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di Nicola Di Matteo

IL POPOLO DELLA FAMIGLIA ABBRACCIA LA POPOLAZIONE SICILIANA E DI CATANIA

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Di Matteo (PdF) “Un grande abbraccio e solidarietà agli abitanti di Catania”

Il vicepresidente e coordinatore nazionale del Popolo della Famiglia Nicola Di Matteo, a nome dei Circoli della Sicilia del PdF, esprime tutta la propria solidarietà agli abitanti della Sicilia e del Catanese, duramente colpiti dal maltempo. Nicola Di Matteo ha dichiarato: «La mia personale solidarietà va alle persone e agli abitanti di Catania, territorio in queste ore flagellato dal maltempo. Un ringraziamento alle forze dell’ordine, vigili del fuoco e volontari della protezione civile, impegnati nel difficile compito di aiuto alla popolazione. Ci aspettiamo una pronta ed efficace risposta da parte del Governo Nazionale, della Regione e degli Organi Comunali nel reperire urgentemente fondi economici a supporto delle famiglie colpite da questa calamità. Come Popolo della Famiglia siamo a disposizione nell’eventualità di una richiesta, da parte delle Amministrazioni Comunali, di uno sforzo di unità da parte di tutte le forze politiche del territorio, per interventi di emergenza e sostegno alla popolazione». Nicola Di Matteo ha concluso: «In questo momento difficile, siamo vicini alle famiglie delle vittime. Ogni diversità politica va superata e bisogna essere più uniti che mai, per aiutare chi soffre».

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27/10/2021
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I traguardi e gli obiettivi

Conclusa questa fase e la necessaria pausa estiva, a settembre una nuova assemblea nazionale di tutti gli iscritti al Popolo della Famiglia determinerà le decisioni che riguarderanno il traguardo elettorale del marzo 2018, quando superando lo sbarramento del 3% grazie al fatto che si potrà votare Pdf non in 35 comuni ma in tutti gli oltre ottomila comuni d’Italia, i “quattro gatti” (come sprezzantemente alcuni ci definivano) già trasformatisi in centomila gatti nei citati 35 comuni, diventeranno almeno un milione di gatti in tutta Italia. Chi ha paura del fatto che il Popolo della Famiglia raggiunga il suo obiettivo e possa con decine di parlamentari bloccare davvero ogni ulteriore legge contro la vita e contro la famiglia naturale, proponendo invece la straordinaria rivoluzione del reddito di maternità, del quoziente familiare, del diritto universale a nascere e ad essere curati, contrapposto al terribile nichilismo mortifero dei falsi diritti all’aborto e all’eutanasia? Perché considerare un male il Pdf, battersi con tutte le forze contro di esso, se si dice di condividerne le stesse ragioni ideali? Mistero misterioso. O forse neanche tanto, le miserie umane di chi si era promesso a questo o a quel partito con addosso la maglietta del Family Day appartengono all’inevitabile. Rafforzano la nostra determinazione, sappiamo di dover combattere censure e danni procurati di ogni tipo, così chi si mette in battaglia al nostro fianco arriva preparato e ben presto si corazza. E rivolge ai cecchini del fuoco amico la domanda fatidica: ci sparate addosso per conto di chi, l’alternativa al Popolo della Famiglia qual è, una legislatura come quella appena passata? La proposta unitaria rimane per noi sul tavolo: ritroviamoci tutti nel Popolo della Famiglia, che ha porte aperte e finestre spalancate, ha memoria utilmente corta se serve e non serba rancore. Uniti potremmo davvero strappare l’Italia alla cultura di morte che la ghermisce. Tutti iscritti al Pdf, facciamo la storia, come è scritto sulla nostra tessera 2017. Facciamola insieme, si può sul serio.
Noi comunque proseguiamo per la nostra strada, pregando e agendo. Che lo sguardo benevolo di Maria Vergine protegga tutti noi, che Dio benedica l’Italia, che Dio benedica il Popolo della Famiglia.

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