Politica

di Mario Adinolfi

PERDONO PERCHÉ TACCIONO SUI VALORI

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

Le destre perdono malissimo in tutte le grandi città. Perché? Hanno paura di una nettezza esplicita sui valori. Michetti ha passato il tempo a presentarsi ai romani che non lo conoscevano e a giustificarsi dopo che lo hanno conosciuto. Salvini e Meloni, come Berlusconi, non hanno emesso un fiato mentre per tre mesi Cappato e Fedez aravano l’Italia per coltivare la transizione alla droga libera e alla legge sull’eutanasia. Addirittura Paolo Damilano a Torino prima ha tranquillizzato Luxuria sul festival che drena migliaia di euro a favore della nota lobby, poi è andato al FUORI di Mario Mieli e infine persino all’Arcigay a rassicurarli sull’utero in affitto e la registrazione anagrafica al Comune dei figli privati di un padre o di una madre. Così si perde e si perde male. Peccato, Damilano sarebbe stato un ottimo sindaco di Torino. Ma se sei un papà di cinque figli magari dilla una parolina per la natalità e contro l’aborto. Altro che “i diritti non si toccano”. Quelli sono falsi diritti che vanno abbattuti, puntando sui veri e negati diritti sociali: al lavoro, alla casa, a nascere, alla vita, alla sanità, all’assistenza, allo studio in una scuola veramente libera, al fisco equo con il quoziente familiare, alla maternità con relativo reddito per la donna che lavora in famiglia, alla cura (palliativa, se serve) anche quando si è inguaribili, alla solidarietà, all’impresa libera e familiare, alla libertà religiosa, al matrimonio solido e non al divorzio lampo. Se alle sinistre sempre più simili al partito radicale di massa profetizzato da Augusto Del Noce sapremo opporre il campo vasto dei diritti sociali e dei valori nazionali, allora un’alternativa di governo del Paese sarà possibile. Se si vuole solo essere la copia sbiadita con qualche no episodico alla piattaforma di tristi novità proposte dalle sinistre, le sconfitte dell’ottobre 2021 saranno destinate a ripetersi.

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

18/10/2021
2805/2022
Sant'Emilio martire

Voglio la
Mamma

Vai alla sezione

Politica

Vai alla sezione

Articoli correlati

Politica

Miseria e ragioni del populismo

Il cosiddetto “populismo” è un fenomeno ambiguo. Se da una parte esprime la rivolta del senso comune contro la nuova oligarchia che ha omologato destra e sinistra, dall’altra pare condividere lo stesso patrimonio genetico (fatto di materialismo e individualismo) di questa élite altezzosa. Perciò non rappresenta una reale alternativa ma piuttosto un prodotto della “postdemocrazia”. Nelle parole di papa Francesco sta la vera alternativa

Leggi tutto

Società

Spiegare a Vauro ciò che non gli è chiaro

Il guaio grosso è che i genitori sostengono che l’ospedale menta sulle reali condizioni del bambino, quindi dalle cartelle cliniche non c’è da aspettarsi grandi novità: non ci vuole molto a ritoccare la misura della circonferenza cranica, ad esempio, per dimostrare che Charlie non è cresciuto negli ultimi mesi. *Marwa** *Bouchenafa tre mesi fa si è trovata in una situazione del tutto analoga a quella di Charlie: i dottori francesi volevano sospenderle la ventilazione e i genitori invece volevano mantenerla e, per il momento, è ancora viva grazie ad una decisione (sempre in bilico) dei giudici francesi. La sua famiglia, quando ha visto che aria tirava in ospedale, ha cominciato a presidiare la stanza e a filmare ogni giorno la piccola, a misurarla per conto proprio, cioè a radunare evidenze scientifiche sul suo stato di salute indipendenti dall’ospedale. E grazie a questo lavoro meticoloso sono riusciti a strappare ai giudici la sentenza favorevole.

Leggi tutto

Politica

Elezioni decisive per tutti

Mediante le elezioni siciliane di domenica prossima si misurerà l’intensità dell’avanzata possibile del centrodestra, la tenuta del progetto di governo del Movimento Cinque Stelle, la capacità del Partito democratico di reggere ai venti di tempesta che lo stanno devastando. In gioco ci sono le tre leadership: quella pluridecennale di Silvio Berlusconi, quella appena sancita di Luigi Di Maio e infine quella usurata in pochissimi anni zeppi di errori di Matteo Renzi. Ci sono poi evidentemente altre questioni politiche interessanti che saranno rese analizzabili da questo voto amministrativo: esiste uno spazio reale alla sinistra del Pd? L’estrema destra potrà coagularsi attorno a Casa Pound? Per i cattolici identitari è tempo di un nuovo protagonismo grazie al Popolo della Famiglia? A queste tre domande si risponderà prevalentemente a Roma, mentre il tema sulle tre principali leadership si squaderna prevalentemente in Sicilia. Ma proviamo ad affrontare i punti uno per volta.

Leggi tutto

Politica

Considerazioni sul voto del 4 Marzo

Chi è cosciente della responsabilità sa, come scrive il vescovo Suetta e i duecento sacerdoti firmatari dell’appello, che ora con il suo voto deve indicare “novità e discontinuità” con le politiche del passato. Questa novità, questa discontinuità, si chiama Popolo della Famiglia. Fai una croce sul nostro simbolo il prossimo 4 marzo, vota con gioia e con coscienza, avrai messo il tuo mattone per la costruzione di una casa comune valoriale di cui l’Italia ha bisogno.

Leggi tutto

Politica

Le ragioni di un popolo che si è messo in cammino

Lunga intervista in presa diretta con il direttore del nostro quotidiano, nella veste politica di fondatore e presidente del Popolo della Famiglia: a porgli le domande e raccogliere le risposte è Paul Freeman, il coordinatore dell’Associazione Culturale Cattolica Zammeru Maskil, editrice del noto sito “ilcattolico.it”. La conversazione spazia dalle motivazioni che hanno portato alla fondazione del movimento politico alle ragioni che ne suggeriscono il suo assetto attuale. Il PdF si rifà a un’eredità politica e culturale in cui l’era del personalismo dei leader era ancora di là da venire.

Leggi tutto

Politica

Dite addio al centrodestra

In Abruzzo la Lega ha vinto con Marsilio, candidato FdI, ma la trazione della coalizione è stata completamente leghista (per più di due terzi dei voti totali): si rivela vincente, per il momento, la strategia salviniana di emanciparsi dall’egida berlusconiana. Forza Italia si sta prosciugando voto dopo voto e si apre al centro uno spazio per l’elettorato di centro, specie quello cattolico.

Leggi tutto

La Croce Quotidiano, C.F. P.IVA 12050921001

© 2014-2022 La Croce Quotidiano