Società

di Roberto Signori

Torino: ai transgender la possibilità di cambiare nome sugli abbonamenti bus

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L’ideologia gender continua a diffondersi e molte realtà politiche locali hanno comunque deciso di muoversi per facilitare l’applicazione concreta del principio di auto-identificazione di genere.

Dopo Bologna anche Torino vuole infatti introdurre, per le persone transgender, la possibilità di avere il nome di elezione sugli abbonamenti dei mezzi pubblici. Ad annunciarlo, in Commissione consiliare, l’assessore alle Pari Opportunità Jacopo Rosatelli che ha già avuto, dice, “le prime interlocuzioni, molto positive, con la direzione di Gtt (l’azienda del trasporto pubblico locale), che si è mostrata estremamente sensibile su questi temi”.

L’assessore ha affermato che si tratta di “una buona pratica adottata già a Bologna che vogliamo recepire perché è fondamentale che una infrastrutture così importante come il trasporto pubblico sia inclusiva ed eviti situazioni che possono essere spiacevoli o imbarazzanti. Vogliamo che il nome e l’immagine dell’abbonamento possano corrispondere a quello reale della persona e non a quello anagrafico”.

A quanto pare quindi, il nome anagrafico di una persona non corrisponderebbe con il suo nome “reale”. Un affermazione che da sola dovrebbe far sorgere non poche perplessità su questa iniziativa.

Rosatelli ha poi concluso dicendo che si tratta di una necessità espressa dalle associazioni Lgbt “che vogliamo raccogliere” e proprio ieri, in rappresentanza della Rete Ready, è intervenuto alla riunione promossa dalla ministra Elena Bonetti per presentare la bozza delle linee strategiche della Strategia nazionale Lgbt, dove si è discusso di identità e carriere alias. “Da noi come Rete - spiega l’assessore - è arrivata la richiesta di implementare questo tema e il lavoro con Gtt va proprio in questa direzione”.

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19/12/2021
2805/2022
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