Chiesa

di Nathan Algren

HONDURAS - I Vescovi: “assumiamo l’impegno, della ricostruzione”

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Messaggio di speranza dei prelati per la rinascita di un Paese sull’orlo del baratro. Nel loro messaggio di Natale, i Vescovi dell’Honduras hanno chiesto al Popolo di Dio e a tutte le persone di buona volontà di assumere “l’impegno, serio e responsabile, per la ricostruzione di cui il nostro paese ha bisogno, che è un autentico processo di pace”. Presentando gli auguri natalizi “di pace e di speranza”, i Vescovi sottolineano che con la nascita del Salvatore, “Dio ci ha avvolto nel suo amore, perché impariamo ad amarci gli uni gli altri allo stesso modo”, perciò “questa esperienza dell’amore di Dio ci deve portare a costruire relazioni sociali giuste e fraterne; così potremo lavorare insieme, con autentico impegno e spirito di solidarietà, per fare dell’Honduras la nazione che meritiamo e di cui abbiamo bisogno”.

Il messaggio della Conferenza Episcopale invita quindi a conservare l’unico e autentico significato delle festività natalizie, che è quello spirituale, senza mondanizzarle o viverle in modo consumistico, in quanto “senza Cristo non c’è Natale”. “Questo Natale deve essere per tutti un segno di speranza di qualcosa di nuovo, per l’anno che sta per cominciare. Diamo a Dio uno spazio nella nostra vita e nella vita familiare, che non si ripeta quello che accadde a Betlemme, dove non c’era spazio per Gesù da nessuna parte”.

Il piano di salvezza compiuto da Dio per mezzo del suo Figlio prediletto, “è qualcosa di meravigliosamente grande, e noi siamo chiamati a farlo nostro e a corrispondervi generosamente”, sottolineano i Vescovi, ricordando di essere stati testimoni che insieme possiamo fare grandi cose, e citano ad esempio le recenti elezioni in cui la gente è uscita per andare a votare, alla Ricerca di un futuro migliore. “Per questo abbiamo speranza che il Natale rappresenti, per quanti credono in Gesù, la grande opportunità per portare a tutti la salvezza di Dio” esorta il messaggio, auspicando che “questo Natale impariamo a vivere insieme le due esperienze: la tenerezza della casa che celebra la vita, ma anche la solidarietà del Popolo che cammina verso la liberazione”.

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29/12/2021
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