Politica

di Mario Adinolfi

Il PDF e la politica nel 2022

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Lo voglio scrivere nel 2021, perché poi quando accadrà sia chiaro a tutti da quanto tempo abbiamo lavorato al risultato. Alle elezioni politiche del 2018 il Popolo della Famiglia prese 220mila voti e lo 0.7%, con zero eletti e zero visibilità mediatica. Da allora abbiamo partecipato a tutti gli appuntamenti elettorali e oggi abbiamo decine di eletti nelle istituzioni, consenso in crescita e visibilità in impennata, imparagonabile a quella del 2018. Ci siamo radicati in tutti i territori (oggi facevo colazione e mi ha salutato il nostro responsabile di Ancona che io non conoscevo, ottimo visto che il 15 gennaio ripartirà da Ancona il mio infinito giro d’Italia) e se si voterà nel 2022 il testa a testa sarà risolto da dove si schiererà il Popolo della Famiglia, che andrà al governo del Paese.

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30/12/2021
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Abbiamo proposto un modello organizzativo di cui andiamo orgogliosi, abbiamo steso una rete senza capi e capetti, ma dove i ruoli dirigenziali del movimento si ottengono lavorando sul territorio in armonia con gli altri (fattore decisivo, chi non è in comunione con gli altri e ha atteggiamenti divisivi viene accompagnato alla porta) e costruendo consenso. Così si sono messi in luce già decine di dirigenti del Popolo della Famiglia che saranno in grado di rappresentarne le istanze nelle assemblee elettive ad ogni livello, altri possono aggiungersi perché la caratteristica del Pdf è di essere un movimento totalmente aperto, aperto davvero con porte e finestre spalancate senza inutili burocrazie interne che ne bloccherebbero la crescita. Ognuno può essere protagonista e essere misurato sul livello di consenso che riesce a generare, proprio per questo dall’1% nazionale della nostra prima uscita alle amministrative probabilmente misureremo una percentuale più che raddoppiata a questa tornata, per poi puntare dritti allo sbarramento del 3% che è la porta che consentirebbe per la prima volta nella storia italiana ad un soggetto politico esplicitamente nato a difesa della famiglia e dei principi non negoziabili di sedere nella stanza dei bottoni.

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La risposta al successo della tornata amministrativa dell’11 giugno è stata un crescendo di interventi polemici evidentemente rabbiosi e addirittura la nascita di un fantomatico gruppo di “delusi dal Popolo della Famiglia”, ovviamente presente in forma anonima con una pagina su Facebook. Questa pagina raccoglie anche alcuni articoli del quotidiano La Croce, firmati da Mirko De Carli, tratti da pagine di agenzie di stampa come Asianews e altre, in alcuni casi riportate integralmente. L’attacco a Mirko De Carli non è casuale, visto il risultato eccezionale ottenuto da questo dirigente del Popolo della Famiglia della prima ora, che ha portato il nostro simbolo a sfiorare il 15% in una terra rossa da settant’anni come Riolo Terme in Romagna. La pagina riporta fatti dell’anno scorso che guarda caso sono finiti su Facebook a due giorni dal voto, con una viltà degna dei vermi peggiori.

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