{if 0 != 1 AND 0 != 7 AND 0 != 8 AND 'n' == 'n'} Papa Francesco: “L’Amore rimane per sempre”

Chiesa

di Raffaele Dicembrino

Papa Francesco: “L’Amore rimane per sempre”

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

Ci sono cose che passano e altre che restano per sempre. “Le Parole del Signore non passano”. È in questa differenza tra il limite e l’eterno che risuonano le parole di Gesù con cui si apre il brano evangelico di questa domenica: “Il sole si oscurerà, la luna non darà più la sua luce, le stelle cadranno dal cielo” (Mc 13,24-25)”. Non è “catastrofismo”. Gesù vuole farci capire, afferma Francesco all’Angelus, che “tutto in questo mondo, prima o poi, passa”. “Anche il sole, la luna e le stelle che formano il ‘firmamento’ - parola che indica ‘fermezza’, ‘stabilità’ - sono destinati a passare”. Alla fine però, aggiunge il Pontefice, Gesù dice “cosa non crolla”: “Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno”. È dunque ciò che non passa l’orizzonte verso cui tendere e orientare la propria vita. Per questo Francesco consiglia in caso di scelte importanti di immaginare, prima di decidere, “di stare davanti a Gesù”. Di stare, “come alla fine della vita, davanti a Lui che è amore”.

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

Il brano evangelico della liturgia di oggi si apre con una frase di Gesù che lascia sbigottiti: «Il sole si oscurerà, la luna non darà più la sua luce, le stelle cadranno dal cielo» (Mc 13,24-25). Ma come, anche il Signore si mette a fare catastrofismo? No, certamente non è questa la sua intenzione. Egli vuole farci capire che tutto in questo mondo, prima o poi, passa. Anche il sole, la luna e le stelle che formano il “firmamento” – parola che indica “fermezza”, “stabilità” – sono destinati a passare.

Alla fine, però, Gesù dice che cosa non crolla: «Il cielo e la terra passeranno – dice –, ma le mie parole non passeranno» (v. 31). Le parole del Signore non passano. Egli stabilisce una distinzione tra le cose penultime, che passano, e le cose ultime, che restano. È un messaggio per noi, per orientarci nelle nostre scelte importanti della vita, per orientarci su che cosa conviene investire la vita. Su ciò che è transitorio o sulle parole del Signore, che rimangono per sempre? Evidentemente su queste. Ma non è facile. Infatti, le cose che cadono sotto i nostri sensi e ci danno subito soddisfazione ci attirano, mentre le parole del Signore, pur belle, vanno oltre l’immediato e richiedono pazienza. Siamo tentati di aggrapparci a quello che vediamo e tocchiamo e ci sembra più sicuro. È umano, la tentazione è quella. Ma è un inganno, perché «il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno». Ecco dunque l’invito: non costruire la vita sulla sabbia. Quando si costruisce una casa, si scava in profondità e si mettono solide fondamenta. Solo uno sprovveduto direbbe che sono soldi buttati via per qualcosa che non si vede. Il discepolo fedele, per Gesù, è colui che fonda la vita sulla roccia, che è la sua Parola che non passa (cfr Mt 7,24-27), sulla fermezza della parola di Gesù: questo è il fondamento della vita che Gesù vuole da noi, e che non passerà.

E ora la domanda – sempre, quando si legge la Parola di Dio, si fanno delle domande –, chiediamoci: qual è il centro, qual è il cuore pulsante della Parola di Dio? Che cosa, insomma, dà solidità alla vita e non avrà mai fine? Ce lo dice San Paolo. Il centro, proprio, il cuore pulsante, quello che dà solidità, è la carità: «La carità non avrà mai fine» (1 Cor 13,8), dice San Paolo, cioè l’amore. Chi fa il bene investe per l’eternità. Quando vediamo una persona generosa e servizievole, mite, paziente, che non è invidiosa, non chiacchiera, non si vanta, non si gonfia di orgoglio, non manca di rispetto (cfr 1 Cor 13,4-7), questa è una persona che costruisce il Cielo in terra. Magari non avrà visibilità, non farà carriera, non farà notizia sui giornali, eppure quello che fa non andrà perduto. Perché il bene non va mai perduto, il bene rimane per sempre.

