Chiesa

di Raffaele Dicembrino

Papa Francesco: la gioia offerta da Gesù non è mai annacquata

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

‘Uno dei brani biblici più noti quello proposto dalla Liturgia di oggi sull’episodio delle nozze di Cana, in cui Gesù trasforma l’acqua in vino per la gioia degli sposi. “Questo fu l’inizio dei segni compiuti da Gesù; egli manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui”: così si conclude il racconto dell’evangelista Giovanni. E Francesco dedica proprio a questo segno l’Angelus. Papa Francesco fa notare che l’evangelista “non parla di miracolo, cioè di un fatto potente e straordinario che genera meraviglia”. Si parla di segno, che suscita la fede dei discepoli. Da qui l’invito del Pontefice ad approfondire le caratteristiche del “segno” secondo il Vangelo: Ecco le sue parole.

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

Il Vangelo della Liturgia odierna narra l’episodio delle nozze di Cana, dove Gesù trasforma l’acqua in vino per la gioia degli sposi. E si conclude così: «Questo fu l’inizio dei segni compiuti da Gesù; egli manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui» (Gv 2,11). Notiamo che l’evangelista Giovanni non parla di miracolo, cioè di un fatto potente e straordinario che genera meraviglia. Scrive che a Cana avviene un segno, che suscita la fede dei discepoli. Possiamo allora domandarci: che cos’è un “segno” secondo il Vangelo?

Un segno è un indizio che rivela l’amore di Dio, che non richiama cioè l’attenzione sulla potenza del gesto, ma sull’amore che lo ha provocato. Ci insegna qualcosa dell’amore di Dio, che è sempre vicino, tenero e compassionevole. Il primo segno avviene mentre due sposi sono in difficoltà nel giorno più importante della loro vita. Nel bel mezzo della festa manca un elemento essenziale, il vino, e la gioia rischia di spegnersi tra le critiche e l’insoddisfazione degli invitati. Figuriamoci come può andare avanti una festa di nozze solo con l’acqua! È terribile, una brutta figura faranno gli sposi!

Ad accorgersi del problema è la Madonna, che lo segnala con discrezione a Gesù. E Lui interviene senza clamore, senza quasi darlo a vedere. Tutto si svolge nel riserbo, “dietro le quinte”: Gesù dice ai servi di riempire le anfore d’acqua, che diventa vino. Così agisce Dio, con vicinanza, con discrezione. I discepoli di Gesù colgono questo: vedono che grazie a Lui la festa di nozze è diventata ancora più bella. E vedono anche il modo di agire di Gesù, questo suo servire nel nascondimento – così è Gesù: ci aiuta, ci serve nel nascondimento, in quel momento –, tanto che i complimenti per il vino buono vanno poi allo sposo, nessuno se ne accorge, soltanto i servitori. Così comincia a svilupparsi in loro il germe della fede, cioè credono che in Gesù è presente Dio, l’amore di Dio.

È bello pensare che il primo segno che Gesù compie non è una guarigione straordinaria o un prodigio nel tempio di Gerusalemme, ma un gesto che viene incontro a un bisogno semplice e concreto di gente comune, un gesto domestico, un miracolo, diciamo così, “in punta di piedi”, discreto, silenzioso. Egli è pronto ad aiutarci, a risollevarci. E allora, se siamo attenti a questi “segni”, veniamo conquistati dal suo amore e diventiamo suoi discepoli.

Ma c’è un altro tratto distintivo del segno di Cana. In genere il vino che si dava alla fine della festa era quello meno buono; anche oggi si fa così, la gente a quel punto non distingue tanto bene se è un vino buono o è un vino un po’ annacquato. Gesù, invece, fa in modo che la festa si concluda con il vino migliore. Simbolicamente questo ci dice che Dio vuole per noi il meglio, ci vuole felici. Non si pone limiti e non ci chiede interessi. Nel segno di Gesù non c’è spazio per secondi fini, per pretese verso gli sposi. No, la gioia che Gesù lascia nel cuore è gioia piena e disinteressata. Non è una gioia annacquata!

Vi suggerisco allora un esercizio, che ci può fare molto bene. Proviamo oggi a frugare tra i ricordi alla ricerca dei segni che il Signore ha compiuto nella mia vita. Ognuno dica: nella mia vita, quali segni il Signore ha compiuto? Quali accenni della sua presenza? Segni che ha fatto per mostrarci che ci ama; pensiamo a quel momento difficile in cui Dio mi ha fatto sperimentare il suo amore… E chiediamoci: con quali segni, discreti e premurosi, mi ha fatto sentire la sua tenerezza? Quando io ho sentito più vicino il Signore, quando ho sentito la sua tenerezza, la sua compassione? Ognuno di noi nella sua storia ha di questi momenti. Andiamo a cercare quei segni, facciamo memoria. Come ho scoperto la sua vicinanza? Come in me è rimasta nel cuore una grande gioia? Facciamo rivivere i momenti in cui abbiamo sperimentato la sua presenza e l’intercessione di Maria. Lei, la Madre, che come a Cana è sempre attenta, ci aiuti a fare tesoro dei segni di Dio nella nostra vita.

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

17/01/2022
2805/2022
Sant'Emilio martire

Voglio la
Mamma

Vai alla sezione

Politica

Vai alla sezione

Articoli correlati

Società

Ma solo la Chiesa e il Papa pensano ai poveri?

Il guru di Slow Food Carlo Petrini se la prende con McDonald’s all’Expo perché fa pagare “solo” un euro il “panino con la carne”. La sinistra dalla terrazza del ristorante gourmet non vede più i poveri

Leggi tutto

Chiesa

Papa Francesco e l’importanza del Vangelo per non far invecchiare l’anima

Il Papa incontra i partecipanti al capitolo generale dei Clarettiani e invita a non separare la preghiera dall’azione missionaria. Riprendendo il tema del capitolo “Radicato e audace”, il Papa ha chiarito il presupposto fondamentale per aderire a questo stile: una vita di preghiera e di contemplazione. E’ questo connubio che “permette di contemplare lo Specchio, che è Cristo, per diventare voi stessi uno specchio per gli altri”,

Leggi tutto

Chiesa

Via Ostiense, il vescovo cattolico e quello ortodosso in preghiera uniti nel “Tempo del Creato”

Il Vescovo del settore di Roma Sud e Ostia S.E.R. Dario Gervasi e Padre Gheorghe Militaru vicario per l’Italia della chiesa ortodossa rumena si incontreranno oggi presso la Chiesa sulla Via Ostiense 1551 ‘Ingresso del Signore a Gerusalemme’ a Casalbernocchi per pregare insieme. L’appuntamento alle ore 18.

Leggi tutto

Chiesa

Cei: meno seminaristi

I dati di un rapporto della Conferenza episcopale italiana svelano che in soli dieci anni la flessione vocazionale ha toccato quota 28%: in cinquant’anni i seminaristi sono più che dimezzati.

Leggi tutto

Chiesa

Papa Francesco oggi a Larnaca e Nicosia

Ecco tutti gli appuntamenti odierni di Papa Francesco a Cipro: l’arrivo a Larnaca è previsto per le ore 15.

Leggi tutto

Politica

Papa: i giovani possono cambiare il mondo con Dio

Nell’udienza all’Azione Cattolica francese Francesco ribadisce l’importanza del metodo del “vedere, giudicare e agire”, lasciandosi guidare dal Vangelo e accettando l’incontro tra la propria umanità e la “divinità trasformante” di Gesù.

Leggi tutto

La Croce Quotidiano, C.F. P.IVA 12050921001

© 2014-2022 La Croce Quotidiano