Chiesa

di Nathan Algren

Pakistan - La Chiesa aiuta il reinserimento di ex detenuti

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“Dio è misericordioso, è il nostro creatore e fornitore e si prende cura dei nostri bisogni. Abbiamo continuato a raccogliere fondi per sostenere i nostri fratelli, che hanno lottato per cinque anni in carcere. Dopo il loro rilascio è stata una sfida per loro trovare lavoro e così abbiamo pensato di aiutarli ad avviare un’attività in proprio. L’anno scorso a Natale ne abbiamo sostenuti alcuni, quest’anno aiutiamo altre 20 persone ad avviare una attività economica per sostenere le loro famiglie”: sono le parole dell’Arcivescovo Sebastian Francis Shaw di Lahore.

L’Arcivescovo ha inoltre affermato: “In tempi di sofferenza, ringraziamo Dio per il rilascio dei nostri fratelli detenuti; abbiamo iniziato a lavorare per sostenere queste persone nella creazione delle loro attività” . Incoraggiando gli ex prigionieri l’Arcivescovo Sebastian ha detto: “Con questo aiuto materiale abbiamo fornito ad alcuni un risciò, ad altri materiale da costruzione o articoli per gestire un negozio di alimentari. Insieme a questo sostegno materiale, apprezziamo i nostri sacerdoti, catechisti e fedeli che sono stati a fianco di questi ex prigionieri e delle loro famiglie nel momento del bisogno”.
“Lodiamo Dio che le persone che sono state sostenute a Natale nell’anno 2020 e ora stanno bene ora; preghiamo per voi che Dio benedica le vostre imprese”, ha concluso l’Arcivescovo.

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21/01/2022
0712/2022
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La suora cattolica, insieme a 20 membri del team, tra i quali volontari e studenti, ha incontrato 200 famiglie del villaggio di Sujawal a Thatta e 50 famiglie del villaggio di Badin, consegnando cibo e tende. Suor Elizabeth riferisce: “Oltre ai pacchi alimentari di cibo, abbiamo distribuito alle donne asciugamani, lenzuola, coperte, medicinali e kit per l’igiene. Abbiamo anche allestito un campo medico e fornito medicinali alle donne e ai bambini disidratati o con problemi di salute. Abbiamo dato tanta consolazione conforto umano”.
Diverse associazioni , movimenti, gruppi parrocchiali della comunità cattolica di Karachi, capitale della provincia del Sindh, si sono mobilitati per raggiungere le persone colpite dalle inondazioni nei villaggi della provincia, devastati dalle alluvioni. Tra gli enti che hanno promosso programmi di assistenza umanitaria, la Caritas di Karachi ha raggiunto 100 famiglie vulnerabili colpite da calamità a Kund Jhang nel distretto Malir di Karachi. Mansha Noor, segretario esecutivo della Caritas di Karachi, parlando a Fides , racconta: “Stiamo lavorando per raggiungere quante più persone possibile con pacchi di cibo e kit di ricovero. Stiamo assistendo oltre 100 famiglie, in particolare 30 nuclei familiari le cui case sono state devastate”.

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