E noi, fratelli e sorelle, domandiamoci: in che cosa stiamo investendo la vita? Su cose che passano, come il denaro, il successo, l’apparenza, il benessere fisico? Di queste cose, noi non porteremo nulla. Siamo attaccati alle cose terrene, come se dovessimo vivere qui per sempre? Mentre siamo giovani, in salute, va bene tutto, ma quando arriva l’ora del congedo dobbiamo lasciare tutto. La Parola di Dio oggi ci avverte: passa la scena di questo mondo. E rimarrà soltanto l’amore. Fondare la vita sulla Parola di Dio, dunque, non è evadere dalla storia, è immergersi nelle realtà terrene per renderle salde, per trasformarle con l’amore, imprimendovi il segno dell’eternità, il segno di Dio. Ecco allora un consiglio per prendere le scelte importanti. Quando io non so cosa fare, come prendere una scelta definitiva, una scelta importante, una scelta che comporta l’amore di Gesù, cosa devo fare? Prima di decidere, immaginiamo di stare davanti a Gesù, come alla fine della vita, davanti a Lui che è amore. E pensandoci lì, al suo cospetto, alla soglia dell’eternità, prendiamo la decisione per l’oggi. Così dobbiamo decidere: sempre guardando l’eternità, guardando Gesù. Non sarà forse la più facile, non sarà forse la più immediata, ma sarà quella buona, quello è sicuro (cfr S. Ignazio di Loyola, Esercizi spirituali, 187).

La Madonna ci aiuti a compiere le scelte importanti della vita come ha fatto lei: secondo l’amore, secondo Dio.

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

15/11/2021
2903/2023
San Secondo martire

Voglio la
Mamma

Vai alla sezione

Politica

Vai alla sezione

Articoli correlati

Storie

Disney presenta la nuova linea di abbigliamento LGBTQ per bambini

La Disney e la propaganda senza fini per i gender. Difendere i nostri figli è un dovere.

Leggi tutto

Chiesa

Papa Francesco: la pace è compito di tutti

In occasione della Veglia ecumenica di Pentecoste organizzata da Charis International, Francesco diffonde un videomessaggio in cui torna a parlare delle ferite dell’umanità sconvolta da malattie, fame, esili, guerre. Il pensiero è all’invasione dell’Ucraina, ma anche alle sofferenze dello Yemen, del popolo Rohingya, del Libano.

Leggi tutto

Società

Sfollati a quota 100 milioni

Più di 100 milioni di sfollati nel mondo. Questa la soglia record superata in queste settimane a causa della guerra in Ucraina che ha innescato la più rapida crisi migratoria dalla Seconda guerra mondiale. In meno di quattro mesi, quasi un terzo dei 44 milioni di abitanti ucraini sono fuggiti dalle proprie case.

Leggi tutto

Chiesa

Costa d’Avorio - I 40 anni della Diocesi di Grand-Bassam

Ha tagliato il traguardo dei 40 anni la Diocesi di Grand-Bassam (a est di Abidjan) e questo significativo anniversario è stato salutato con un anno di celebrazioni che si sono concluse in questo mese e hanno segnato per la locale comunità cattolica un punto di arrivo ma soprattutto di partenza.

Leggi tutto

Politica

Il Consiglio d’Europa chiede transizione di genere per bambini

Il rapporto del Consiglio d’Europa sollecita poi l’introduzione di «legislazioni antidiscriminazione» sull’identità di genere agli Stati che non le abbiano ancora approvate

Leggi tutto

Media

Premio Ambasciatori presso la Santa Sede

Sono aperte le candidature per la quarta edizione del Premio letterario degli Ambasciatori presso la Santa Sede

Leggi tutto

La Croce Quotidiano, C.F. P.IVA 12050921001

© 2014-2023 La Croce Quotidiano