plenaria del Pontificio Consiglio della Cultura, il Papa indica la necessità di ritrovare “il senso e il valore dell’umano in relazione alle sfide che si devono affrontare”

Leggi tutto

Chiesa

Sparizione o riapparizione di persone e comunità

Identità e scambio tra di esse sono aspetti distinti e complementari. Quando si dà spazio ad uno solo di essi o li si mescola senza distinguere i due momenti si finisce in vario modo, talora inconsapevolmente, per spegnere, manipolare, la crescita autentica. La persona viene svuotata, omologata, isolata, massificata…

Leggi tutto

Chiesa

Papa Francesco ci invita ad un “Natale vero”

Il dono di sé, “l’abbassamento” fino a farsi povero tra i poveri, il servizio: è questo il significato del Natale nel saluto che il Papa ha rivolto alle delegazioni provenienti dal Perù, dal Trentino e dal Veneto che hanno donato rispettivamente l’albero e il presepe in piazza San Pietro e quello allestito in Aula Paolo VI

Leggi tutto

Storie

Haiti: fuggiti i missionari rapiti

Il racconto della fuga dei missionari dalle mani dei rapitori

Leggi tutto

La Croce Quotidiano, C.F. P.IVA 12050921001

© 2014-2022 La Croce Quotidiano