Politica

di Nathan Algren

Modena: no alla giornata per la vita nascente

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La creazione di un fondo per finanziare progetti che aiutino le donne a non interrompere una gravidanza a causa di difficoltà economiche e il sostegno ai percorsi parlamentari in atto per approvare una legge che istituisca la “Giornata della vita nascente” sono i temi dei due ordini del giorno discussi e non approvati dal Consiglio comunale di Modena.

La mozione per creare un fondo in aiuto alle donne è stata presentata da Alberto Bosi per Lega Modena e sottoscritta anche da Forza Italia: richiamando un ordine del giorno sullo stesso tema già approvato dall’assemblea consiliare nel corso del 2020, “che non ha ancora trovato attuazione”, il documento invitava l’Amministrazione a realizzare un progetto unico per sostenere le donne che vorrebbero proseguire la gravidanza, “affinché non abortiscano solo per la paura di non essere in grado di mantenere economicamente il proprio figlio”. Il fondo dovrebbe avere come base “quello che il Comune spende già per aiutare le donne che si trovano in queste difficoltà”. L’ordine del giorno ha ottenuto il voto a favore dei proponenti, di Fratelli d’Italia-Popolo della famiglia, del Movimento 5 stelle. Contrari Pd (Fabio Poggi non ha partecipato al voto), Sinistra per Modena, Europa verde-Verdi; astenuta Modena civica.

Proposto da Elisa Rossini (Fratelli d’Italia-Popolo della famiglia, sottoscritto anche da Lega Modena e Forza Italia, l’ordine del giorno a sostegno dell’istituzione della “Giornata della vita nascente” per il 25 marzo, faceva riferimento ai disegni di legge depositati che prevedono che lo Stato e gli enti locali, insieme alle associazioni, organizzino per l’occasione iniziative per far emergere la positività dell’esperienza genitoriale con momenti dedicati anche nelle scuole. Il documento, che invitava anche l’amministrazione ad “affrontare senza ulteriori ritardi il tema della denatalità”, ha ottenuto il voto a favore dei proponenti; contrari Pd (tranne i consiglieri Fabio Poggi e Vittorio Reggiani, astenuti), Sinistra per Modena e Modena sociale. Astenuti anche Movimento 5 stelle, Modena civica ed Europa verde-Verdi.

Nei dibattiti che hanno portato al voto, i gruppi che hanno proposto e sostenuto i due ordini del giorno (intervenuti con i consiglieri Bosi, Moretti, Bertoldi di Lega Modena e Rossini di Fratelli d’Italia-Popolo della famiglia) hanno messo in evidenza il contesto di grave crisi demografica nel quale sono nate le proposte, sottolineando che le mozioni invitano a realizzare azioni che intervengono sia sul piano dell’aiuto economico che su quello valoriale e culturale, affermando, inoltre, che anche attraverso le politiche locali si può fare di più a favore della famiglia.

I gruppi Pd (con i consiglieri Reggiani, Di Padova, Bignardi, Carpentieri, Bergonzoni), Sinistra per Modena (con i consiglieri Scarpa e Trianni) ed Europa verde-Verdi (con la consigliera Aime) hanno messo in evidenza che possono essere diverse, e non solo economiche, le ragioni in base alle quali una donna decide di abortire e che le azioni già attivate dal Comune a sostegno delle donne in gravidanza sono molte, dirette e indirette, pensate per offrire un aiuto nell’intraprendere un percorso di uscita dal disagio.

Per il Movimento 5 stelle sono intervenuti i consiglieri Silingardi e Manenti, motivando il voto a favore alla mozione sulla creazione del fondo, sia per una questione di metodo (“accade troppo spesso che le richieste e le proposte provenienti da questo Consiglio non vengano poi messe in atto”) sia nel merito: il fondo economico può essere una risposta utile alle difficoltà.

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07/12/2021
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